il parallelo

Nuovi imperi big tech, nessun tramonto all’orizzonte?

Risorse finanziarie pressoché illimitate, influenza in un territorio geograficamente vastissimo, attività “politica” svolta non sempre in senso lato, appoggio di una comunità di utenti (sempre più sudditi) di miliardi di persone: sono i nuovi imperi digitali e sembrano invincibili. Cosa potrebbe causarne la caduta?

Pubblicato il 01 Feb 2021

Vittorio Colomba

Avvocato esperto in diritto delle nuove tecnologie e protezione dei dati personali

Big_companies.0

Molto si potrebbe dire (e si è detto) a proposito della chiusura dei profili dell’ex presidente Trump da parte di alcuni social, ma a prescindere dalle valutazioni di merito su quanto accaduto, ciò che qui conta è che l’hanno fatto davvero, e senza grandi problemi. Da un momento all’altro, il presidente degli Stati Uniti si è trovato privo del principale megafono di cui un comunicatore può oggi disporre.

Non è questione sulla quale ci si possa permettere di non riflettere. Certo, rilevare che il potere di Amazon, Apple, Google, Facebook e Microsoft non solo dal punto di vista economico, è in costante crescita, è un po’ come scoprire l’acqua calda.

Ci sono però, e il ban di Trump lo dimostra, prove muscolari, a tratti anche piuttosto sfacciate, che questi colossi non mancano di fornire, quasi a volere rivendicare per sé stessi il diritto a giocare in un campionato diverso dagli altri, in una sorta di regime autarchico, tendenzialmente impermeabile a tentativi di regolamentazione esterna.

Marketing e pubblicità alla base dell’oligarchia delle Big tech

Le risorse economiche delle Big Five (soprattutto per quel che riguarda Google e Facebook) dipendono essenzialmente dalla pubblicità e dal marketing, mentre la loro capacità di influenzare l’opinione pubblica deriva dall’enorme mole di informazioni di cui dispongono e dal potere di erogare e sospendere una serie di servizi che, anche in quanto gratuiti, sono assurti a componente essenziale del nostro vivere in società.

Alle radici di questo meccanismo, quindi, ci sono la pubblicità e il marketing, strumenti indispensabili per produrre ricchezza, risorsa fondamentale per esercitare potere ed influenza.

Ed è proprio sul marketing e la pubblicità che si sta da tempo giocando una partita importantissima, il cui scopo sembra mirare ad accentrare ancora di più le risorse, in quello che si appalesa sempre più chiaramente come un sistema oligarchico.

Una prima rivoluzione, ormai alle porte, riguarda l’imminente tramonto dei cookie di terze parti. Il riassetto delle attività di tracciamento online, non a caso da più parti definito “cookie apocalypse”, entro il 2022 dovrebbe consentire a Google e Apple (produttori dei principali browser) di consolidarsi come intermediari indispensabili nei confronti di chiunque intenda sfruttare il potere dell’informazione per indirizzare i propri contenuti pubblicitari in modo efficace.

I “nemici” diventano partner

Non è questa l’unica manovra che sembra indicare la volontà dei grandi operatori di convergere verso comuni linee strategiche, anziché ostacolarsi esacerbando le proprie politiche concorrenziali.

Nel 2017 Facebook sembrava in procinto di testare un nuovo modo di vendere pubblicità online che avrebbe minacciato il controllo di Google sul mercato degli annunci digitali. Meno di due anni dopo, tuttavia, ha modificato le proprie strategie, sostanzialmente marciando verso una sorta di partnership.

Alcune prove delle ragioni di questo cambio di rotta sono state presentate dal Procuratore Generale dello Stato del Texas, nell’ambito di un procedimento antitrust, che coinvolge in totale dieci stati americani.

I dettagli degli accordi sottoscritti da Google e Facebook sono stati secretati, anche se il New York Times sostiene di averne potuto leggere il contenuto. Secondo quanto rappresentato dall’autorevole testata, diversi dirigenti avrebbero testimoniato l’offerta, da parte di Google, di vantaggi commerciali per Facebook, nella prospettiva di costituire una sorta di cartello in grado di estromettere dal mercato le società concorrenti.

All’alba dei nuovi imperi

Imperi. Stiamo semplicemente descrivendo i nuovi imperi.

Non c’è altro modo per definire entità che dispongono di risorse finanziarie pressoché illimitate, che esercitano la propria influenza in un territorio geograficamente vastissimo, che sempre più apertamente svolgono attività “politica” – non sempre in senso lato – e che possono contare su una comunità di utenti (sempre più sudditi) che conta miliardi di persone.

Si tratta di entità, peraltro, in grado di autoalimentarsi e decidere, quasi da sole, le dimensioni e i tempi del proprio ulteriore sviluppo.

Gli imperi, tuttavia, sono inesorabilmente destinati a cadere, prima o poi, lo insegna la storia, e cadono quasi sempre per una serie di concomitanti eventi che si ripetono.

