Grafobiometria, come funziona per l’identificazione della mano guidata | Agenda Digitale

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Grafobiometria, come funziona per l’identificazione della mano guidata

L’accertamento forense della scrittura su carta con mano guidata, circostanza che si verifica quando un soggetto manovra l’altrui mano per apporre una firma, è complesso e dall’esito spesso incerto: vediamo come si svolge e come la grafobiometria è utile

01 Dic 2020
Lorella Lorenzoni

Grafologa giudiziaria

Alessandra Panarello

Avvocato, Grafologa, specialista in Grafologia Giudiziaria

In un mondo sempre più digitale dove la penna va scomparendo, la realtà forense dimostra che si verifica con alta frequenza la produzione di manoscritti, testamenti o firme di soggetti anziani compiuti con una mano guidata, ovvero con l’ausilio di un altro soggetto che conduce la mano di un anziano debilitato o incapace di intendere e volere. La scrittura su carta compiuta con mano guidata è uno degli accertamenti più complessi in ambito peritale, dove spesso non si giunge ad una certezza tecnica, ma solo ad una conclusione formulata in termini di alta probabilità.

Il nostro team di ricerca in accertamenti grafometrici ha condotto uno studio sperimentale sulla mano guidata con l’obiettivo di verificare se attraverso la scrittura con mano guidata su dispositivi grafometrici (wacom STU 530) sia possibile identificare la combinazione di due forze scrittorie appartenenti a due soggetti diversi[1].

Ricostruzione della verità nei casi di mano guidata

Quale effetto deriva se la firma di un soggetto non è prodotta spontaneamente poiché la mano scrivente è guidata da quella di un altro soggetto? Cosa emergerà a livello biometrico? Le due identità rimango distinte, una prevale sull’altra o si verificherà una fusione tra le caratteristiche motorie dei due soggetti? Si apre un ampio spetto di ipotesi nella ricostruzione della verità: il soggetto debilitato può aver chiesto aiuto ed è quindi stato “sostenuto” e guidato per comunicare una reale volontà, oppure il soggetto fragile è stato forzato e costretto a scrivere?

Al grafologo giudiziario/forense spetta il compito di accertare se la mano dello scrivente se sia stata guidata e darne dimostrazione oggettivamente e tecnicamente. Il compito dell’accertamento su carta è complesso e numerosi fattori rendono l’indagine articolata:

  • Qualità e quantità delle comparative (non si riesce a ricostruire una campionatura longitudinale e quindi procedere ad un esame che possa far comprendere la possibile degenerazione grafica).
  • Utilizzo di penna pennarello che impedisce una precisa valutazione di pressione/ tratto/ ripassi.
  • Sospetto che la mano guidante sia uno stretto familiare con similarità grafiche
  • Assenza di informazioni veritiere sullo stato clinico e occultamento delle relativa documentazione medica.

Il contributo della grafometrica 

Attraverso una disamina di numerosi soggetti adulti abbiamo provato a verificare se la firma realizzata con la mano guidata sui dispositivi grafometrici renda percettibile le modalità con le quali si distribuiscono le forze tra soggetto “guidato” e soggetto “guidante”. Nella scrittura con mano guidata si crea una comunicazione gestuale tra due soggetti diversi, due identità grafiche diverse, generalmente la mano di un soggetto anziano guidata da una mano più forte; tale condivisione gestuale può essere collaborativa o del tutto forzata e contrastata.

Le componenti dinamiche del grafismo vengono così caratterizzate dalle peculiarità di due identità grafiche, dando luogo a tre diversi fenomeni: prevalgono le caratteristiche della mano del soggetto guidato; b) prevalgono quelle quella del guidante; c) oppure le forze potrebbero essere in contrasto tra loro soprattutto quando le capacità grafiche dei due soggetti coinvolti sono totalmente diverse.

L’ausilio della rilevazione dei dati biometrici permette di evidenziare la distribuzione della forza predominante e di identificare la duplice spinta motoria. Nell’esempio sottostante la firma di un soggetto adulto donna in modo collaborativo e consenziente si lasciato guidare nella redazione della sua firma da un soggetto adulto uomo, il quale ha esercitato una maggiore forza di prensione dello strumento grafico.

Firma ottenuta con mano guidata consenziente:

Il grafico della pressione mostra un notevole appoggio, pause e rallenatmenti nella velocità:

Interessante è notare che nel grafico del rilevamento della traiettoria sull’asse assi x, y si possono apprezzare alcune interruzioni che corrispondono alle pause che si sono verificate durante possibili aggiustamenti e riposizionamenti della mano del soggetto guidante.

Osservando la firma statica del soggetto che ha guidato la mano notiamo come le caratteristiche anche formali siano molto corrispondenti.

Vediamo nella figura sottostante la firma del soggetto che si è lasciato guidare e possiamo rilevare un appoggio pressorio leggero e maggiore velocità esecutiva.L’andamento sugli assi non mostra anomale interruzioni.

