Puppato (PD): “I nuovi media nel servizio universale”

24 Feb 2014

L’agenda digitale in Italia deve avere la massima priorità. In particolare è necessario cambiare il paradigma di pensiero attorno al digitale impostandolo sull’idea della convergenza, nell’ottica che portò alla nascita dell’Agcom che, con grande anticipo, riconosceva la non divisibilità del settore comunicativo.

È necessario intervenire per l’ampliamento delle infrastrutture e per combattere il digital divide che allontana le generazioni più anziane dall’uso della rete. Va fatto, innanzitutto, ricomprendendo i nuovi media nel servizio universale, al pari del telefono e forse, vista la velocità di evoluzione tecnologica, ancor prima del telefono e di altri “vecchi” media.

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L’infrastruttura tecnologica per la resilienza del Paese
Banda larga
Cloud storage

In Europa hanno fatto dei passi avanti importanti. In Italia rischiamo di rimanere al palo, per recuperare, la prima cosa da fare è modificare il concetto che le autorità hanno della rete e dei nuovi media, molto spesso considerati poco più che giocattoli, anziché il settore in cui può nascere una produttiva sinergia tra governo e iniziativa privata, un mezzo imprescindibile per uscire dalla crisi economica

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