Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Esperto risponde

Fattura elettronica, le regole per le operazioni con le ASD

25 Feb 2019

Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

La nostra azienda ha attivato la ricezione elettronica delle fatture ricevute in quanto rientra tra quelle obbligate alla fatturazione elettronica. Abbiamo ricevuto una fattura in forma cartacea per prestazione di pubblicità (quindi con IVA) da un’Associazione Sportiva Dilettantistica esonerata dalla fatturazione elettronica in quanto nell’anno precedente ha avuto ricavi commerciali inferiori a 65.000 euro. Ci possiamo limitare a registrarla nel registro IVA acquisti o dobbiamo porre in essere altri adempimenti ai fini della fatturazione elettronica?

Gianni Spaccasassi

RISPOSTA

L’art.10 del D.L. 119/2018 recita:

“Sono altresì esonerati dalle predette disposizioni  (ndr: di emissione della fattura elettronica) i soggetti passivi che hanno esercitato l’opzione di cui agli articoli 1 e 2 della legge 16 dicembre 1991, n. 398, e che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un  importo non superiore a euro 65.000; tali soggetti, se nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo superiore a euro 65.000, assicurano che la fattura sia emessa per loro conto dal cessionario o committente soggetto passivo d’imposta”.

Nel caso in esame, pertanto, la ADS è esonerata dall’obbligo di emissione della fattura elettronica e a suo carico non è posto alcun obbligo, e lei potrà annotare la fattura di acquisto emessa in maniera analogica nel registro di cui all’articolo 25 del DPR 633/1972.

Nella ipotesi in cui la ASD nell’anno precedente avesse conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo complessivo superiore a 65.000 euro, lei avrebbe dovuto emettere una fattura elettronica in cui il cedente risultasse la ASD, il cessionario la sua azienda, indicando il suo codice destinatario, e nel blocco 1.6 della fattura elettronica avrebbe dovuto indicare “CC”, ossia che la fattura è stata emessa dal cessionario per conto del cedente. Il numero della fattura le dovrebbe essere comunicato dalla ASD, in modo che possa essere rispettata, in capo ad essa, la numerazione progressiva delle fatture emesse.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4