advertising

Il marketing nell’era digitale: così i dati hanno rivoluzionato la pubblicità

I nuovi canali di promozione digitale hanno rivoluzionato l’advertising, offrendo strumenti efficienti, altamente segmentabili, con costi accessibili e modulabili. Ecco come la gran mole di dati che questi strumenti hanno in dotazione consentevdi migliorare le prestazioni ma anche a comprendere meglio i trend del mercato

24 Set 2020
Enrico Celotto

Direttore Marketing Doxee

ONLINE ADVERTISING man working on laptop Online Advertising Website Marketing Update Trends Report News Online Advertising Online Marketing Business Content Strategy

Quando nel 1999 vennero pubblicate le 95 tesi del Cluetrain Manifesto, la tecnologia digitale aveva appena iniziato a rivoluzionare il marketing, così come la quotidianità di tutti noi. Vent’anni dopo, tutte le 95 tesi si sono rilevate incredibilmente attuali e possiamo ritenerle di diritto come l’atto di fondazione della società digitale.

Nello specifico, nel marketing, il momento cruciale della rivoluzione è stato rappresentato dalla celeberrima frase “I mercati sono conversazioni”. Un breve assunto che racchiude in poche parole l’essenza del cambiamento tecnologico avvenuto poi negli ultimi 20 anni nel marketing.

Il marketing, prima e dopo internet

Fino all’avvento di internet, il marketing era alla base di tutti i processi relazionali aziendali, dallo sviluppo della strategia di business, allo sviluppo del prodotto, fino alla promozione dello stesso. Venivano però utilizzati strumenti massivi ed esclusivamente monodirezionali, molto spesso auto-referenziali. Si attingeva al mercato per reperire informazioni tramite strumenti empirici, indagini statistiche e analisi di mercato. La voce dei clienti non sempre veniva ascoltata, principalmente perché non aveva canali attraverso cui manifestarsi e così si escludeva un patrimonio di informazioni incredibilmente utile per migliorare l’efficienza delle organizzazioni e dei loro prodotti. L’accesso ai canali promozionali (giornali e TV in primis) implicava sempre l’impiego di budget molto elevati, escludendo di fatto dai canali molti potenziali inserzionisti.

WHITEPAPER
Contact Center, AI e Real Time Analytics: stai adottando l’innovazione in modo corretto?
Big Data
CRM

Oggi la situazione è cambiata radicalmente in tutti i settori, anche se il doversi adeguare ai nuovi paradigmi digitali sta provocando difficoltà ancora a numerose aziende.

Il cambiamento però non riguarda solo il modo di fare business o marketing. Sta avvenendo un vero e proprio cambio di mentalità che ha portato anche allo sviluppo di nuove professionalità legate alle funzioni di marketing digitale, come l’Head of Digital Marketing o il Customer Experience Manager. Queste figure sono specializzate nell’affrontare tematiche complesse con un approccio interdisciplinare, ma soprattutto sono in grado di concepire il marketing come un dialogo con il mercato e l’audience. Queste nuove professionalità hanno fatto dell’analisi del dato proveniente dai canali digitali una pratica quotidiana, utile per interpretare trend in tempo reale e sfruttarli agilmente a vantaggio del business.

I nuovi canali di promozione digitale hanno rivoluzionato il mondo dell’advertising, offrendo l’accesso a strumenti di promozione molto efficienti, altamente segmentabili, con costi accessibili e modulabili e hanno abilitato praticamente qualsiasi impresa a promuovere i propri prodotti e servizi, in modo intelligente. Questi strumenti portano in dote la grande mole di dati e informazioni, utile a migliorare le prestazioni delle campagne pubblicitarie, ma anche a comprendere meglio il mercato, il cambiamento nei suoi gusti e i macro-trend che lo interessano.

Tutto ciò ha portato poi a un’apertura del mercato e al relativo aumento della concorrenza, in mercati in cui i contendenti di fatto godevano di rendite di posizione e della scarsa informazione disponibile ai consumatori.

Marketing digitale, intelligenza artificiale e personalizzazione dei contenuti

In un contesto di competizione crescente, quindi, è divenuto essenziale fidelizzare il cliente con un buon prodotto in primis, ma anche attraverso un’esperienza cliente piacevole lungo tutto il customer journey, curando i canali di interazione con il brand. Ora, l’obiettivo è di soddisfare il cliente in tutte le sue esigenze, attraverso una comunicazione omnicanale, coerente, interattiva e coinvolgente.

