diritto d'autore

Direttiva Copyright, Italia al rush finale: ecco i nodi che dovremo sciogliere

Approvato dalla Camera il disegno di legge europea 2019-2020 che recepirà nel nostro ordinamento anche la Direttiva Copyright. Dopo la seconda lettura in Senato diverrà promulgabile e applicabile nel nostro ordinamento. Ecco novità e punti controversi

06 Mag 2021
Roberto Jacchia

Socio co-fondatore, Studio De Berti Jacchia Franchini Forlani

Marco Stillo

Associate, Studio De Berti Jacchia Franchini Forlani

direttiva dsm

Il primo aprile 2021 è stato approvato dalla Camera dei deputati il disegno di legge europea 2019-2020 che, oltre alla Direttiva (UE) 2018/1972 relativa al nuovo “Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche”, recepirà nel nostro ordinamento, tra le altre, la Direttiva 2019/790 sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale (“Direttiva Copyright”).

Approvata dal Parlamento Ue in data 26 marzo 2019, e confermata dal Consiglio il 15 aprile successivo, la Direttiva Copyright fa seguito all’Accordo Politico del 13 febbraio 2019 e risponde all’esigenza di adeguare la disciplina di settore alla crescente diffusione di contenuti digitali.

Le precedenti norme europee sul diritto d’autore (Direttiva 2001/29/CE), infatti, risalivano al 2001, epoca in cui, ad esempio, non esistevano né social media né video on demand.

Le principali novità della Direttiva Copyright

La Direttiva si sviluppa in tre direzioni:

  • predisposizione di norme più eque nel mercato dei diritti d’autore che assicurino trasparenza da parte dei licenziatari ed una giusta remunerazione di autori e licenzianti;
  • miglioramento dell’accesso ai contenuti audiovisivi protetti dal diritto d’autore in ambito online e transfrontaliero; e
  • incremento delle possibilità d’utilizzo digitale di materiale protetto in favore dell’istruzione, della ricerca e della conservazione del patrimonio culturale.

La Direttiva Copyright non incide sui tre diritti esclusivi previsti dalla Direttiva 2001/29/CE, ossia quello di autorizzare o vietare la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, in qualunque modo o forma, in tutto o in parte agli autori, agli artisti interpreti o esecutori, ai produttori di fonogrammi, ai produttori delle prime fissazioni di una pellicola nonché agli organismi di diffusione radiotelevisiva, quello degli stessi di autorizzare o vietare qualsiasi comunicazione al pubblico, su filo o senza filo, delle loro opere, e quello di autorizzare o vietare qualsiasi forma di distribuzione al pubblico dell’originale delle loro opere o di loro copie, attraverso la vendita o in altro modo. Al contrario, la Direttiva Copyright introduce quattro ipotesi specifiche in cui gli utilizzatori di contenuti altrui sono esentati, a certe condizioni, dal riconoscimento dei loro diritti, ossia i) per scopi di ricerca scientifica da parte di organismi di ricerca e istituti di tutela del patrimonio culturale, ii) a fini di estrazione di testo e di dati (c.d. “text and data mining”) da opere o altri materiali a cui si abbia legalmente accesso, iii) a fini di svolgimento di attività didattiche digitali e transfrontaliere, e iv) a fini di consentire agli istituti di tutela del patrimonio culturale di salvaguardare tale patrimonio.

WHITEPAPER
Mobilità sostenibile: una guida a progetti, incentivi e ruolo chiave di sharing e veicoli elettrici

La Direttiva Copyright, inoltre, introduce il principio della remunerazione adeguata e proporzionata, in tutti gli Stati Membri, per gli autori e artisti che concedono in licenza o trasferiscono i loro diritti esclusivi di sfruttamento. A tale scopo, la Direttiva prevede un obbligo di trasparenza in capo agli Stati Membri, di modo che tali soggetti ricevano, almeno una volta all’anno, informazioni complete sullo sfruttamento delle loro opere ed esecuzioni da parte di coloro ai quali hanno concesso in licenza o trasferito i diritti oppure dai relativi aventi causa.

Le disposizioni controverse

La Direttiva Copyright, tuttavia, lascia aperte diverse problematiche, in particolare in relazione ai suoi articoli 15-17.

L’articolo 15 della Direttiva trova la sua ratio nelle difficoltà, per gli editori digitali, di recuperare dai titolari originali gli investimenti effettuati per l’acquisto dei diritti di utilizzazione delle pubblicazioni su internet. Di conseguenza, la norma estende i diritti di riproduzione e di comunicazione al pubblico di cui alla Direttiva 2001/29/CE agli editori di giornali stabiliti in uno Stato Membro per l’utilizzo online delle loro pubblicazioni di carattere giornalistico da parte di prestatori di servizi della società dell’informazione, di modo tale che se questi ultimi desiderano utilizzare gli elementi protetti, i primi avranno diritto a ricevere un equo compenso ai sensi dell’articolo 16.

