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Patente digitale su app IO, si parte: come averla, come funziona



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Dal 4 dicembre tutti i cittadini possono mettere patente, tessera sanitaria e e certificato di invalidità sullo smartphone. Nel 2025 altri documenti. Tutto all’interno dell’app IO, che diventa così wallet universale. Vediamo cosa significa di preciso e le implicazioni

Aggiornato il 2 mag 2025

Andrea Tironi

Project Manager – Digital Transformation



patente digitale
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In sintesi

  • Dal 4 dicembre 2024 tutti gli italiani possono inserire nella app IO la patente digitale, la tessera sanitaria e il certificato di invalidità in formato digitale.
  • Validità e limiti: la patente digitale è utilizzabile per i controlli di polizia ma non sempre come documento di riconoscimento (es. aeroporti); estensioni normative e abilitazioni alle transazioni sono previste nei prossimi anni.
  • Percorso strategico: l’iniziativa è parte della trasformazione verso un wallet digitale nazionale interoperabile con l’Europa secondo eIDAS 2.0, con vantaggi quali aggiornamenti in tempo reale, minor rischio di falsificazione e controllo dei dati da parte del cittadino.
Riassunto generato con AI

Patente digitale, e non solo, disponibile per tutti gli italiani dal 4 dicembre.

Integrata nell’app pubblica IO. Novità partita il 23 ottobre, anche se per un numero limitato di cittadini, e poi disponibile per un crescente numero di utenti. Per tutti gli italiani, dal 4 dicembre.

E’ la possibilità di caricare patente, tessera sanitaria e carta europea della disabilità sul proprio smartphone in versione digitale, tramite l’app IO. Il digitale ha la stessa validità delle tessere fisiche, per certi usi.

L’utilizzo dei documenti in versione digitale è limitato, al momento.

Patente digitale: dove usarla e dove no

Per esempio la patente è valida per dimostrare di averla in caso di controlli di polizia. Ma non come documento di riconoscimento ad esempio al gate di aeroporti o in altre situazioni.

Sono previsti prossimi decreti per estendere la validità della patente digitale.

Le transazioni e gli accessi online, poi, saranno abilitati dal 2025.

Le novità dal 4 dicembre 2024

Dal 4 dicembre 2024 quindi tutti possiamo avere un portafoglio digitale con dentro patente, tessera sanitaria e certificato di invalidità tutti disponibili in formato digitale all’interno dell’app IO. Verificabile via qrcode tipo Green Pass covid.

Arriva così al traguardo un percorso nato anche grazie ai due ordini del giorno approvati dalla Camera dei deputati che sono stati studiati nel 2021 e che hanno impegnato il governo a digitalizzare la tessera elettorale (ordine del giorno Capitanio 9/3146-AR/44 del 23/07/2021) e la patente di guida (ordine del giorno Capitanio 9/3424/243 del 29/12/2021) proprio all’interno di app IO.

La tessera elettorale però allo stato non è più prevista (lo era in annunci di qualche mese fa dal Governo), sostituita dal certificato di invalidità. Dovremo aspettare la disponibilità dei dati in ANPR per avere anche quella.

La Commissione propone una patente di guida europea digitale

Già in precedenza Butti, in audizione alla Camera, aveva promesso così: “Prevediamo così entro la fine dell’anno un ulteriore importante cambiamento positivo per la vita quotidiana di tutti gli italiani. Se così sarà, saremo anche tra i più virtuosi in Europa, anticipando il percorso previsto dalla Ue per il portafoglio elettronico europeo”.

Non sarà più entro fine anno, ma probabilmente se ne parlerà per l’anno prossimo.

La patente digitale, come funziona

Su tutto, è la patente digitale a destare maggiore interesse per come questa novità andrà a incidere sulle nostre abitudini e modo di concepire i documenti, che tradizionalmente li abbiamo visti (e vissuti) come fisici. Ricordiamo che la patente non è solo un documento che abilita alla guida ma serve anche al riconoscimento dell’identità.