Il raggiungimento di tale obiettivo oggi è sempre più semplice, grazie alle possibilità offerte dall’ingresso sul mercato di tecnologie legate all’intelligenza artificiale e alla personalizzazione dei contenuti.

L’impiego di tecnologie AI (Artificial Intelligence), come il Natural Language Processing e Machine Learning, sta trasformando ancora il settore, spingendo ancora più avanti i concetti di “Conversational Marketing” e mettendo a disposizione dei “marketer” interfacce relazionali finalmente efficaci. Si pensi ai chatbot o agli assistenti virtuali e come hanno cambiato la nostra quotidianità migliorando le prestazioni dei processi di customer care, vendendo prodotti e guidando gli utenti alla scoperta dei servizi acquistati, 24 ore al giorno, con un impatto sui costi molto ridotto e un’efficienza elevatissima.

L’impiego delle interfacce relazionali richiede ancora forti expertise tecniche e importanti coinvolgimenti dei dipartimenti IT per la loro implementazione e questo finora ha limitato molto l’autonomia dei dipartimenti di marketing nell’impiegarli.

In questo le tecnologie legate alla personalizzazione dei contenuti promettono elevata efficacia nel convertire in obiettivi le iniziative del marketing e allo stesso tempo richiedono un impegno molto limitato se non nullo dei dipartimenti IT e la facile integrazione con processi di marketing già attivi come marketing automation e CRM.

Sul fronte della personalizzazione, i video personalizzati per esempio si stanno rapidamente affermando come uno strumento rapidamente attivabile per offrire a clienti e cittadini un’esperienza utente digitale, utile e coinvolgente. Questo strumento, dalle elevate potenzialità, può essere facilmente utilizzato per sfruttare i dati dei clienti per creare contenuti video personalizzati sulla base dei loro gusti, delle scelte d’acquisto o dei dati di consumo.

Questa tecnologia è spesso legata a doppio filo con l’html5, ciò implica un elevato livello di interattività e questo significa che è possibile includere nel contenuto call-to-action, survey, form e qualsiasi altro elemento in grado di raccogliere l’interazione dell’utente per trasformarla in una conversione a tutto tondo. L’html5 rende inoltre possibile e semplice la distribuzione di questi contenuti in omnicanalità, cioè la possibilità di fruire lo stesso contenuto tramite canali e device diversi.

La combinazione tra l’interattività, il contenuto altamente personalizzato, il funnel ridottissimo e la possibilità di distribuire il contenuto in multicanalità è in grado di offrire alle iniziative di marketing che sfruttano queste tecnologie elevati tassi di successo.

Inoltre, l’impiego di questi strumenti nell’ambito dei customer journey complessi, con diversi touchpoint e l’impiego di diverse tipologie di contenuti (video, micro-siti, etc.) può essere rapidamente impiegato per offrire una customer experience digitale molto efficace, a tutto vantaggio della fidelizzazione della clientela e delle strategie di upselling e cross-selling.

Dal one to one marketing alla content personalization

La competizione sui canali pubblicitari digitali, dopo anni di ampio sviluppo, risulta essere estrema. Secondo Techrunch, i possessori di uno smartphone utilizzano mediamente 9 app al giorno e 30 al mese. Nel contesto lavorativo, HBR riporta una media di più di 200 email ricevute dai professionisti, che rispondono solo al 25% di queste. In tal senso, il successo di una comunicazione deriva dalla capacità di emergere su una grande massa di notifiche che ogni giorno arrivano agli utenti.

Questo scenario che registra tassi di competizione crescenti determina una difficoltà consistente a ottenere ROI positivi per campagne che utilizzando un messaggio generico.

Grazie alla tecnologia oggi è però possibile adottare strategie volte ad aumentare la rilevanza del messaggio attraverso la personalizzazione, perseguendo una strategia di marketing che in passato è stata definita “one-to-one marketing”.

La definizione di one-to-one marketing si collega in maniera stretta alla modalità di produzione e di erogazione di beni e servizi. Dalla società della produzione di massa, in cui anche il marketing aveva come target la totalità dei consumatori, si arriva gradualmente alla ricerca di una comunicazione rivolta a ogni singolo destinatario, veicolando e modificando il messaggio a seconda delle esigenze individuali, dei gusti, delle interazioni precedenti con siti internet.

Le pratiche di one-to-one marketing sono profondamente legate all’utilizzo dei CRM come principale punto di partenza per la strategia di personalizzazione dei contenuti su due lati: raccolta dati per l’elaborazione dell’offerta e utilizzo dei dati precedentemente raccolti sulla base clienti per elaborare offerte targettizzate a un pool di clienti o l’elaborazione di una offerta personalizzata.

