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L'allarme

Assinform: i ritardi dell’Agenda digitale pregiudicano la ripresa del Paese

Anche l’associazione delle aziende IT sprona il governo ad agire ed è preoccupata. Ma il decreto dovrebbe arrivare il 28

20 Set 2012

Arriva anche da Assinform l’allarme sui ritardi dell’Agenda, dopo Confindustria digitale.

“Siamo molto preoccupati del ritardo che sta accumulando il varo dell’Agenda Digitale Italiana. L’approvazione del decreto Digitalia, che dovrebbe dare corpo al programma di attuazione continua a essere rimandata di mese in mese. In questo modo si sta correndo il serio rischio che il provvedimento non riesca ad essere emanato entro l’attuale legislatura. In una fase in cui ogni iniziativa di modernizzazione e rilancio dell’economia è preziosa, questo ritardo minaccia di far pagare un prezzo troppo elevato alle imprese e al Paese, prima ancora che al nostro settore”, ha commentato Paolo Angelucci, presidente di Assinform- l’Associazione delle aziende di Information Technology aderente a Confindustria.

A quanto risulta, salvo rinvii il decreto è previsto per il 28 settembre in Consiglio dei ministri.

Spiega l’associazione che “gli ultimi dati del Rapporto Assinform sull’andamento del settore italiano dell’ Ict nel 2011 hanno evidenziato non solo le forti criticità (- 3,6% nel 2011/2010, contro, il +1,1% registrato in Europa e il +4,3% nel mondo), ma anche i segnali positivi dovuti alla domanda collegata ai servizi e ai prodotti mobili e alle reti di nuova generazione, cresciuta del 20%”. “Questa nuova domanda di servizi e prodotti digitali, per esprimersi in tutta la sua grande potenzialità – ha affermato Angelucci – attende condizioni infrastrutturali, fiscali e amministrative adeguate. Condizioni che in buona parte sono materia del tanto atteso decreto Digitalia, per il quale sollecitiamo non solo la sua rapida approvazione, ma anche l’indicazione certa dei tempi di emissione dei regolamenti attuativi, fattore indispensabile per assicurare un quadro di certezze all’applicazione del provvedimento”.

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