L’intelligenza artificiale in sanità rappresenta una delle frontiere più promettenti e controverse dell’innovazione tecnologica. Eppure, dietro l’entusiasmo e le aspettative si nasconde un problema di fondo: non tutto ciò che viene etichettato come AI lo è davvero. Questa confusione terminologica non è solo una questione accademica, ma ha conseguenze concrete sulle scelte cliniche, normative ed economiche.
intelligenza artificiale
AI in sanità: oltre le etichette, serve logica umana
Calcolatrici, lavastoviglie, software clinici: davvero tutto questo è “intelligenza” artificiale? Se continuiamo a chiamare AI ciò che non lo è, finiremo per amplificare “allucinazioni” invece che costruire progresso. La sanità potrebbe essere il banco di prova dove non possiamo permetterci di sbagliare
Co-coordinatore, Gruppo Scienze della vita – FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) Adjunct Professor – DiTEiM Department, CUIRIF (Centro Universitario Internazionale per la Ricerca sull’Innovazione e la Formazione)

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026 -

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026 -

Competitività europea e sovranità, cosa manca davvero alle startup Ue
01 Apr 2026 -

Come l’AI porta il caffè sulle nostre tavole al tempo della guerra
13 Mar 2026