Firma naturale della donna che è stata guidata:

I risultati sono altamente suggestivi:nel confronto espletato su vari campioni di firme con mano guidata in modo collaborativo sembrano emergere aspetti dinamici di chi ha guidato la mano.

Mettiamo i tre grafici a confronto:

Mano del soggetto guidante

Prodotto della mano guidata

Caratteristiche grafiche naturali del soggetto guidato:

Cosa succede se la mano non è collaborativa

In questo caso gli stessi soggetti che hanno espletato la prova “consenziente” hanno tentato di esercitare forze contrastanti durante la scrittura, ovvero il soggetto guidato contro il soggetto guidante:è evidente nel prodotto grafico la forzatura e la confusione nella firma statica che viene realizzata in 21 secondi, tempo lunghissimo rispetto ad una firma naturale.

Con la mano forzata, è visibile l’andamento innaturale e lo sforzo:

Rilevamento pressorio e velocità:

L’azione di forza crea un appoggio massimo ed uniforme, pause e rallentamenti. Gli assi X ed Y ci indicano anche i vari rovesciamenti nella inclinazione a sinistra.

Capire se ha prevalso il guidato o il guidante

I risultati su numerose prove mostrano che i valori pressori in relazione ai tempi allungati traducono l’andamento innaturale e la lotta interna, dove si affacciano entrambe le dinamiche dei due scriventi ma con una prevalenza di chi conduce e guida. Il soggetto guidato firma in 3,9 secondi, mentre il guidante ha un tempo più lungo pari a 10,6 secondi, oltre ad una maggiore estensione in orizzontale.

I tre grafici della pressione e velocità e degli assi a confronto:

  1. Mano del guidato
  2. Mano guidante
  3. Mano forzata

Dinamiche scrittorie nell’intervento congiunto di due consanguinei

Interessante è notare a fusione di caratteristiche grafomotorie con molti elementi di analogia nelle ipotesi in cui interagiscono due soggetti legati da affinità temperamentale e biologica, come ad esempio nel caso di due fratelli. Nell’immagine che segue vengono rappresentate le rielaborazione della firma naturale di due sorelle, quasi coetanee, e il prodotto della mano guidata in cui una delle due “accompagna “ l’altra nell’operazione di firma. Le firme acquisite su dispositivo grafometrico vengono presentate con la scala cromatica del valori di appoggio pressorio corrispondenti nei vari punti del tracciato.

Scrittura naturale del soggetto guidante scrittura naturale del soggetto guidato prodotto della mano guidata La rappresentazione grafica dell’andamento dei livelli di pressione dimostra che il risultato della mano guidata si presenta come un ibrido nel quale nella prima parte del tracciato affermano le caratteristiche del soggetto guidante e nella seconda metà quelle del soggetto guidato:

Dinamica pressoria del soggetto guidante e dinamica del soggetto guidato prodotto della mano guidata: in tal caso l’armoniosa fusione delle caratteristiche di entrambi i soggetti, tra loro altamente compatibili, produce un prodotto grafico che potrebbe non rivelare l’artificiosità dell’interferenza di un altro soggetto.

Pertanto, il prodotto della mano guidata potrebbe essere considerato quale scrittura autografa di entrambi i soggetti. La concordanza della dinamiche altamente compatibili emerge anche dall’andamento delle spinte vettoriali sia sull’asse x che sull’asse Y.

Soggetto guidante soggetto guidato mano guidata: tale fenomeno della convergenza delle caratteristiche analoghe è stata riscontrata come non casuale ma statisticamente costante in numerosa campionatura per effetto di mano guidata nei soggetti consanguinei. Nelle situazioni di “familiarità grafica”, pur essendo rintracciabili due impronte, il risultato della mano guidata può essere particolarmente insidioso al fine della sua corretta individuazione poiché il prodotto ibrido potrebbe essere interpretato come naturale variabilità della scrittura autografa, sussistendo alla base elementi di elevata compatibilità tra soggetto guidante e guidato

Conclusioni

Allo stato attuale vi è ancora molta incertezza nelle modalità per rilevare il prodotto della mano guidata su carta. La grafometrica può agevolare, attraverso l’esame di campioni di studio, il riscontro pratico delle teorie formulate in letteratura sull’argomento e convalidare i principi cardine espressi da grandi autori, tra i quali Locard. Al contempo, l’utilizzo della rilevazione dei parametri grafometrici può offrire nuovi spunti di osservazione, che potranno creare le basi per un lavoro sempre più scientifico nell’esame forense delle scritture.

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Note

  1. Sull’argomento è stato di recente svolto un seminario di studio del CE.S.GRAF. Centro Studi Grafologici a cura di E. Fontana, L. Lorenzoni, A. Panarello, B. Pascali
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