La riflessione

Procurement pubblico, ecco le priorità: Codice contratti, stazioni appaltanti e digitalizzazione

I tre punti da sviluppare per dare una spinta all’ambito del procurement pubblico, preda di modifiche e cambi di direzione che rendono difficoltoso intervenire per sistemare le lacune normative e operative. Ecco le tre aree di intervento prioritarie per questi mesi

19 Set 2019
Paola Conio

Osservatorio Agenda Digitale Politecnico di Milano

procurement, procurement pubblico, appalti pubblici, consip convenzioni

Il puzzle del procurement pubblico sembra destinato a non essere mai completato. Il disegno che i vari pezzi dovrebbero concorrere a formare, cambia continuamente e questo, ovviamente, rende il compito degli operatori estremamente difficile, se non impossibile. Ecco il punto della situazione per capire quali sono le priorità e le sfide da affrontare in questi ultimi mesi dell’anno.

Il contesto

Negli ultimi 25 anni – e questo indipendentemente dai colori politici dei governi che si sono avvicendati alla guida del Paese – l’attenzione del legislatore è sembrata soprattutto concentrarsi nel modificare la figura sulla scatola di questo puzzle immaginario più che sul fornire strumenti per facilitarne il completamento in modo rapido ed efficace, garantendo la stabilità del quadro normativo di riferimento. Il risultato è, quindi, un disegno in perenne divenire, mai completamente definito e, per ciò, mai compiutamente valutabile.

WHITEPAPER
Come gestire al meglio clienti e fornitori? Ecco le 10 regole da conoscere
Acquisti/Procurement

La situazione presente non fa eccezione. A tre anni appena dalla riforma complessiva della materia è stato riavviato il processo di riscrittura integrale del codice (D.d.l. 1162) e sono state smantellate dal c.d. “sblocca cantieri” alcune delle novità che avevano caratterizzato l’ultimo intervento normativo organico del 2016. C’è da dire che anche lo stesso D.Lgs. 50/2016, nella sua pur breve vita, ha già totalizzato – anche prima dello Sblocca cantieri – un numero di rettifiche e modifiche davvero impressionante.

Ci troviamo, quindi, in un ennesimo momento di passaggio in attesa della nuova complessiva riforma del settore. In questo contesto, vi sono alcuni interventi che appaiono maggiormente necessari al fine di rispettare i buoni propositi di ridare slancio agli appalti pubblici e superare le incertezze interpretative emerse in passato, semplificando e accelerando le procedure di affidamento.

Il regolamento di attuazione del Codice Contratti

La maggiore priorità è, probabilmente, l’emanazione del Regolamento di attuazione previsto dallo Sblocca cantieri in sostituzione della “soft regulation” su cui aveva puntato il Codice del 2016. Che si condivida o meno la scelta di tornare al tradizionale schema di Codice + Regolamento una cosa è certa: fino all’approvazione di quest’ultimo provvedimento permarrà uno stato di enorme incertezza, in quanto alle stazioni appaltanti viene – di fatto – chiesto di valutare se e quali delle indicazioni contenute nei decreti e nelle linee guida già adottati siano ancora applicabili, in quanto ritenute compatibili con le disposizioni del Codice, come modificato dallo sblocca-cantieri e non oggetto delle procedure di infrazione nn. 2017/2090 e 2018/2273, aperte dalla Commissione Europea (cfr. art. 216 D.Lgs. 50/2016, come modificato dallo sblocca cantieri) e quali no.

Inoltre, l’indice del Regolamento, riportato sempre nell’art. 216, ha un perimetro più ristretto rispetto ai contenuti di tutti i provvedimenti attuativi ad oggi emanati. In particolare, il Regolamento regolamenterà:

  • nomina, ruolo e compiti del responsabile del procedimento, sostituendo le attuali Linee Guida n. 3 di ANAC
  • progettazione di lavori, servizi e forniture, e verifica del progetto; il decreto del Ministro delle infrastrutture e trasporti, su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo che avrebbe dovuto disciplinare la materia non ha mai visto la luce; le Linee Guida n. 1 di ANAC danno indicazioni anche relativamente all’attività di validazione del progetto e dunque almeno in parte dovrebbero essere sostituite dal Regolamento;
  • sistema di qualificazione e requisiti degli esecutori di lavori e dei contraenti generali; anche in questo caso la relativa disciplina, prevista originariamente per il tramite di Linee Guida ANAC e poi mediante Decreto del MIT su proposta ANAC, non è mai stata adottata:
  • procedure di affidamento e realizzazione dei contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie, che sostituirà le Linee Guida ANAC n. 4;
  • direzione dei lavori e dell’esecuzione, che sostituirà in parte il DM 49/2018;
  • esecuzione dei contratti di lavori, servizi e forniture, contabilità, sospensioni e penali, che sostituirà in parte il DM 49/2018;
  • collaudo e verifica di conformità; anche in questo caso il decreto MIT originariamente previsto per l’attuazione dell’art. 102 del Codice non ha mai visto la luce;
  • affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e relativi requisiti degli operatori economici, che sostituirà le Linee Guida ANAC n. 1
  • lavori riguardanti i beni culturali; che sostituirà il D.M. 22 agosto 2017, n. 154

