Quando si parla di decisioni pubbliche automatizzate, la mente corre all’Intelligenza Artificiale generativa, ma i casi più istruttivi, quello canadese di Chinook, il supporto informatico per velocizzare l’esame delle domande di visto temporaneo, permesso di studio e permesso di lavoro, e quello italiano sulla mobilità dei docenti neoassunti nell’ambito del piano previsto dalla legge 107/2015, la cosiddetta Buona Scuola, non hanno niente a che fare con reti neurali o modelli linguistici: sono un foglio Excel con macro e un algoritmo di assegnazione punteggio-sede.
scenario
Algoritmi negli appalti pubblici, una lezione dal Canada
Il confronto sugli algoritmi negli appalti pubblici tra Canada e Italia ridimensiona i presunti primati normativi e mette in luce due nodi comuni: la classificazione dei sistemi e il conflitto tra trasparenza e proprietà intellettuale
giornalista freelance

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