La digitalizzazione della carta di circolazione e del certificato di proprietà sono già avvenute grazie al nuovo DU, documenti Unico di circolazione e proprietà. Ora è il passo della patente di guida.

Come è la patente digitale e come averla

La patente digitale è inserita nell’app IO, tramite la sezione portafoglio, a una richiesta dell’utente, da fare con qualche semplice clic.

Dopo una veloce autorizzazione dalla motorizzazione, a seguito dalla richiesta, l’app IO mostra già la nostra patente (non dovremo insomma caricarla a mano dalle foto).

Sarà l’equivalente digitale dell’attuale patente plastificata. Sarà associata a un QrCode contenente tutte le informazioni utili, leggibile da autorità e responsabili.

La patente elettronica sarà riconosciuta in tutti gli stati membri dell’unione europea, senza esclusione, in futuro. Quando scriviamo, funziona solo in Italia.

L’inserimento in uno wallet della patente è un passo verso la creazione di un wallet europeo, un passo ulteriore verso un’unità digitale europea.

I vantaggi dei documenti digitali, patente e non solo

I documenti digitali hanno una serie di vantaggi:

  • non si perdono: essendo digitali sono nello wallet digitale
  • saranno sempre accessibili tramite cloud anche in caso di smarrimento dello smartphone
  • i dati da loro presentati verranno aggiornati in tempo reale
  • i dati in loro contenuti saranno condivisi facilmente
  • i dati in loro contenuti sono gestiti dall’utente finale, in caso di wallet
  • minor rischio di falsificazione
  • maggiore comodità: tutto nel proprio smartphone

A quanto si conosce ad oggi, verrà comunque data la possibilità anche di stampare i documenti, in modo da poterli utilizzare anche in maniera analogica, soprattutto per chi ha meno dimestichezza con gli strumenti digitali.

Nei prossimi mesi vedremo gli sviluppi tecnologici associati alla digitalizzazione di questi documenti, all’analisi dei progetti a loro associati, alla roadmap di App IO e alla definizione dell’EU Wallet.

App IO, il digital wallet universale

App Io si sta quindi evolvendo velocemente andando ad inglobare progressivamente tutte le caratteristiche di Digital Wallet.

Un wallet digitale è un portafoglio digitale. Immaginando app Io come un portafoglio digitale, al suo interno sarà possibile avere la patente (digitale non fisica) e la tessera sanitaria. Essendo in digitale queste saranno una rappresentazione certificata, con valore legale e accesso a tutti i dati a esse associate.

Se si immagina il proprio portafoglio fisico, IO sta diventando l’equivalente digitale. Conterrà i documenti sopra indicati, gli strumenti di pagamento e le nostre informazioni, E’ accessibile con SPID e CIE, avrà un repository di documenti e una firma elettronica qualificata.

Aggiunge anche una nuova funzionalità, se diventerà uno wallet a tutti gli effetti.

Le informazioni salvate in IO è possibile condividerle digitalmente con altre entità, governando il proprio dato. Mentre oggi i dati che vengono inseriti in un sito diventano del sito (previo aver cliccato sui vari permessi associati alla privacy da GDPR), i dati nello wallet rimangono del cittadino e vengono condivisi solo per lo scopo specifico (oltre che poter essere revocati in ogni momento).

Patente e wallet digitale, cosa resta da fare

Si tenga infatti presente che non basta decidere di digitalizzare un oggetto di plastica per poterlo digitalizzare.

Va anche valutato tutto il processo a monte. Un esempio comune a tutti è la tessera elettorale: digitalizzarla significa anche capire come cambiare il processo di votazione.

Un primo passo e una prima ipotesi potrebbe essere dotare i seggi di un sistema di verifica qr code (come il green pass).

Il cittadino arriva, ha il “voting pass”, viene riconosciuto e quindi può votare (nel caso del green pass invece poteva entrare). Meccanismo simile, contesto diverso. Sull’esperienza del green pass, sarà importante quindi valutare tutto il processo di cui il voting pass è solo un pezzo.

Nel caso della patente resterà da vedere come procedere alla sua verifica, da parte delle forze dell’ordine ad esempio.

