Contributo a fondo perduto per i negozi del centro storico: come funziona | Agenda Digitale

La guida

Contributo a fondo perduto per i negozi del centro storico: come funziona

Dal 18 novembre 2020 e fino al 14 gennaio 2021 gli esercenti dei centri storici dei Comuni capoluogo di provincia o città metropolitana potranno far richiesta per il contributo previsto in modo specifico dal DL Agosto per la categoria: ecco tutte le regole

23 Nov 2020
Barbara Maria Barreca

Dottore commercialista

Luca Benotto

Dottore Commercialista

Dal 18 novembre 2020 e fino al 14 gennaio 2021 sarà possibile presentare la richiesta del contributo a fondo perduto istituito dall’articolo 59 del Decreto Agosto (DL 104/2020) da parte degli esercenti dei centri storici dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana. Vediamo quali sono i requisiti da rispettare e quali le modalità per la presentazione delle domande.

Requisiti per ottenere il contributo a fondo perduto: a chi spetta

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 12 novembre 2020 ha approvato il modello di domanda per la richiesta dei contributi a fondo perduto istituiti dall’articolo 59 del Decreto Legge n. 104/2020 (cd. Decreto Agosto) che gli aventi diritto potranno inviare tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Questo nuovo contributo a fondo perduto è stato istituito a favore dei soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico svolte nelle zone A o equipollenti dei seguenti Comuni capoluogo di Provincia o di Città Metropolitana:

  • Venezia
  • Verbania
  • Firenze
  • Rimini
  • Siena
  • Pisa
  • Roma
  • Como
  • Verona
  • Milano
  • Urbino
  • Bologna
  • La Spezia
  • Ravenna
  • Bolzano
  • Bergamo
  • Lucca
  • Matera
  • Padova
  • Agrigento
  • Siracusa
  • Ragusa
  • Napoli
  • Cagliari
  • Catania
  • Genova
  • Palermo
  • Torino
  • Bari

Ulteriori requisiti:

  • Riduzione del fatturato: l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di giugno 2020 deve essere inferiore ai due terzi di quello riferibile al corrispondente mese del 2019.
  • A chi spetta indipendentemente dal rispetto del requisito del fatturato: agli operatori economici che hanno iniziato l’attività a partire dal primo luglio 2019.
  • Il comma 5, prevedendo l’applicabilità della disposizione di cui all’articolo 25, comma 7, DL 34/2020, conferma la non concorrenza del contributo a fondo perduto alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi.

Per i soggetti che svolgono autoservizi di trasporto pubblico non di linea l’ambito territoriale di svolgimento dell’attività è esteso all’intero territorio dei comuni sopra citati e non soltanto alle zone A.

Divieto di cumulo del contributo per le imprese della ristorazione

L’ammontare del contributo a fondo perduto dell’articolo 59 del DL agosto non è cumulabile con quello previsto dall’articolo 58 – Fondo per la filiera della ristorazione istituito dallo stesso Decreto. Pertanto le imprese della ristorazione ivi indicate potranno presentare la richiesta solo per uno dei due contributi.

WHITEPAPER
Come adottare la gestione documentale digitale per innovare l’impresa?
Acquisti/Procurement
Amministrazione/Finanza/Controllo

A quanto ammonta il contributo

L’ammontare del contributo a fondo perduto viene determinato applicando alla riduzione del fatturato come sopra definita, una delle seguenti quote percentuali:

  • 15% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a Euro 400.000 nel periodo di imposta 2019
  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a Euro 400.000 e fino a Euro 1.000.000 nel periodo di imposta 2019
  • 5% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a Euro 1.000.000 nel periodo di imposta 2019

Il contributo a fondo perduto per gli aventi diritto non può essere inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a Euro 2.000 per soggetti diversi dalle persone fisiche. I limiti minimi sopra indicati corrispondono all’importo del contributo a fondo perduto per gli esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico che abbiano iniziato l’attività a partire dal primo luglio 2019.

Limite massimo del contributo

Per ogni operatore economico il contributo a fondo perduto non può superare il limite massimo di 150 mila euro.

Indicazioni per un corretto calcolo del fatturato e dei corrispettivi

Per l’effettuazione del calcolo della riduzione del fatturato occorre considerare i seguenti aspetti:

  • Devono essere considerate tutte le fatture attive (al netto dell’IVA) con data di effettuazione dell’operazione compresa tra il primo e il trenta giugno, incluse le fatture differite emesse nel mese di luglio, ma relative ad operazioni effettuate a giugno;
  • Bisogna considerare le note di variazione art. 26 dpr 633/1972 con data giugno;
  • Commercianti al minuto e altri soggetti di cui all’art. 22 DPR 633/1972 devono considerare l’ammontare globale dei corrispettivi (al netto IVA) delle operazioni effettuate nel mese di giugno;
  • Concorrono al valore del fatturato anche eventuali cessioni di beni ammortizzabili;
  • Per soggetti che svolgono operazioni non rilevanti ai fini IVA (es: cessioni di tabacchi, giornali e riviste), al fatturato e ai corrispettivi vanno sommati gli aggi relativi alle operazioni effettuate
  • Nel caso di operazioni effettuate in ventilazione o con applicazione del regime del margine oppure per operazioni effettuate da agenzie di viaggio, per le quali risulti difficoltoso il calcolo del fatturato e dei corrispettivi al netto dell’IVA, l’importo può essere calcolato al lordo dell’IVA (per entrambi gli anni 2020 e 2019).

Per semplificare ed evitare errori nel processo di determinazione dei ricavi/compensi relativi al 2019, l’Agenzia delle Entrate ha inserito a pagina 3 delle Istruzioni per la compilazione dell’istanza, una tabella riepilogativa dei campi della dichiarazione dei redditi (2020 per il 2019) ai quali fare riferimento.

Come ottenere il contributo a fondo perduto dall’Agenzia delle Entrate

Per l’ottenimento del contributo occorrerà provvedere alla presentazione di apposita istanza mediante servizio web disponibile nell’area riservata “Fatture e corrispettivi”.

Il modello e le istruzioni per la compilazione delle istanze sono disponibili ai seguenti indirizzi web.

Termini di presentazione delle istanze

Le istanze possono essere presentate a partire dal giorno 18 novembre 2020 e sino al 14 gennaio 2021.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4