Industry 5.0

Sostenibilità degli impianti manufatturieri: approcci e tecnologie per realizzarla

Rendere sostenibile un’azienda manifatturiera significa aiutarla ad adottare tecnologie e processi per realizzare prodotti a basso impatto ambientale. Un’analisi delle sfide per un’azienda che si avvia a intraprendere un percorso di sostenibilità efficace e della possibile sinergia tra sostenibilità e digitalizzazione

Pubblicato il 09 Mag 2023

Bruno Puzzolante

Senior Project Manager and Coordinator Smart Industry Solutions unit Cefriel

green tech smart city

Nell’ambito manufatturiero il tema della sostenibilità sta acquisendo sempre più importanza. L’impatto della produzione sull’ambiente naturale è ormai parte dei processi decisionali e l’efficienza energetica è una delle attuali sfide per far fronte alle incertezze sul costo dell’energia. Parlare di sostenibilità significa parlare di obiettivi di sviluppo non solo ambientale, ma anche sociale ed economico. Infatti, la sostenibilità ambientale deve essere allo stesso tempo economicamente attuabile e rispettare gli obiettivi di comunità sociale (diversità, salute e sicurezza, formazione ed equità salariale). Si pone quindi il problema di connettere il mondo della manifattura con questi obiettivi di largo respiro.

Verso Industry 5.0: digitale e transizione ecologica per rinnovare le imprese

Esistono diversi approcci e soluzioni sul mercato, che però non sono in grado di rispondere efficacemente alle sfide delle aziende manifatturiere e quindi non sempre in grado di dare informazioni di supporto alle decisioni. Proviamo a capire insieme quali sono in questo ambito le sfide per un’azienda manufatturiera, in che modo si può intraprendere un percorso di sostenibilità efficace e qual è la possibile sinergia tra sostenibilità e digitalizzazione.

Quali sono le sfide quando si parla di sostenibilità degli impianti produttivi

Rendere sostenibile un’azienda manifatturiera significa aiutarla ad adottare tecnologie e processi per realizzare prodotti a basso impatto ambientale. Processi che siano, allo stesso tempo, economicamente fattibili e che rispettino gli obiettivi di comunità sociale e gestione delle persone, senza dimenticare gli aspetti legati alla diversità, salute e sicurezza, formazione ed equità salariale.

L’ identificazione di tecnologie e processi in grado di migliorare la sostenibilità di un’azienda manifatturiera è il risultato di un processo decisionale che vede coinvolto il management dell’azienda e che deve essere supportato dai dati.

Dalla esperienza Cefriel – centro di innovazione digitale che integra ricerca, innovazione e formazione – con le aziende manifatturiere, abbiamo rilevato molte sfide e a diversi livelli, quando si parla di supporto alle decisioni sul tema sostenibilità:

classificare gli stabilimenti produttivi in termini di sostenibilità per poterli confrontare;

capire quali iniziative di sostenibilità realizzare e qual è la loro priorità;

valutare quali processi produttivi beneficeranno maggiormente dall’implementazione di iniziative di sostenibilità;

creare team cross-funzionali per supportare la raccolta dei dati sulla sostenibilità a livello di impianto produttivo (competenze economiche, sociali e ambientali che ad oggi sono sotto funzioni/direzioni aziendali diverse a livello headquarter e/o sito produttivo);

identificare una struttura di governance sul tema della sostenibilità (che possa sostenere e facilitare il punto precedente sui team cross-funzionali).

In questo elenco ci sono non solo competenze sulla sostenibilità manifatturiera, ma anche aspetti culturali e organizzativi che vanno indirizzati per intraprendere questo percorso di trasformazione.

Come intraprendere un percorso di sostenibilità

Quando si parla di sostenibilità non si può non parlare del framework ESG, ovvero dell’insieme specifico di criteri nelle aree principali Environmental, Social e Governance che contribuiscono a definire la quantità di rischio di un’azienda per gli investitori. Questa non è solo basata sul rendimento economico di un’organizzazione, ma anche su valori quali il rispetto dell’ambiente e una governance efficace.

Per un’azienda manifatturiera con uno o più impianti produttivi, il framework ESG può non essere lo strumento corretto per suggerire all’azienda da dove partire per migliorare le performance di sostenibilità, poiché i criteri ESG non sono strettamente legati ai processi produttivi e non consentono di capire dove sono le possibili aree di miglioramento all’interno degli impianti. Sono approcci per misurare la sostenibilità pensati per chi prende decisioni senza però essere connessi con gli impianti produttivi.

Esistono invece approcci che si applicano a livello di siti produttivi, destinati a essere utilizzati da professionisti esperti e focalizzati su un determinato prodotto o soluzione. Questi approcci non permettono però di supportare facilmente e in modo immediato un processo decisionale.

La soluzione MASSI sviluppata da Cefriel e SUPSI

Per aiutare le imprese manufatturiere a superare i limiti degli attuali approcci, Cefriel con il laboratorio Sustainable Production Systems di SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana) e nell’ambito di un progetto co-finanziato EIT-M, ha messo a punto MASSI (Manufacturing Assessment for Sustainability Strategic Insights), una soluzione che unisce l’analisi dei dati raccolti direttamente dagli impianti produttivi e costantemente aggiornati tramite survey periodiche, con un’attività di consulenza mirata.

La soluzione ha come target il management dell’azienda che potrà prendere decisioni sui temi di sostenibilità grazie alle indicazioni sulle performance di sostenibilità ottenute con i dati raccolti dagli stabilimenti produttivi.