In ogni caso dovremo aspettare, per quest’anno, le norme e le regole tecniche dell’IT Wallet per capire meglio cosa succederà.

Eidas 2.0

Il portafoglio digitale italiano fa parte dell’iniziativa del Wallet europeo prevista dal regolamento Eidas 2.0 che entra in vigore il 20 maggio 2024.

Con Eidas avremo un sistema di identità digitali – qui compreso il portafoglio – unico e valido in tutta l’Europa.

eIDAS 2.0 è la revisione della normativa europea originariamente nota come eIDAS, che sta per Electronic Identification, Authentication and Trust Services. Questa regolamentazione è stata introdotta per creare un ambiente sicuro e affidabile per le transazioni elettroniche tra i paesi membri dell’Unione Europea, facilitando l’identificazione elettronica e i servizi fiduciari.

La versione originale di eIDAS è stata attuata nel 2014 per supportare lo sviluppo del mercato digitale unico in Europa, garantendo che le persone e le imprese potessero utilizzare i propri metodi di identificazione elettronica e firmare documenti digitalmente in modo sicuro attraverso le frontiere europee.

La revisione eIDAS 2.0 si propone di aggiornare e rafforzare la regolamentazione per rispondere meglio alle nuove sfide tecnologiche e di mercato. Tra i principali aggiornamenti previsti ci sono:

  1. Estensione della portata: eIDAS 2.0 mira a integrare nuove tecnologie e a espandere l’uso dell’identificazione elettronica e dei servizi fiduciari oltre i confini tradizionali.
  2. Maggiore sicurezza e fiducia: rafforzamento delle misure di sicurezza per i servizi di identificazione elettronica e per i servizi fiduciari, come la firma digitale.
  3. Interoperabilità migliorata: facilitare una maggiore interoperabilità tra i sistemi di identificazione elettronica dei diversi stati membri.
  4. Inclusione di nuove tecnologie: introduzione e regolamentazione dell’uso di nuove tecnologie come blockchain e intelligenza artificiale nei servizi fiduciari.

Cosa è App IO

App IO è la piattaforma ideata dal Team Digitale, ora in sviluppo ad opera del Dipartimento per la Trasformazione Digitale. Il progetto è tecnologicamente gestito da PagoPA S.p.A. App IO vuole diventare l’unico punto di accesso telematico ai servizi, alle informazioni e alle comunicazioni della pubblica amministrazione. Ad oggi, essendo in concreto un’app, ha oltre 32 milioni di download, oltre 12 mila PA che hanno caricato servizi, oltre 170.000 servizi esposti, 17,4 milioni di messaggi inviati ogni mese,  16 milioni di strumenti di pagamento inseriti con 11.000 pagamenti al giorno.

Nasce come app di comunicazione per inviare messaggi da ogni PA al cittadino in modalità push ovvero notifica. I messaggi possono essere di semplice informazioni, di pagamento o di promemoria.

Evolve grazie al cashback. Il cashback permetteva di ricevere denaro in restituzione (cashback) nel caso di raggiungimento di alcune soglie di pagamento digitale effettuato tramite carte di credito o debito collegate ad IO. Questo ha permesso di far caricare ai cittadini in app IO i propri strumenti di pagamento. E’ l’equivalente del portafoglio fisico dove teniamo le nostre carte di credito o debito di plastica.

App IO, si fa conoscere ulteriormente con il green pass in periodo Covid. il Green pass veniva inviato in tempo reale sugli smartphone dei cittadini al momento del vaccino. Questo era fondamentale per accesso a diversi luoghi e quindi averlo in tempo reale era fondamentale.

Nella roadmap di app IO sono previsti l’introduzione del salvataggio dei documenti e la possibilità di effettuare una firma elettronica.

Il suo ruolo sta diventando sempre più centrale nel rapporto tra PA e cittadino. La comunicazione tra PA e cittadino è permessa dalla chiave del codice fiscale, con cui viene univocamente individuata una persona. Al momento non si prevedono sviluppi per soggetti giuridici.

