Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Esperto risponde

Subappalti PA e fattura elettronica: come indicare i codici CIG e CUP

15 Feb 2019

Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

Sono un lavoratore autonomo e ho un contratto di appalto per prestazioni di manutenzione con una azienda (A) che ha numerosi clienti, tra cui alcune pubbliche amministrazioni (PA). Per la fatturazione elettronica dei servizi prestati c/o clienti PA mi viene fornito dall’azienda (A) il CIG e IPA, nella compilazione dovrà essere utilizzato il formato PA e quindi inserire il CIG e/o IPA negli appositi spazi o riquadri previsti, oppure è sufficiente nella descrizione delle prestazioni inserire i riferimenti CIG e IPA? La fattura è sempre intestata all’azienda (A) committente.

Edoardo Milani

RISPOSTA

Il provvedimento 89757 del 30 aprile 2018 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prevede che “Con riferimento alle prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un’amministrazione pubblica, la disposizione recata dal citato articolo 1, comma 917 (la lettera b), troverà applicazione per i soli rapporti (appalti e/o altri contratti) diretti tra il soggetto titolare del contratto e la pubblica  amministrazione, nonché tra il primo e coloro di cui egli si avvale, con esclusione degli ulteriori passaggi successivi. Al riguardo, nel file della fattura elettronica come previsto dall’articolo 1, comma 917, della legge n. 205 del 2017, andranno obbligatoriamente riportati il Codice Unitario Progetto (CUP) e il Codice Identificativo Gara (CIG) in uno dei seguenti blocchi informativi: “Dati Ordine Acquisto”, “Dati Contratto”, “Dati Convenzione”, “Dati Ricezione” o “Dati fatture collegate”.

Le prescrizioni sopra richiamate troveranno applicazione se Lei rientra nel loro perimetro applicativo, ossia se lei ha con l’impresa titolare del contratto di appalto con la PA un contratto “diretto”. Il formato da utilizzare per la emissione della fattura elettronica, che comunque è da considerare B2B, è FPR versione 1.2.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4