Esperto risponde

Fattura elettronica scartata dallo SDI, come ravvedersi

La fattura scartata dal Sistema di interscambio si ha per non emessa: è necessario effettuare il ravvedimento

01 Dic 2021
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

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DOMANDA

Il 31 luglio è stata emessa una fattura elettronica per nostre prestazioni, ma per errata contabilizzazione della ritenuta d’acconto è stata scartata senza che il responsabile della contabilità di allora si sia reso conto della relativa notifica. Oggi presi contatti con l’azienda cliente, giustamente, la fattura in oggetto non risulta consegnata. Faccio una ricerca sulla Pec e mi accorgo della notifica di scarto. Premetto, inoltre, che il versamento trimestrale Iva è stato corretto perché calcolato su tutte le fatture emesse nel periodo – luglio-settembre – e girate al commercialista, a prescindere dall’accettazione dello SDI. La fattura corretta può essere inviata nuovamente con gli stessi estremi o va rinumerata e inviata come nuova fattura? In ogni caso, il progressivo SDI riferito all’invio della fattura scartata resterebbe vuoto?

Mauro Marino

RISPOSTA

L’ultimo periodo del primo comma dell’articolo 21 del DPR 633/1972 prevede che “La fattura, cartacea o elettronica, si ha per emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente.” La fattura scartata dal sistema di interscambio pertanto si ha come per non emessa. Poiché Lei – ignaro dello scarto – si è comportato rispettando tutti gli obblighi strumentali connessi (annotazione, liquidazione e versamento dell’IVA), la fattispecie può essere ravveduta, applicando la sanzione base di € 250 (ai sensi dell’ultimo periodo del comma 1 dell’articolo 6, Decreto Legislativo 471/1997), considerato che “…la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo”, ridotta in funzione del termine entro il quale Lei effettuerà il ravvedimento, determinato ai sensi dell’articolo 13 del Decreto Legislativo 472/1997. Se Lei effettuasse il pagamento “ … entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale é stata commessa la violazione”, la sanzione sarebbe dovuta nella misura di 1/8 del minimo, ossia € 31,25. La fattura andrebbe trasmessa al sistema di interscambio con gli stessi estremi della fattura scartata, il SDI attribuirà un nuovo progressivo che però non inciderà sulla regolarità della nuova trasmissione.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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