Articolo pubblicato nel 2023. Aggiornato con gli ultimi annunci e traguardi

FAQ: patente digitale

La patente digitale è la versione elettronica della patente di guida tradizionale, disponibile all’interno dell’IT Wallet (portafoglio digitale italiano) nell’app IO. È stata resa disponibile per tutti gli italiani dal 4 dicembre 2024, dopo una fase di distribuzione graduale iniziata ad ottobre dello stesso anno con circa 50.000 cittadini, seguita da 250.000 utenti dal 6 novembre e 1 milione dal 20 novembre. La patente digitale rappresenta uno dei primi documenti ufficiali digitalizzati nel contesto del progetto IT Wallet, che mira a semplificare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione.

Per ottenere la patente digitale su app IO è necessario scaricare l’applicazione dagli store ufficiali (Google Play Store per Android o App Store per iOS) e accedere tramite SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica). Una volta effettuato l’accesso, l’app dialoga automaticamente con i sistemi informatici della Pubblica Amministrazione per recuperare i documenti disponibili, tra cui la patente. Non è necessario caricare manualmente il documento, poiché il sistema verifica automaticamente la validità e disponibilità della patente associata all’utente. Se l’app dovesse rifiutarsi di aggiungere il documento per motivi di sicurezza, è consigliabile verificare di avere installata l’ultima versione del sistema operativo sul proprio dispositivo.

La patente digitale offre diversi vantaggi rispetto alla versione fisica tradizionale. Innanzitutto, garantisce maggiore comodità poiché elimina la necessità di portare con sé il documento cartaceo, riducendo il rischio di smarrimento o furto. La versione digitale è protetta da sistemi di sicurezza avanzati e accessibile solo tramite autenticazione sicura (SPID o CIE). Inoltre, facilita l’interazione con la pubblica amministrazione rendendo più efficienti i controlli da parte delle autorità. Un altro vantaggio significativo è la possibilità di consultare in tempo reale il saldo punti della propria patente, le variazioni dovute a infrazioni, i dettagli dei verbali ricevuti e altre comunicazioni ufficiali, accedendo alla sezione “Servizi” e selezionando “Motorizzazione Civile – Le mie patenti” nell’app IO.

Nonostante i vantaggi, la patente digitale presenta ancora alcune limitazioni significative. Attualmente, può essere utilizzata solo per dimostrare il possesso di un titolo di guida in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine, ma non è valida come documento di riconoscimento generale verso la Pubblica Amministrazione o per salire su un aereo. I documenti digitali nell’IT Wallet sono utilizzabili principalmente per verifiche in presenza (“off-line”) e non ancora pienamente per interazioni online. Inoltre, mancano ancora alcuni decreti attuativi e linee guida complete per regolamentare tutti gli aspetti tecnici e organizzativi. Sono previsti futuri decreti per estendere la validità del documento digitale, ma i tempi non sono stati ancora chiaramente definiti.

La patente digitale è uno dei primi documenti ufficiali inseriti nell’IT Wallet, il Sistema di portafoglio digitale italiano implementato all’interno dell’app IO. Insieme alla tessera sanitaria e alla carta europea della disabilità, rappresenta la prima fase di un progetto più ampio che mira a digitalizzare progressivamente tutti i documenti personali dei cittadini italiani. L’IT Wallet è stato concepito come un’anticipazione dell’EUDI Wallet (European Digital Identity Wallet), il portafoglio digitale europeo previsto dal regolamento eIDAS 2.0 entrato in vigore il 20 maggio 2024. Nel 2025, il portafoglio digitale si arricchirà con ulteriori documenti come la carta d’identità elettronica e la tessera elettorale, mentre nel 2026 è prevista la piena integrazione con il sistema europeo, permettendo l’utilizzo dei documenti digitali in tutta l’Unione Europea.

