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Esperto risponde

Cosa fare se chi emette la fattura indica un codice destinatario errato

14 Feb 2019

Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

Vorrei porre alla sua attenzione questo caso di mancata ricezione di fattura elettronica:

  • ho sollecitato a un fornitore l’invio di una fattura elettronica;
  • il fornitore mi ha risposto che aveva inviato da giorni la fattura in oggetto e che gli risultava correttamente consegnata;
  • la fattura, però, non ci è mai arrivata e non risulta nel Cassetto Fiscale dell’Agenzia delle Entrate, nemmeno nell’archivio delle fatture “A disposizione”; la fattura è svanita nel nulla
  • mi sono fatto inviare dal fornitore, via mail, il file della fattura in formato xml e mi sono accorto che il fornitore ha indicato un Codice Destinatario (SDI) ERRATO (mentre la Partita IVA è corretta).

Ora, come mi devo comportare? Posso registrare la fattura ricevuta via mail in formato xml (anche se con Codice Destinatario SDI errato)? Oppure il fornitore deve emettere una nota di credito e una nuova fattura?

Luca Sbarra

RISPOSTA

Probabilmente lei non ha registrato presso l’Agenzia Entrate il suo codice destinatario, per cui la circostanza che il suo fornitore abbia indicato un codice destinatario  esistente,  ma non corretto, ha fatto sì che la fattura sia stata recapitata al titolare del canale telematico indicato per errore. A sua volta costui, non annoverando la sua partita IVA tra i suoi clienti, non sa a chi attribuire la fattura, che resta pertanto in un limbo. In definitiva, per l’emittente la fattura si troverà nella sua area dedicata presso l’Agenzia delle Entrate, per il destinatario no.

Ciò si verifica in quanto la procedura seguita dal Sistema di interscambio al ricevimento di una fattura elettronica è il seguente (paragrafo 1.5.5 allegato A al provvedimento 89757 del 30 aprile 2018):

“Il SdI, una volta effettuate le verifiche previste, inoltra al soggetto ricevente la fattura elettronica attraverso i canali e con le modalità di cui al precedente paragrafo 1.3.2. Per l’individuazione del canale a cui trasmettere il file fattura, il SdI adotta la seguente procedura:

  • se il soggetto ricevente ha l’indirizzo telematico al quale desidera ricevere le fatture elettroniche, provvede al recapito secondo le indicazioni fornite;
  • se l’elemento informativo del file fattura Codice destinatario contiene un valore corrispondente a un canale di trasmissione attivo, inoltra il file fattura al canale individuato;
  • In pratica, il SdI, accertato che alla sua partita IVA non é collegata alcun canale telematico registrato (quindi superata a fase a), ha proceduto con la fase b) ed ha inoltrato la fattura al canale telematico a cui è stato attribuito quel codice destinatario”.

Ciò mi porta a pensare che ci sia stata confusione  di codici destinatari, non un mero errore di indicazione. Ciò premesso, penso che la procedura più semplice sia che il suo fornitore  emetta una nota di credito per stornare la fattura emessa ed emetta la fattura elettronica col codice destinatario corretto. Poi le suggerisco anche di registrare presso l’Agenzia delle Entrate il Suo codice destinatario, per evitare che incidenti di questo tipo abbiano a verificarsi in futuro.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nom

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