In un’epoca in cui la conoscenza è il motore principale dell’economia, diventa fondamentale non solo mantenere e aggiornare le competenze dei lavoratori, ma anche garantire il loro benessere psicofisico. Eppure, sembra che l’allarme stress e burnout sia sempre più pressante nel mondo del lavoro, alimentato da modelli di gestione obsoleti e nocivi come il micromanagement, che finisce per incidere negativamente sulle prestazioni aziendali.
benessere digitale
Micromanagement: l’ipersorveglianza a lavoro peggiora la produttività
Nell’era della conoscenza, non possiamo più permetterci di ignorare l’importanza della “manutenzione” delle persone. Le pressioni sul lavoro, spesso esacerbate da modelli di gestione nocivi come il micromanagement, stanno generando livelli preoccupanti di stress e burnout. Una situazione che, oltre a minare il benessere dei dipendenti, ha un impatto diretto ed evidente sulle prestazioni aziendali
Docente, Autore, Founder & Managing Director Digital Wellbeing

Continua a leggere questo articolo
Canali
InnovAttori
-

Così l’automotive si innova: il caso Formula Uno e Lenovo
17 Set 2026 -

La vera sfida dell’AI in azienda non è cercare, ma ricordare bene
18 Ago 2026 -

Quali competenze per portare la physical AI nello spazio: il caso Sitael
22 Lug 2026 -

AI in azienda, perché gestire il cambiamento è anche una questione di sicurezza
10 Lug 2026 -

Data center, quanto cresce l’Italia: ma attenzione al thermal management
06 Lug 2026