La verifica della patente digitale durante i controlli avviene in modo simile a quanto accaduto con il Green Pass durante il periodo Covid. Le forze dell’ordine possono verificare l’autenticità del documento tramite la scansione di un QR code visualizzabile sull’app IO. Questo sistema permette di accertare rapidamente la validità della patente e l’identità del conducente. Il meccanismo è pensato principalmente per controlli in presenza, come posti di blocco della polizia o verifiche da parte delle autorità competenti. È importante notare che, nella fase attuale, la patente digitale è utilizzabile solo per dimostrare il possesso di un titolo di guida durante i controlli e non come documento di riconoscimento generale. Il processo di verifica potrebbe evolversi ulteriormente con l’introduzione di nuovi decreti e regolamenti tecnici.

L’IT Wallet italiano rappresenta un’anticipazione del portafoglio digitale europeo (EUDI Wallet) previsto dal regolamento eIDAS 2.0, entrato in vigore il 20 maggio 2024. Mentre l’EUDI Wallet è un progetto europeo che mira a creare un sistema di identità digitali unificato e valido in tutta l’Unione Europea, l’IT Wallet è un’iniziativa italiana che anticipa questo percorso europeo che dovrebbe completarsi tra il 2026 e il 2028. L’Italia si pone quindi come avanguardia in questo processo di digitalizzazione dei documenti personali. Nel 2026, è prevista l’integrazione dell’IT Wallet con l’EUDI Wallet, permettendo così l’interoperabilità tra i paesi dell’UE. Questo consentirà ai cittadini italiani di utilizzare i propri documenti digitali, compresa la patente, in qualsiasi stato membro dell’Unione Europea, facilitando la mobilità e l’accesso ai servizi transfrontalieri.

Oltre alla patente digitale, l’IT Wallet include attualmente la tessera sanitaria e la carta europea della disabilità. Nel corso del 2025, il portafoglio digitale si arricchirà con ulteriori documenti come la carta d’identità elettronica e la tessera elettorale. Sono previsti anche altri attestati elettronici, tra cui titoli di studio e certificazioni professionali. Il progetto mira a digitalizzare progressivamente tutti i documenti personali dei cittadini italiani, creando un vero e proprio portafoglio digitale completo. L’obiettivo è rendere disponibili in formato elettronico tutti i documenti che normalmente portiamo nel portafoglio fisico, facilitando l’interazione con la pubblica amministrazione e riducendo la necessità di documenti cartacei. La roadmap di sviluppo prevede un’implementazione graduale di nuove funzionalità e documenti tra il 2024 e il 2026.

La sicurezza della patente digitale e degli altri documenti nell’IT Wallet è garantita attraverso diversi livelli di protezione. Innanzitutto, l’accesso all’app IO avviene tramite autenticazione forte con SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica), sistemi che già di per sé offrono elevati standard di sicurezza. Per i servizi più critici, si prevede che l’accesso sarà consentito esclusivamente tramite CIE per garantire un livello di protezione ancora maggiore. Inoltre, l’app IO implementa ulteriori misure di sicurezza come l’accesso tramite PIN, riconoscimento biometrico (impronta digitale o riconoscimento facciale) e protocolli di crittografia avanzati per la trasmissione dei dati. Il sistema è progettato seguendo il principio della privacy by design, garantendo che i dati degli utenti rimangano sotto il loro controllo e vengano condivisi solo per scopi specifici, con la possibilità di revocare l’accesso in qualsiasi momento.

Le prospettive future per la patente digitale in Italia sono ampie e promettenti. Entro il primo semestre del 2025, è previsto il completamento dell’implementazione del sistema IT Wallet con funzionalità avanzate che permetteranno di utilizzare la patente digitale non solo per controlli in presenza ma anche per servizi online, come il noleggio auto o l’attivazione di servizi che richiedono la verifica dell’identità. A giugno 2024 è stato annunciato un aggiornamento che permetterà di avere i documenti disponibili anche offline, consentendone l’utilizzo anche in assenza di connessione internet. Nel 2026, con l’integrazione dell’IT Wallet nel sistema europeo EUDI Wallet, la patente digitale italiana diventerà utilizzabile in tutta l’Unione Europea, facilitando la mobilità transfrontaliera. Inoltre, si prevede lo sviluppo di funzionalità che permetteranno la condivisione selettiva delle informazioni, aumentando la privacy e il controllo sui propri dati.

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