L'approfondimento

L’e-commerce per spingere la ripresa post coronavirus: il caso di Facebook Shops

La digitalizzazione delle procedure d’acquisto durante il lockdown ha favorito la continuità operativa di PMI e micro imprese. Per supportare il commercio online di queste realtà, la Big Tech di Menlo Park ha lanciato la funzionalità Facebook Shops

08 Lug 2020

Il contesto socio-economico attuale è caratterizzato da forte incertezza, a causa dei mesi trascorsi in lockdown per la pandemia da coronavirus. La situazione in Italia è particolarmente grave per PMI e micro imprese, che costituiscono la componente principale del tessuto economico nazionale. Durante l’emergenza sanitaria e in queste fasi successive ai momenti più cupi dell’epidemia è emerso il ruolo fondamentale della rete e della digitalizzazione dei processi per garantire la continuità operativa delle imprese, vedendo lo sviluppo delle attività di e-commerce. Un ambito che, se prima poteva essere trascurato dalle realtà più piccole, ora è una leva indispensabile per la ripresa. In questo contesto sono stati lanciati i Facebook Shops, una nuova funzione implementata dall’azienda su Facebook e Instagram per supportare le PMI nella vendita online dei loro prodotti.

Come funziona Facebook Shops

La nuova funzionalità, attiva da fine maggio, è visibile già sui profili Instagram e Facebook o nelle storie di diverse aziende. Entrando all’interno della Pagina Facebook o del profilo Instagram delle imprese che hanno attivato la funzione, è visibile il pulsante “shop”. Cliccando, compare un negozio online con il catalogo dei prodotti in vendita corredati di una breve descrizione e dall’indicazione del prezzo. L’utente a questo punto può salvare il prodotto a cui è interessato o effettuare un ordine attraverso il pulsante “Visualizza sul sito web” che lo porterà all’e-commerce dell’azienda, dove concludere il suo acquisto.

L’obiettivo è spingere il commercio online, favorendo un contatto più semplice e rapido tra cliente e azienda, offrendo maggiore visibilità ai negozi virtuali grazie alla grande cassa di risonanza che i social network rappresentano. Con pochi click, l’utente potrà fare shopping e completare il pagamento sul sito del brand . A proposito di transazioni sui social, in Italia non è ancora attivo WhatsApp Pay, il sistema che consente di effettuare pagamenti tramite la App di messaggistica di Facebook, lanciato per la prima volta pochi giorni fa in Brasile, ma nel prossimo futuro questa funzione raggiungerà anche il nostro Paese. Il servizio ha l’obiettivo di semplificare ulteriormente il processo di acquisto, permettendo lo scambio di denaro direttamente con i propri contatti e con le società che hanno effettuato l’iscrizione al servizio.

I valori alla base del progetto

Facebook Shops è uno strumento facile da utilizzare, che consente di rendere più semplice il processo di acquisto e raggiungere più rapidamente l’e-commerce dell’azienda, senza perdersi in ricerche sul web. La decisione di implementare Facebook Shops è stata spinta dalla volontà di sostenere l’economia italiana fornendo uno strumento che concretamente potesse aiutare aziende e commercianti a sviluppare una nuova strategia di vendita online. Con la chiusura dei negozi e delle imprese a causa del coronavirus, è stato necessario ricorrere al digitale per continuare a essere presenti sul mercato.Ma il commercio virtuale non è un salvagente da abbandonare quando le acque torneranno calme. È impensabile ritenere si possa tornare ai metodi pre – lockdown una volta testate le enormi potenzialità della digitalizzazione.

Ecco dunque che per aiutare le aziende, con la consapevolezza del grave momento di difficoltà vissuto da molti, Facebook è scesa in campo con uno strumento facile e intuitivo, adatto alle aziende di tutte le dimensioni aziende. Il progetto si inserisce nell’ambito di un’iniziativa di respiro mondiale. Facebook, infatti, sta studiando per i Paese in cui opera strumenti adatti alle realtà locali, per sostenere l’economia nazionale puntando a supportare le fasce imprenditoriali che più stanno risentendo della crisi.

I risvolti privacy

Nello sviluppo di Facebook Shops è stata considerata la privacy by design, in compliance al regolamento europeo GDPR. Le attività nei Facebook Shops non sono visibili agli altri, a meno che una persona decida di condividerle pubblicamente con i suoi amici. Tali attività vengono utilizzate per personalizzare l’esperienza di ciascuna persona sulle app di Facebook e mostrare all’interessato contenuti più rilevanti, inclusi gli annunci, affinché i prodotti vadano incontro ai suoi interessi personali. Il trattamento dei dati viene gestito in adeguamento alla normativa europea sulla privacy.

Conclusione

Facebook Shops si pone l’obiettivo di supportare le realtà imprenditoriali più piccole, fornendo anche una leva per la ripresa economica nazionale. Un’occasione da sfruttare per digitalizzare le proprie attività e testare le potenzialità dell’e-commerce come strumento per favorire la business continuity da una parte, e avvicinarsi ai clienti dall’altra. L’ottimizzazione e la semplificazione delle procedure offerte dalla digitalizzazione dell’iter di acquisto infatti permettono di avere un rapporto diretto e la soddisfazione immediata di una necessità dell’utente, attraverso la possibilità di comprare subito ciò che si desidera senza dover uscire dal social network e cercare il prodotto in un secondo momento. L’attività risulta più immediata ed efficiente, con benefici per chi vende e chi acquista.

L’articolo è parte di un progetto di comunicazione editoriale che Agendadigitale.eu sta sviluppando con il partner Facebook.

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