Tale protezione, tuttavia, non si estende ai collegamenti ipertestuali (hyperlink) e ai c.d. “snippet” (ossia i frammenti di codice sorgente estratti da un programma e messi a disposizione degli utenti di internet) né agli utilizzi privati o non commerciali di pubblicazioni di carattere giornalistico da parte di singoli utilizzatori (come ad esempio i c.d. siti “open source”). La problematica relativa all’articolo 15 dipende dal fatto che la sua applicazione dovrebbe avvenire attraverso la c.d. “link tax” sulla base di quanto già avviene in Germania e in Spagna, ossia attraverso una legislazione che ridefinisca il rapporto tra testate giornalistiche online e motori di ricerca e aggregatori di notizie, imponendo a quest’ultimi di corrispondere un compenso agli editori delle testate a cui indirizzano i propri servizi, anche se la notizia riporta solamente il titolo e sommario del contenuto originale. Di conseguenza, si teme che un controllo preventivo per identificare il materiale protetto da copyright per impedirne la pubblicazione o consentirne la pubblicazione con pubblicità, in modo da condividere i ricavi con il proprietario del diritto d’autore, potrebbe confliggere con i principi di apertura e libera circolazione delle informazioni su internet.

L’articolo 17 della Direttiva Copyright riguarda, invece, il filtraggio dei contenuti, e trova la sua ratio nel fatto che, nonostante permettano un accesso più ampio alle opere culturali e creative offrendo grandi opportunità di sviluppare nuovi modelli di business, i servizi online possono rivelarsi problematici quando vengono caricati contenuti protetti dal diritto d’autore senza il previo consenso dei relativi titolari. Di conseguenza, onde evitare di incorrere nella responsabilità per la comunicazione al pubblico di un’opera protetta, le piattaforme online devono ottenere l’autorizzazione dai titolari dei diritti per rendere disponibili al pubblico le opere protette dal diritto d’autore. Da tale obbligo, tuttavia, sono esentate le enciclopedie online (come ad esempio Wikipedia), i servizi disponibili da meno di tre anni e quelli che generano meno di dieci milioni di euro di fatturato annuo. Qualora non sia concessa alcuna autorizzazione, le piattaforme possono comunque evitare la suddetta responsabilità dimostrando, tra le altre cose, di aver controllato che i contenuti in questione non integrino violazioni del diritto d’autore già prima di pubblicare video, musica o immagini, senza, peraltro, che ciò comporti un obbligo generale di sorveglianza a loro carico.

Sebbene l’articolo 17 non prescriva per i gestori delle piattaforme online specifiche modalità con cui garantire la protezione del diritto d’autore, la norma pare implicare la necessità dei c.d. “upload filters”, ossia programmi informatici automatizzati che scansionano i dati nel momento in cui vengono caricati, o prima di essere pubblicati su una piattaforma, e li controlla in base a determinati criteri, bloccandone la diffusione qualora non siano conformi a regole predefinite, e così già impedendone ab origine il caricamento da parte dell’utente. Gli upload filters si basano su due elementi: i) un database di dati illeciti, che nel caso della Direttiva Copyright consiste nel materiale protetto dal diritto d’autore salvato sotto forma di valori hash (ossia brevi successioni di lettere e simboli, creati tramite una funzione matematica a partire dal materiale originale); e ii) un algoritmo che confronta i valori hash del materiale protetto da copyright con quelli dei dati caricati verificando se sussistano eventuali sovrapposizioni.

Ne deriva la preoccupazione che l’uso degli upload filters potrebbe comprimere la libertà di espressione. Ciò che aveva portato il Governo polacco, in data 12 agosto 2019, a presentare un ricorso, tuttora pendente, alla Corte di Giustizia per ottenere l’annullamento dell’articolo 17, paragrafo 4, lettere b) e c) della Direttiva Copyright.

Conclusione

Tornando in Italia, la legge dovrà ora tornare in seconda lettura al Senato, dove era già stata approvata in data 29 ottobre 2020. Dopodiché, essa diverrà promulgabile e applicabile nel nostro ordinamento, garantendo la trasposizione della Direttiva Copyright con largo anticipo rispetto al termine ultimo, previsto per il 7 giugno 2021. Ciò che, a sua volta, eviterà l’avvio di una nuova procedura di infrazione nei confronti dell’Italia da parte della Commissione nonché l’eventuale deferimento alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea ai sensi dell’articolo 258 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE).

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati