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Palmieri (Pdl), Agenzia: “Missione all’apparenza sovra umana”

di Antonio Palmieri

24 Ott 2012

24 ottobre 2012

Quella che attende l’Agenzia per l’Italia digitale è una missione all’apparenza sovra umana. Conterà la futura scelta del direttore, come saranno assemblate le tre realtà che verranno unificate e come sarà convertito in legge il decreto Crescita 2.0. Se l’Agenzia avrà poi nuovi compiti oltre a quelli già scritti.

Ma non si parte da zero, governo e cittadini vogliano ormai con forza una Pa digitale. E c’è il lavoro già fatto, dal precedente governo, sulla digitalizzazione. Nel codice dell’amministrazione digitale c’è già tutto, ma ben poco applicato. La norma sull’accessibilità è rispettata solo dal 3 per cento delle Pa.

Servirà quindi un forte sostegno e impulso da tutti gli attori. Non solo di chi governa ma anche dagli alti dirigenti della Pa, dalle associazione di categoria e dai cittadini. Ci saranno attriti e resistenze in alcune Pa, ma ci sono anche buone pratiche. Bisogna pretendere che questi servizi digitali ci siano e siano usati. Serve anche un’azione di divulgazione ai cittadini. Questo ancora non lo si è fatto: affinché sappiano che ci siano servizi digitali, li usino e li esigano dalla Pa.

  • dipendente adi

    Non è pensabile che a fronte di compiti così numerosi, delicati e compessi, che richiedono esperienza e competenza, venga SOSTITUITO ai dipendenti il CCNL della ricerca con quello dei ministeri (con tutto il rispetto per il CCNL dei Ministeri)

  • Luciano Giuseppe Di Piazza

    Il Timbro Digitale và esattamente nella direzione indicata da Palmieri. Non è un caso che oltre 100 Comuni 11 Università 2 Enti Previdenziali l’abbiano adottata per erogare servizi on line ai propri utenti siano essi cittadini, professionisti imprese.

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