Prestazioni occasionali senza Iva: come mai non bisogna fare fattura elettronica | Agenda Digitale

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Prestazioni occasionali senza Iva: come mai non bisogna fare fattura elettronica

Chi effettua prestazioni occasionali e non ha partita IVA non può emettere fatture elettroniche: ecco nel dettaglio perché

18 Dic 2020
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

DOMANDA

Devo ricevere compenso dalle parti e dall’erario per consulenze peritali incaricate dal tribunale. Non ho partita Iva per cui non produco fattura ma emetto ricevuta. Come posso fare con il sistema elettronico? Esiste una modalità di ricevuta elettronica?

Silvia Garau

RISPOSTA

Non esiste alcuna modalità “surrogatoria” rispetto alla emissione della fattura elettronica: se Lei esercita abitualmente un’arte o una professione Lei è obbligata ad avere la partita IVA e, conseguentemente, ad emettere fatture (certamente elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione). Altrimenti, se la sua prestazione non è effettuata nell’ambito di un’arte o una professione esercitata abitualmente (quindi non è obbligatorio essere in possesso della partita IVA) può emettere una ricevuta assoggettata a ritenuta d’acconto, da dichiarare come “reddito diverso”.

Tenga infine presente che se lei fosse iscritta ad un Albo Professionale è difficile poter sostenere che una eventuale prestazione non sia riconducibile ad un’arte o una professione non esercitata abitualmente.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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