Qualunque sia il medium e il contesto comunicativo, possiamo individuare alcuni dei principali vantaggi di una comunicazione fatta a misura del cliente.

  • Intestazioni personalizzate: Secondo Statista, il 90% degli utenti Americani ritiene che i contenuti con elementi personalizzati suscitino grande interesse. I risultati della personalizzazione per avere un messaggio che emerge dalla massa.
  • Contenuti targettizzati e semplificati per le esigenze del singolo utente: In diversi settori, dall’insurance fino alle utility, i touchpoint principali tra utente e impresa sono rappresentati dalle bollette e, in casi straordinari, dalle richieste al customer care. Date le complessità contrattuali e le singolarità che possono caratterizzare il rapporto con i singoli clienti, presentare al singolo cliente le informazioni utili al suo caso, proponendo all’occorrenza delle iniziative di upsell e cross sell, dà una chiara idea di vicinanza ai bisogni degli utenti, anche laddove i punti di interazione diretta non sono frequenti.
  • Raccolta diretta di feedback e di aggiornamento dati all’interno della comunicazione: con i CRM moderni, le imprese possono arricchire i database clienti in maniera rapida ed efficace. La possibilità di aggiornare live le anagrafiche, le preferenze e le interazioni di un cliente danno la possibilità di mantenere i propri database sempre aggiornati, a supporto di una strategia commerciale e di post-vendita sempre all’altezza delle aspettative dei clienti.

Dai tre punti elencati, derivano dei grandi vantaggi dal punto di vista di visibilità, così come di brand reputation. In un contesto di mercato con forte competizione su prezzo e ridotta capacità di diversificazione dell’offerta, offrire un servizio che parla per nome agli utenti può fare la differenza tra iniziative di successo e scarsi risultati.

Dati e marketing digitale

Fino al grande cambiamento avvenuto con l’introduzione di internet e delle tecnologie digitali al servizio del marketing, l’analisi dei dati di una campagna per esempio era un’attività svolta a posteriori e principalmente volta a valutare il successo dell’iniziativa.

Questo tipo di approccio era tipico delle attività di marketing mirate su “buyer passivi” cioè destinatari (in gergo “Target”) che non potevano fornire dei dati di ritorno sull’attività. Altro elemento rilevante è che non esisteva per ciascun destinatario un profilo dedicato ricco di dati e informazioni utili per approcciarli, ma bensì dei cluster che approssimavano in modo molto generico e non individuale il target dell’iniziativa.

Oggi la quantità di dati a disposizione di chi opera nel marketing è enorme, grazie alle tecnologie e a strumenti come i CRM è possibile unire i dati delle attività promozionali sui canali digitali, ai profili dei destinatari e ai dati relativi alle interazioni che l’utente ha con l’azienda e con le sue property online (sito, app, area clienti etc.) in modo da creare un profilo completo di ogni prospect abilitando i marketer a utilizzare strumenti evoluti come quelli di marketing automation per personalizzare contenuti e messaggi a livello di ogni singolo utente.

Lo sviluppo di modelli di marketing automation infatti, aggiorna la conoscenza del mercato, aprendo le porte all’elaborazione di strategie che prevedono azioni efficaci e in grado di coinvolgere i potenziali clienti, individualmente.

Data Driven Marketing

Nel quadro odierno il data mining fornisce grandi volumi di informazioni incentrate sul comportamento dei clienti e sullo storico delle campagne, dai dati demografici a quelli comportamentali riguardanti le interazioni fra azienda/cliente. In questo senso gli strumenti di Web Analytics, come Google Analytics, Google Trends e molti altri, dovrebbero essere utilizzati anche come strumenti predittivi che permettono di scoprire i trend attuali ma anche i comportamenti futuri dei clienti e dell’evoluzione del mercato.

Lo scopo è quello di sviluppare strategie di content marketing ponendo i dati come le linee guida per creare ciò che l’utente si aspetta dalle sue interazioni online e offline. Saper interpretare i dati, trasformandoli in informazioni utili, è basilare per conoscere la nostra audience e poter creare contenuti più performanti in grado di fidelizzare i singoli utenti.

***

L’approfondimento è contenuto nel libro “L’Italia che comunica in digitale”, edito da Bonanno Editore, realizzato dall’Osservatorio nazionale sulla Comunicazione Digitale https://www.pasocial.info/osservatorio-nazionale/

WHITEPAPER
Customer Experience agile, PERSONALIZZATA e omnicanale: come passare al modello 4.0
CRM
Intelligenza Artificiale
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4