A partire dai risultati di performance di sostenibilità, il management può definire un piano di sostenibilità aziendale sulla base delle priorità stabilite e individuare quali sono i processi di produzione che possono trarre maggior beneficio dalle iniziative di sostenibilità. Il percorso di sostenibilità parte dalla sottomissione di una survey (da ripetere annualmente o semestralmente) con specifiche domande utili a ottenere i dati di ogni impianto. Ciascun impianto può compilare la survey attraverso un’interfaccia semplice e intuitiva che consente di esplorare le categorie e le singole domande, raccogliere i dati, consentendo a più utenti di accedere alla stessa survey (ad esempio utenti che inseriscono dati economici probabilmente saranno diversi da quelli che inseriranno dati ambientali e sociali). Al completamento della survey, il motore dell’applicazione elabora i livelli di maturità per ciascuna dimensione di sostenibilità dell’impianto o degli impianti.

I risultati sono consultabili tramite una dashboard che fornisce il profilo di sostenibilità per ogni aspetto e per ogni sito produttivo. I dati sono accessibili da due diversi punti di vista: corporate level e plant level. Il sito produttivo può valutare le proprie performance di sostenibilità e la dirigenza avrà anche la possibilità di fare paragoni tra impianti simili per area geografica o tipologia o con la media degli impianti dell’azienda. Investire in questa soluzione per le imprese, comprese le PMI, significa mettere a fuoco chiaramente la propria impronta di sostenibilità, capire quali possono essere le aree di miglioramento e gli obiettivi su cui concentrarsi per ottimizzare l’efficienza dei processi e quindi la produttività.

I risultati ottenuti con la soluzione MASSI

La soluzione MASSI è stata testata e validata con un progetto pilota in due impianti manufatturieri dei partner industriali Dana Inc. e Sonae Arauco. I due contesti industriali differenti, rispettivamente produzione di pannelli a base di legno e prodotti per l’industria automobilistica, hanno permesso di:

• validare e testare l’applicabilità del modello di sostenibilità e l’utilizzo della soluzione da parte degli utenti finali;

• sperimentare la flessibilità della soluzione e del modello al contesto industriale specifico (ci sono aspetti di sostenibilità applicabili ad un contesto ma non in un altro, oppure con importanze diverse);

• ottenere un livello di sostenibilità complessivo a livello di impianto insieme alla possibilità di analizzare le performance di sostenibilità scendendo a livello di categoria, di indicatore di sostenibilità o domanda;

• mettere alla prova la capacità di creare team eterogenei per raccogliere dati che coprano i vari aspetti della sostenibilità sociale, ambientale ed economica.

La sinergia tra sostenibilità e digitalizzazione

La sostenibilità e la digitalizzazione sono due temi molto più correlati di quanto si possa immaginare. Abbiamo visto come il fine ultimo della sostenibilità sia la realizzazione di prodotti attraverso processi economicamente validi che minimizzino gli impatti ambientali e sociali negativi, risparmiando energia e risorse naturali.

La digitalizzazione in un impianto manifatturiero ha l’obiettivo di introdurre tecnologie che consentano di migliorare l’efficienza e la produttività degli impianti. Questi obiettivi si raggiungono grazie alle tecnologie digitali e possono corrispondere in molti casi anche a degli obiettivi di sostenibilità. La tecnologia va vista infatti come un elemento centrale nella matrice dell’innovazione, va utilizzata come strumento a supporto delle scelte ambientali, economiche e sociali che dovremo affrontare nel tempo.

In Cefriel, grazie alla recente esperienza sul modello di sostenibilità e all’esperienza pluriennale sulla digitalizzazione degli impianti manifatturieri, crediamo fortemente che sia necessario integrare sostenibilità e digitalizzazione in un approccio comune. La digitalizzazione può aiutare gli impianti di produzione a diventare più sostenibili fornendo dati in tempo reale sul consumo di energia, la produzione di rifiuti e le emissioni. Questi dati possono quindi essere utilizzati per identificare le aree in cui è possibile apportare miglioramenti e per monitorare i progressi verso gli obiettivi di sostenibilità.

Ad esempio, quando si parla di digitalizzazione di impianti produttivi spesso si parla di sensori in grado di raccogliere dati dal processo produttivo per supportare i processi decisionali. Se ad esempio il mio caso d’uso specifico ha l’obiettivo di ridurre i malfunzionamenti delle macchine per efficientare il processo produttivo (manutenzione predittiva), allo stesso tempo sto perseguendo anche un obiettivo di sostenibilità ambientale ed economica: la riduzione dei consumi di energia e la riduzione degli scarti.

Inoltre, la digitalizzazione va ad impattare anche la sfera sociale: tecnologie digitali per il supporto al training o alla dematerializzazione e gestione dei processi industriali sono alcuni degli esempi di iniziative che possono traguardare anche obiettivi sociali (e.g., health and safety, gender equality).

Il connubio tra digitale e sostenibilità lo si ritrova anche nell’Industry 5.0, ovvero il nuovo paradigma coniato dalla Commissione Europea che fornisce una visione dell’industria che va oltre l’efficienza e la produttività come unici obiettivi e rafforza il ruolo e il contributo dell’industria alla società. Industry 5.0 completa l’attuale approccio Industry 4.0 mettendo la ricerca e l’innovazione al servizio della transizione verso un’industria sostenibile, incentrata sulla persona e resiliente.

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