Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Direttore responsabile Alessandro Longo

Cambium

Le innovazioni wireless per una nuova industria

di Alessio Murroni, Sr. Sales Director Western Europe, Cambium Networks

23 Set 2016

23 settembre 2016

Le tecnologie legate all’Internet of Things si apprestano a giocare un ruolo significativo nell’ambito della realizzazione del piano di sviluppo Industry 4.0. E’ in questo contesto che è necessario il continuo sviluppo, di tecnologie wireless, broadband e non, capaci di sostenere efficacemente l’implementazione concreta di questi processi di innovazione industriale

Le tecnologie legate all’Internet of Things si apprestano a giocare un ruolo significativo nell’ambito della realizzazione del piano di sviluppo Industry 4.0.

L’IoT è stato infatti da molti identificato come uno degli abilitatori chiave nei processi di innovazione e trasformazione dei processi produttivi e dei servizi collegati, identificati nel loro insieme come “digital transformation”, che dovrebbero costituire, da un punto di vista  tecnologico la base per la realizzazione della visione Industry 4.0.

L’impatto dell’IoT è potenzialmente enorme sotto molti punti di vista e in tutti i settori: si parla ormai da tempo di smart factoring, di smart agriculture, di nuovi servizi, di nuovi sistemi di controllo per le utility e via dicendo. L’affermazione dell’Internet of things è a sua volta collegata a quella della terza piattaforma, basata su connettività internet di ultima generazione, su protocolli IP e sulle reti geografiche (WAN), realizzata attraverso tecnologie mobili, networking ad alte prestazioni e sul cloud.   

Ed è in questo contesto che appare chiaro quanto sia indispensabile la disponibilità, nonché il continuo sviluppo, di tecnologie wireless, broadband e non, capaci di sostenere efficacemente l’implementazione concreta di questi processi di innovazione industriale. Senza una adeguata base tecnologica la terza piattaforma non potrebbe funzionare in termini di efficacia, efficienza, sicurezza e affidabilità.

Una interessante esemplificazione di quello che è possibile realizzare già oggi, è offerta dalle tcenologie e dalle applicazioni sviluppate da Cambium Networks, un’azienda americana focalizzata sulle applicazioni wireless in ambito industriale e in quello più generale della connettività broadband.  Cambium si riferisce in modo specifico all’IIoT, Industrial Internet of  Things, e in questo ambito ha sviluppato e implementato soluzioni dedicate, ad esempio, alle utility, all’intelligent transportation, agli acquedotti e all’industria petrolifera o al retail.

Può essere interessante soffermarsi su alcuni esempi dei vari settori.

Petrolio e gas.  Casi di utilizzo di reti IoT nel settore del petrolio e del gas sono già ben documentati, tipicamente si tratta di servizi di monitoraggio. Altre applicazioni includono l’automazione per sistemi, componenti e dispositivi vari; il controllo remoto di diverse parti della griglia; comunicazioni a banda larga per il monitoraggio dell’ambiente intorno a piattaforme petrolifere offshore, per garantire la conformità con le normative EPA; il monitoraggio in tempo reale per la videosorveglianza;  la segnalazione preventiva per interventi di manutenzione. Ma questa è solo la punta dell’iceberg: data la dimensione del settore e l’importanza globale, molte applicazioni IoT sono in corso di realizzazione e faranno presto il loro debutto.

Agricoltura – Un agricoltore nel Pacifico nord-occidentale usa una rete Cambium Netorks  per monitorare le sue centinaia di acri di coltivazioni.  Conoscendo l’esatto livello di umidità di ogni acro della sua terra, è in grado di conservare l’acqua per irrigare solo quando e dove è assolutamente necessario. Aumentare l’efficienza di irrigazione su scala globale avrebbe un effetto estremamente positivo per l’utilizzo di una risorsa così preziosa.

Retail – Un componente IoT,  l’identificazione a radiofrequenza (RFID), è stato utilizzato nel settore retail per anni. In origine è stato commercializzata come una tecnologia per aumentare l’efficienza della supply chain, ma in realtà la sua capacità di comunicare in modalità wireless l’accuratezza dell’inventario consente ai rivenditori di creare una vera esperienza di shopping omnicanale, consentendo l’attuazione di strategie complessive di grande efficacia. Conoscendo in tempo reale la disponibilità in tutti i punti vendita e in magazzino di un particolare colore e misura di una camicia, per esempio, i retailer potranno evitare di perdere un’opportunità di vendita.

In conclusione

Il modello dell’IIoT prevede sostanzialmente quattro fasi: la raccolta dei dati, il loro trasporto, la normalizzazione e la pubblicazione dei dati e infine l’analisi con la relativa fase di “decision making”. E’ nella fase di trasporto che le tecnologie wireless giocano il loro ruolo fondamentale assicurando connettività da due metri sino a 246 Km, in modo sicuro e in qualsiasi area geografica. Le tecnologie di trasmissione impiegate utilizzano, a seconda delle specifiche esigenze operative, della distanza e della tipologia dei dati, connettività a banda stretta, larga o ultra-larga, passando dall’ordine dei Kb, ai Mb sino a quello dei Gb.

Oggi tecnologie e prodotti specifici basati su wireless sia broadband che narrowband, hanno già consentito di portare innovazioni di grande impatto in aree chiave come la gestione  e il trsporto dei dati generati dai sistemi Scada (Supervisory Control And Data Acquisition), il controllo remoto degli accessi, sistemi di video sorveglianza e sicurezza, Smart Metering e altro ancora

Articoli correlati