Fattura elettronica, ecco perché il numero di partita Iva va indicato nel campo corretto - Agenda Digitale

Esperto risponde

Fattura elettronica, ecco perché il numero di partita Iva va indicato nel campo corretto

Le fatture emesse indicando solo il codice fiscale del privato consumatore si presumono estranee all’impresa o professione

16 Giu 2021
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

DOMANDA

Ho trasmesso una fattura elettronica il giorno 12 maggio per una società SRL e risulta accettata dal sistema di interscambio, dunque “valida”. Ora il cliente mi segnala un errore “formale”, ovvero la partita Iva è stata indicata nella casella relativa al “numero di telefono” del cliente, anziché nell’apposita casella con dicitura “partita Iva”; il codice fiscale, correttamente indicato nella sua casella, è uguale alla partita Iva. A mio parere è un errore formale e quando la fattura era cartacea si tirava sopra una riga con la penna (in modo fosse visibile la correzione), procedendo a riscrivere correttamente. Dunque mi sembra una pignoleria inutile procedere ad una nota di credito, che mai ho fatto – quindi dovrei contattare la software house e chiedere come si procede – e successiva emissione di nuova fattura. Lei cosa ne pensa?

Romolo Giorgini

RISPOSTA

Se lei non ha indicato la partita IVA nell’apposito campo previsto nella fattura elettronica, ed ha correttamente indicato il codice fiscale, il sistema presume che la fattura non sia destinata ad un titolare di impresa o un esercente arti o professioni e sarà trattata come tale. Questo potrebbe generare delle difformità tra i dati IVA che verranno considerati dal sistema di interscambio (ossia i dati relativi all’attività a cui fa capo la Sua partita IVA), che ovviamente non conterranno i dati della fattura in questione, e i dati che Lei trasmetterà tramite le LIPE e la dichiarazione IVA annuale qualora includessero anche la fattura in discussione. Da ciò potrebbero scaturire richieste di chiarimenti che sarebbe il caso di prevenire mediante la richiesta di una nota di credito e la riemissione della fattura corretta, entrambi con la stessa data del 12 maggio, in modo da non modificare i dati delle liquidazioni e dei versamenti periodici.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4