AI e Policy Making

AI e occupazione: il saldo sarà negativo a breve termine, quali rimedi?

Se continuiamo a raccontarci e a raccontare la favoletta di una Narrow AI capace di mantenere il saldo occupazionale (già in difficoltà) non saremo in grado di anticipare e governare il cambiamento sociale imminente. Se non si comincia a guardare al futuro il rischio è l’obsolescenza economica, sociale ma soprattutto umana

03 Dic 2019
Giuseppe Storelli

Camera di commercio di Bari

renAIssance - intelligenza artificiale

Minimizzare l’impatto che l’intelligenza artificiale, i robot e in generale l’innovazione avranno sull’occupazione è pericoloso, perché impedisce di concentrasi sulle contromisure necessarie per gestire il cambiamento. Altrettanto deleterio è pensare che gli effetti negativi dell’automatizzazione li subiranno soltanto i lavoratori meno specializzati, quelli col salario più basso.

Sfatiamo questi miti, se vogliamo limitare i “danni”.

Dalla catena di montaggio all’AI: innovazione e occupazione

Partiamo da un dato certo: l’Intelligenza Artificiale trova ormai spazio nei più diversi ambiti aziendali – dalla sanità alla manifattura, dal trading sui mercati finanziari alla logistica. Inevitabile il confronto e la discussione sull’impatto di questi strumenti sulla popolazione e più in particolare sul mondo del lavoro.

WHITEPAPER
Intelligent enterprise: dall’azienda estesa alla filiera integrata e collaborativa
IoT
Manifatturiero/Produzione

Le sfaccettature sul tema sono molteplici: da un lato etica e welfare dall’altro produttività e competitività. E in un paese come l’Italia, con disoccupazione giovanile al 28.7% e totale al 9.9%[1], e produttività tra le più basse in Europa, tali temi assumono un peso ancora più grande che non può più essere ignorato.

Di fronte alle “rivoluzioni industriali” la società civile si è spesso interrogata e talvolta espressa con posizioni contrastanti ed esiti entrati a far parte ormai della storia.

Le fabbriche e le catene di montaggio hanno migliorato o peggiorato la qualità della vita dei lavoratori e della popolazione? Analizzando, a posteriori, l’impatto delle passate rivoluzioni è impossibile non riconoscerne il valore e i benefici sulla società. Benefici complessivi che, tuttavia, nel mutamento storico e sociale hanno impattato tragicamente sulle vite dei singoli, fisiologicamente incapaci di sorreggere la costruzione del brave new world moderno.

Naturale quindi che in un’ottica meramente individuale, lontana dalla visione d’insieme di indicatori macro-economici, nascano altrettanti timori e dubbi circa l’impatto di questo tipo di innovazione sulla vita quotidiana e sulle prospettive dei singoli.

Intelligenza artificiale, robot e futuro del lavoro

Nel lontano 2013 Carl Benedikt Frey e Michael A. Osborne hanno pubblicato sull’Oxford Martin School Journal un rapporto intitolato “Il Futuro dell’occupazione: Quanto sono suscettibili i posti di lavoro all’informatizzazione” in cui stimano che circa il 47% delle 702 occupazioni più diffuse è a rischio che sostituzione. Sebbene la relazione sia specifica per il mercato del lavoro statunitense, è facile capire come ciò possa valere per tutto il mondo occidentale.

Partendo da quell’articolo sono nati numerosi dibattiti, articoli e paper (e anche un interessante simulatore realizzato dalla BBC con cui conoscere il grado di “sostituibilità” della nostra professione).

Tra le analisi più lucide ed esaustive impossibile non annoverare il report della Commissione Europea pubblicato ad aprile di quest’anno e a firma del suo Direttore Generale per l’Occupazione, gli Affari sociali e l’Inclusione Michel Servoz.

Tale report, di 155 pagine, si intitola “AI: Il futuro del lavoro? Il lavoro del futuro!” e nella sua prima pagina presenta come unica, grande, scritta centrale “Don’t Panic” (citazione del celebre libro di Fantascienza “Guida Galattica per Autostoppisti” di Douglas Adams), a dimostrazione del sentiment che tali tecnologie hanno innescato tra popolazione e addetti ai lavori.

Don’t panic

Il trend generale è di minimizzare l’impatto dell’automazione, nelle sue varie sfaccettature, sui livelli di occupazione, lavoro e welfare ignorando di fatto quasi un decennio di ricerche scientifiche e pubblicazioni.

