Il mercato del lavoro contemporaneo si trova ad affrontare una profonda e complessa ristrutturazione metodologica per rispondere al persistente fenomeno del disallineamento delle competenze (skill mismatch), un divario strutturale che frena l’innovazione e penalizza la produttività su scala globale[1]. Questo squilibrio richiede una mappatura dinamica e predittiva delle abilità emergenti, necessaria per governare l’impatto dell’automazione sui profili professionali e anticipare i bisogni dei settori industriali in rapida evoluzione [2].
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Assunzioni con AI: meno bias umani o discriminazioni automatizzate?
L’Intelligenza Artificiale entra nei processi delle Risorse Umane per ridurre i bias, valorizzare le competenze e rendere più trasparente il recruiting. Ma dati storici distorti, accessibilità insufficiente e opacità dei modelli impongono governance, supervisione umana e conformità alle regole dell’AI Act
europrogettista specializzato nell'inclusione lavorativa delle persone con disabilità

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