Considerando che il Codice così come modificato prevede che, a decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento cessino di avere efficacia le linee guida ANAC di cui all’articolo 213, comma 2 del Codice, vertenti sulle materie incluse nell’elenco che precede nonché quelle che “comunque siano in contrasto con le disposizioni recate dal regolamento”, sarebbe auspicabile, in un’ottica di certezza interpretativa ed effettiva semplificazione, che quest’ultimo ne contenesse una ricognizione puntuale.

Qualificazione delle stazioni appaltanti

Uno dei pilastri – tra i più significativi – della riforma del 2016 era il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti. Il tema della qualificazione non è ripreso dall’indice del regolamento attuativo introdotto dallo sblocca – cantieri, che comunque ha lasciato invariato l’art. 38 del Codice, fatta salva l’introduzione del comma 1-bis relativamente alla società Sport e Salute S.p.A. che, a decorrere dal 1° gennaio 2020 verrà qualificata di diritto come centrale di committenza per conto delle amministrazioni aggiudicatrici o degli enti aggiudicatari operanti nel settore dello sport e tenuti al rispetto del Codice Contratti. Quindi continua ad essere atteso il DPCM su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la semplificazione della pubblica amministrazione, sentite l’ANAC e la Conferenza Unificata, che già entro 90 gg dall’entrata in vigore del Codice Contratti avrebbe dovuto definire i requisiti tecnico organizzativi per l’iscrizione delle stazione appaltanti all’elenco di quelle qualificate, in applicazione dei criteri di qualità, efficienza e professionalizzazione indicati dalla legge delega.

Si tratta di un aspetto cruciale perché non vi è dubbio che le riforme (e in generale le norme) camminano con le gambe di chi è chiamato ad applicarle e tanto più vi sarà professionalizzazione, competenza e capacità, tanto più sarà probabile che il sistema funzioni anche con norme imperfette. Viceversa, seppure si approvasse la migliore normativa possibile, se chi è chiamato ad applicarla non è in grado di farlo con rapidità, efficacia ed efficienza i problemi non saranno mai risolti.

Essendo trascorsi più di tre anni (e non tre mesi) dall’entrata in vigore del D.Lgs. 50/2016 i tempi dovrebbero essere più che maturi per l’adozione del provvedimento. Va segnalato, tuttavia, che nel Ddl 1162 all’esame del Parlamento, di cui si è già fatto cenno, il tema della qualificazione delle stazioni appaltanti non compare. Considerando che lo sblocca-cantieri si è posto espressamente come una sorta di “norma ponte”, in attesa della complessiva riforma del settore, occorre evitare che il mancato riferimento alla qualificazione delle stazioni appaltanti nel testo – attuale – del disegno di legge delega venga interpretato come una volontà di non considerare prioritario tale aspetto, con la conseguenza di scoraggiare l’adozione del tanto sospirato DPCM.

Digitalizzazione dei processi e spinta all’innovazione

Lo sblocca cantieri si è molto concentrato sulla semplificazione delle procedure di minore entità. Sicuramente, nel quadro attuale in cui manca la qualificazione delle stazioni appaltanti e si è depotenziato il processo di centralizzazione degli affidamenti, per moltissime amministrazioni le fasce più basse del “sotto-soglia” rappresentano la quasi totalità degli affidamenti e, quindi, semplificarne le procedure ha certamente un impatto notevole. Tuttavia, sarebbe opportuno avere anche una visione di maggiore respiro e considerare, da un lato, la necessità che la progressiva digitalizzazione dell’intero processo del procurement pubblico (e non solo della fase di gara e di fatturazione) potrebbe giocare un ruolo significativo per il recupero di efficienza del sistema.

Seppure è senza dubbio vero che la tecnologia non rappresenta affatto la panacea di tutti mali e, anzi, può essere addirittura percepita come una complicazione, è altrettanto vero che pensare in digitale necessita una razionalizzazione teorica del processo e una individuazione chiara di responsabilità, snodi e passaggi che può rappresentare un significativo valore aggiunto in termini di trasparenza e di efficacia del procurement pubblico. Bisogna continuare ad insistere, poi, sulla spinta all’innovazione. È vero che gli appalti innovativi non possono rappresentare né la totalità degli affidamenti, né una quota significativa degli stessi. Tuttavia, possono costituire il “lievito” che consente di far crescere ed evolvere progressivamente tutto il sistema.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati