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Fattura di cortesia, cosa succede se si compie un errore formale

La fattura di cortesia non è un documento che consente l’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA, ma un’anticipazione di un documento informatico

25 Mag 2022
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

fattura

DOMANDA

Ho ricevuto una fattura di cortesia e l’ho registrata il giorno 4 maggio. La fattura è arrivata nello SDI solo il 7 maggio. Sono in regola o passibile di sanzione?

RISPOSTA

La “fattura di cortesia” non è un documento che ha rilevanza fiscale. È solo l’anticipazione in formato analogico di un documento informatico (la fattura elettronica) che acquisterà rilevanza giuridica per Lei quando il Sistema di Interscambio lo renderà disponibile nella sua area riservata nel sito dell’Agenzia delle Entrate.

Dal momento della “presa visione” Lei potrà effettuare la annotazione nei registri IVA e operare la detrazione. L’avere anticipato la detrazione dal 7 maggio (data che presumo sia quella della presa visione) al 4 maggio è circostanza che potrebbe non essere sanzionabile in quanto errore meramente formale (articolo 6, comma 5-bis, Decreto legislativo 472/1997), posto che la detrazione è stata operata comunque nel corretto mese di competenza.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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