Retail e ecommerce: com’è cambiato il mercato dopo il covid e quali sono le opportunità - Agenda Digitale

angi

Retail e ecommerce: com’è cambiato il mercato dopo il covid e quali sono le opportunità

Da Amazon con la sperimentazione dei locker a Google che si lancia nel retail fisico, passando dalle nuove abitudini di acquisto digitali per la grande distribuzione organizzata: nuove sfide e opportunità per un settore all’insegna dell’innovazione

22 Set 2021
Gabriele Ferrieri

Presidente ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori

Il lockdown ha cambiato profondamente le abitudini dei consumatori e ha dato una forte spinta alla digitalizzazione dei comportamenti degli italiani. Nuove e diverse tipologie di approccio all’acquisto, tanto da portare a un raddoppio del carrello medio anche nel canale fisico, dove nuove logiche hanno interessato anche gli orari e i giorni scelti per fare gli acquisti grazie alla maggiore flessibilità di cui molti lavoratori hanno beneficato con lo smart working. Per il futuro, si prevede una polarizzazione dei consumi, uno spostamento verso prodotti più economici e con un miglior rapporto qualità prezzo, anche se rimarrà una certa selettività all’acquisto delle marche premium tramite un’enfatizzazione dei canali online che rappresentano una grande opportunità per tutta la filiera.

Il futuro dell’eCommerce in Italia: potenzialità del digital export e strategie per competere

I dati del mercato della grande distribuzione organizzata

I dati hanno registrato una forte crescita dell’eCommerce in termini di utenti, che sono aumentati di 2,6 milioni e del transato che è aumentato dell’8%, ma anche della frequenza di acquisto e dell’acquisto online di nuove categorie di prodotto, cioè quei prodotti che prima venivano acquistati generalmente nello store fisico. Il dato veramente interessante, tuttavia, è che questi numeri si stanno mantenendo anche dopo il lockdown. Questo fa pensare che gli acquisti online siano finalmente entrati a far parte di un modello culturale. Oggi, dopo diversi mesi dalla fine del lockdown, si può evidenziare come il 36% degli italiani continua a fare la spesa online con una soddisfazione per tempi e modalità di consegna di 7,5 su 10. L’e-grocery è cresciuto del 96% post lockdown e le vendite di largo consumo confezionato non sono mai scese sotto il 50% di crescita settimanale.

WEBINAR
25 Ottobre 2021 - 17:00
Come diffondere la cultura del continuous feedback e integrarla nei processi lavorativi?
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

Abitudini di spesa e modalità nella consegna

Gli italiani preferiscono il click and collect che è offerto in forma gratuita, il quale prevede più slot temporali per il ritiro degli acquisti ed è più veloce rispetto alla consegna a domicilio. Questo è indicativo del fatto che, la logistica nella consegna della spesa può migliorare ancora di molto. Nel carrello cresce molto la componente alimentare a discapito della categoria cura della persona. Entrano quindi nel paniere degli acquisti online gli ingredienti base, commodities e specialità etniche.

L’opportunità dei locker e la riscoperta del mercato di prossimità

E si si guardano alle opportunità di crescita per il mondo retail e eCommerce, Amazon resta il principale operatore e il primo in termini di idee e nuovi strumenti a vantaggio del consumatore e della distribuzione, come con il caso dei locker: un servizio innovativo lanciato dall’azienda americana, attraverso il quale è possibile ritirare la merce acquistata online sull’eCommerce presso un punto di consegna diverso dal proprio domicilio o dall’indirizzo del lavoro. In particolare, si tratta di centri self-service per la raccolta dei pacchi, dove vengono depositati gli oggetti ordinati in attesa del prelievo da parte dell’acquirente.

Amazon è alla continua ricerca di soluzioni efficaci per garantire la massima soddisfazione dei clienti, per questo motivo ha deciso di risolvere il problema della reperibilità in casa introducendo l’opzione Amazon Locker. Secondo il Consorzio Netcomm, questa modalità è cresciuta del 349% durante i mesi di lockdown, trasformandosi rapidamente in un’abitudine consolidata da parte degli e-shopper, rappresentano al momento una delle forme di delivery più apprezzate.

Google raccoglie il guanto di sfida sui pdv fisici

E se ci sono nuovi margini di crescita e opportunità per il mondo retail legato al settore del digitale, le nuove sperimentazioni vedono per Google, sulle orme del rivale Apple, pronto a lanciare la sua prima esperienza fisica per aumentare le vendite. Il gigante di Mountain View ha annunciato infatti l’apertura del suo primo negozio fisico a New York, che dovrebbe vedere la luce questa estate. Lo spazio aprirà nel quartiere di Chelsea, vicino al campus della Grande Mela che ospita oltre 11mila dipendenti.

All’interno del negozio, tutti i visitatori potranno fare esperienza di come tutti i servizi e prodotti Google funzionano insieme in maniera immersiva. Le aspettative sono cambiate in modo significativo a causa della pandemia e pertanto i clienti vogliono ancora provare l’hardware prima di acquistarlo, pertanto gli acquisti in negozio potrebbero avere un peso molto importante.

Uno sguardo verso il futuro

Il retail fisico ha poi convinto negli ultimi anni sempre la stessa Amazon, colosso da oltre 386 miliardi di dollari nel 2020, a nuove sperimentazioni per il futuro del settore come il suo primo supermercato senza cassieri, ma anche a sperimentare il segmento beauty a Londra con il primo Amazon Salon, un laboratorio tecnologico dove i clienti possono selezionare i trattamenti desiderati tramite QR code.

In conclusione, la ripartenza sarà possibile solo con una politica di ricostruzione fondata sull’investimento in eccellenze produttive e di servizio, capaci di creare valore attraverso il digitale, sia nel settore privato che pubblico, come stanno facendo i grandi player e stakeholder del settore.

Su questo fondamentale il ruolo portato avanti da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punto di riferimento dell’innovazione in Italia e tra le realtà più rappresentative dell’ecosistema paese che, grazie anche al suo Manifesto per la Next Generation Eu consegnato alle istituzioni, ha sottolineato un decalogo di proposte in rappresentanza della società covile, per mettere in pratica idee e progetti, costrutti e best practises per il rilancio del Paese all’insegna della sostenibilità.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4