È quindi lecito domandarsi se anche questi originali imperi siano destinati, presto o tardi, a crollare e se, anche per loro, saranno fatali le stesse circostanze che lo furono per gli antichi predecessori.

Un semplice confronto, un esercizio intellettuale da non associare ad auspicio menagramo – ben lungi da chi scrive – semmai un paradossale ragionamento provocatorio.

Anzi, considerando che la vita degli imperi fin qui conosciuti raggiunge in media i 2/300 anni, stiamo probabilmente portando fortuna allo stravagante binomio Zuckerberg/Alessandro Magno, poiché ci troveremmo all’alba, e certo non al tramonto, del dominio dei Giganti del Tech.

A prescindere da questa considerazione, ve n’è un’altra che esclude profili jettatori al quesito, e consiste nell’anticipazione della risposta: è molto complicato immaginare che gli imperi sorti alle porte del terzo millennio patiranno le medesime vulnerabilità dei loro autorevoli antenati.

Molteplici debolezze hanno accomunato gli Inca, i Romani, i Persiani, gli Spagnoli, i Russi e via dicendo, nessuna delle quali seriamente in grado di impensierire i domini delle industrie del web.

La decadenza delle idee

In primo luogo, la decadenza delle idee.

Gli imperi, presto o tardi, hanno perduto la loro forza propulsiva, l’energia trainante della genesi, l’originalità delle proprie idee di fondo.

Quelli di cui parliamo oggi, tuttavia, sono imperi che racchiudono il concetto di innovazione nel proprio DNA. Rinnovarsi costantemente è uno degli scopi della loro esistenza, non un semplice mezzo per raggiungere altri fini. Il continuo superamento del presente in favore di un futuro tutto da costruire è il centro di ogni obiettivo.

L’impoverimento e l’incapacità di controllare il territorio e di difendere confini troppo vasti?

Nel terzo millennio i confini sono essenzialmente virtuali, non esiste il problema di mantenere le legioni dislocate nei territori più distanti, nell’arduo tentativo di respingere l’invasore di turno. La “navigazione”, come noto, è prassi decisamente più comoda oggi di quanto non lo fosse in passato.

E per quel che riguarda il rischio di impoverirsi, almeno per ora appare improbabile, proprio per la capacità che questi colossi hanno di far piovere sul bagnato e di creare ulteriore ricchezza sulla ricchezza enorme già accumulata.

Allora, forse, quell’incapacità di creare una visione unitaria nei popoli conquistati, che ha sempre finito per alimentare divisioni, sfociando sovente in conflitti aperti?

Difficile. I social hanno reinventato il concetto stesso di “comunità”.

L’esempio più eclatante è Facebook: il suo “popolo” presenta tratti culturali distintivi che, per molti aspetti, superano i tracciati nazionalistici di chi vi aderisce. Ed è una considerazione destinata a diventare ancora più vera con il passare del tempo, perché buona parte degli utenti è nata e si è formata prima che internet diventasse fenomeno di massa, sviluppando un giudizio critico tendenzialmente più autonomo.

Le nuove generazioni sono invece accompagnate, istruite ed assuefatte, fin dalla tenerissima età, ai nuovi standard della comunicazione globale. L’omologazione dei “popoli conquistati” e del loro modo di pensare è, già oggi, decisamente più facile da conseguire (e questa, obiettivamente, non è una prospettiva entusiasmante).

Conflitti, malattie, carestie

Gli imperi cadono talvolta a causa di conflitti bellici, ma questi sono imperi particolari, privi di eserciti, non ne hanno bisogno, e sembrano aver sviluppato un’abile capacità di dialogo e collaborazione, che sempre più di rado li pone in conflitto tra loro. La partnership Google/Facebook di cui si è fatto cenno lo testimonia.

Certo, è immaginabile che la sopraggiunta debolezza dell’uno spinga l’altro a conquistare un nuovo “territorio”, ma non sarà la sostituzione di un addendo a modificare il risultato finale.

Peste, malattia e carestie?

Chissà. Per il momento l’esempio di Covid-19 sembra dire il contrario. La malattia che sta impoverendo e mettendo in ginocchio il mondo intero ha esponenzialmente incrementato il fatturato delle Big Tech, senza nessuna eccezione.

Conclusioni

Insomma, i nuovi imperi sembrano invincibili, o quantomeno impermeabili alle degenerazioni che condannarono i vecchi.

Perfino la prospettiva che il popolo finisca per ribellarsi alla tirannide non sembra molto plausibile, perché se di tirannide si tratta – e certo non ci si spinge a tanto in questo ragionamento – è ben mascherata dietro la miglior prospettiva democratica mai conosciuta, che fa dell’esaltazione (fino a che punto reale?) del principio di libertà d’espressione una delle proprie cifre distintive.

Se non cadranno per le ragioni del passato, cosa ne causerà il collasso? O semplicemente non cadranno?

Sarebbe forse più facile nutrire maggior fiducia, se questi nuovi imperi avessero un aspetto un po’ meno invincibile, appena più umano. L’invulnerabilità, a ben pensarci, spaventa.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati