Fattura per commercio al minuto, come fare se viene chiesta dopo l'acquisto - Agenda Digitale

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Fattura per commercio al minuto, come fare se viene chiesta dopo l’acquisto

Nell’ambito del commercio al minuto, vediamo il possibile rimedio se la fattura non è stata chiesta al momento di effettuazione della operazione

12 Mag 2021
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

DOMANDA

In data 6 maggio 20121 ho ha acquistato una cintura per ernia inguinale e mi è stato consegnato lo scontrino, il 7 maggio 2021 ho chiesto il rilascio della fattura perché in quanto protesi posso beneficiare della detrazione ai fini IRPEF. Il negoziante si è rifiutato di rilasciarmela adducendo il fatto che ho chiesto fattura all’atto dell’acquisto. È legittimo ciò?

framira42@gmail.com

RISPOSTA

L’art.22 del DPR 633/1972 prevede che “L’emissione della fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione”. Quindi, nel casa da Lei prospettato, il cedente ha diritto di opporsi al rilascio della fattura. Tuttavia, poiché il commerciante al minuto potrebbe anche emettere la fattura elettronica e trasmetterla al sistema di interscambio entro 12 giorni dalla emissione, potrebbe venirle incontro, superando di fatto il vincolo normativo. Qualora il commerciante provvedesse ad emettere la fattura, dovrebbe seguire le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con la FAQ n. 45 del 21 dicembre 2018, che così prevede: “Quando le fatture elettroniche sono precedute dall’emissione di scontrino o ricevuta fiscale (o, nel caso di trasmissione telematica dei corrispettivi, da un “documento commerciale”), nella fattura vanno riportati gli estremi identificativi dello scontrino/ricevuta; in particolare, il blocco informativo “AltriDatiGestionali” va compilato riportando:

  • nel campo “TipoDato” le parole “NUMERO SCONTRINO” (oppure “NUMERO RICEVUTA” oppure “NUMERO DOC. COMMERCIALE”);
  • nel campo “RiferimentoTesto” l’identificativo alfanumerico dello scontrino (o della ricevuta o del documento commerciale);
  • nel campo “RiferimentoNumero” il numero progressivo dello scontrino (o della ricevuta o del documento commerciale);
  • nel campo “RiferimentoData” la data dello scontrino.

Nella ipotesi in cui fossero state già emesse altre fatture e non si volesse compromettere la progressione data fattura/numero fattura, il cedente potrebbe avvalersi di un’altra numerazione.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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