Pur volendo limitare a 2 singoli, semplici, ambiti applicativi dell’AI quali Computer Vision, ovvero capacità di riconoscere immagini, colori, forme, scenari, volti, strade etc. e riconoscimento e comprensione vocale-testuale è facile immaginare le centinaia di impieghi facilmente sostituibili da software comodamente scalabili e capaci di “imparare” e migliorarsi autonomamente.

L’eterogeneità delle professioni impattate è altissima e, al contrario di quello che si pensi, coinvolge sia profili ad altissima specializzazione, prerogativa di pochi, che profili a bassa complessità, prerogativa di fasce di popolazione molto ampia.

Alta SpecializzazioneBassa Specializzazione
Alta ComplessitàRischio medioRischio basso
Bassa ComplessitàRischio altoRischio medio-alto

L’idea generale che i lavoratori a bassa specializzazione, poco qualificati, siano più minacciati ha un indubbio fondamento ma necessita di un ulteriore livello di analisi.

Di solito, quando si valutano le professioni per la probabilità di essere sostituite dall’automazione, si tende ad associare, in un rapporto di inversa proporzionalità, i salari più bassi con le più alte possibilità di rimpiazzo, dando per scontato che basso salario sia sinonimo di lavoro poco qualificato. Nulla di più sbagliato, i robot non guardano la RAL ma esclusivamente la complessità dei processi.

Tra un giovane cameriere stagionale e un medico radiologo altamente qualificato che interpreta esami radiologici vi è un abisso fatto di anni di studi, reddito e responsabilità che tuttavia, a causa della complessità dell’attività lavorativa svolta tenderà sempre a favorire l’automazione del secondo piuttosto che del primo.

L’attività del cameriere, dai costi (ore/uomo) minimi richiede centinaia di abilità, dalla gestione empatica delle relazioni con i clienti, alla logistica, al problem solving, alla verifica olfattiva e visiva dei piatti. Per un robot, il lavoro del radiologo, al confronto, è una passeggiata. Si tratta di prendere dei dati, un’immagine, come input e ottenerne una probabilità, nulla di più semplice.

Partendo da questo banale esempio possiamo quindi affermare con tranquillità che i posti di lavoro che l’automazione influenza saranno distribuiti in tutto lo spettro salariale, l’unica differenza tuttavia è che le fasce di popolazione a salario e specializzazione più bassa saranno meno in grado di riposizionarsi.

Il re-skilling non basta

Qual è la capacità di giovani e adulti in età da lavoro che attualmente occupano la fascia medio-bassa di reinventarsi professionalmente e sottrarsi alle maglie dell’automazione?

Dagli operatori dei fast food a quelli dei call center, dagli impiegati di concetto del mondo fintech (assicurazioni, banche e affini) agli autisti di taxi o NCC sono innumerevoli le categorie di lavoratori che saranno coinvolti con conseguenze importanti su fasce molto ampie di popolazione, spesso incapaci di riposizionarsi. Un esempio?

In Italia operano circa 150.000 autotrasportatori[2] con un popolazione lavorativa dell’intero indotto della logistica composta da circa 500.000 individui. Alla luce delle passate sperimentazioni[3] e dell’attuale maturità delle tecnologie si prevede che entro 5 anni il trasporto di merci su strada, rotaia e per via area, a guida totalmente autonoma, potrebbe diventare realtà.

Di questi 500.000 individui quali avranno la forza economica, culturale, anagrafica e “strutturale” di formarsi e acquisire un nuovo posto nel mondo del lavoro?

Se continuiamo a raccontarci e a raccontare la favoletta di una Narrow AI capace di mantenere il saldo occupazionale (già in difficoltà) non saremo in grado di anticipare e governare il cambiamento imminente.

In una società in cui la tecnologia si muove più velocemente della nostra necessità di innovare, più velocemente di quanto possiamo imparare e adattarci è necessario rompere gli idilli e guardare al futuro pena l’obsolescenza economica, sociale ma soprattutto umana.

___________________________________________________________________

  1. Dati Istat Ottobre 2019 
  2. Dati Trasporto Europa 
  3. Sperimentazione trasporto a guida autonoma: Otto e Budweiser  
Evento in presenza
SAP NOW, 20 ottobre | Sostenibilità e innovazione per un ecosistema digitale che rispetta il pianeta
Cloud
Datacenter
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4