il commento

Copyright, la direttiva svantaggerà gli attori deboli dell’economia digitale: ecco perché

Pubblicato il 12 Set 2018

Umberto Bertelè

professore emerito di Strategia e chairman degli Osservatori Digital Innovation Politecnico di Milano

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
giornali editori google intelligenza artificiale

La direttiva ue nell’attuale testo rischia di svantaggiare soprattutto le parti più deboli dell’ecosistema: consumatori, editori minori e piattaforme digitali non leader.

L’obiettivo era bilanciare gli interessi dei colossi internazionali del web con quelli degli editori. Il risultato però rischia di essere ben diverso.

Gli editori avranno un risultato variegato. I grandi editori avranno forse un qualche vantaggio economico con gli accordi con le piattaforme digitali. Che però non avranno molto interesse a farne con editori minori. È normale che sceglieranno di focalizzarsi su pochi grandi accordi invece di cercare di accordarsi con tutta la grande vastità di editori online. Questo per quanto riguarda l’articolo 11 (equo compenso agli editori). D’altro canto, anche gli editori dovranno strutturarsi per trarre vantaggio dalla norma e quindi anche in questo caso saranno favoriti i grandi, che ne hanno maggiore capacità. Infine, pure se i big dovessero rinunciare ad accordi e chiudere le proprie piattaforme (come ha fatto Google con Google News in Spagna) saranno sfavoriti soprattutto gli editori minori. Che più dipendono dai link provenienti da quelle piattaforme.

Le aziende web dovranno lavorare ad accordi (articolo 11) e a filtri dei contenuti degli utenti per evitare il caricamento di materiale protetto (articolo 13). Le grandi aziende non avranno problemi, probabilmente. Le piccole dovranno dotarsi di sistemi e apparati (tecnici e giuridici) costosi oppure (se i costi, come si teme, non saranno sostenibili) chiudere. Inoltre le aziende web per l’articolo 13 si troveranno costrette a filtrare o addirittura a censurare i contenuti web, per evitare problemi.

I consumatori rischiano di trovarsi più limitati nell’accesso all’informazione (le notizie su Google e su Facebook soprattutto) e di persino di fronteggiare la censura se i filtri (ex articolo 13) saranno troppo restrittivi.

Il risultato: la norma può essere almeno in parte vantaggiosa per editori e creativi, ma svantaggiosa per consumatori e aziende web.

Certo, bisognerà poi vedere come i vari Paesi interpreteranno la norma, il che potrà creare ulteriori confusione all’interno del sistema dell’economia digitale.

LEGGI IL NOSTRO DOSSIER CON LE DIVERSE OPINIONI SUL TEMA DELLA DIRETTIVA UE E IL COPYRIGHT

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

1 Commento
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

People&Change

Tutti
FORMAZIONE
COMPETENZE
AI IN AZIENDA
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership

Articoli correlati

1
0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x