Netics

Pazienti danneggiati per i tagli alla spesa IT reale in Sanità

Quella che sta calando sensibilmente, secondo Netics, è la spesa corrente digitale in Sanità: nel 2016 di oltre il 7% in meno rispetto al 2015. Con danno alla qualità o quantità della fornitura. La Sanità ha bisogno di rassicurazioni e guida dall’alto per tornare a spendere. O ne pagheremo tutti il conto

15 Mag 2017
Paolo Colli Franzone

presidente, Osservatorio Netics

sanità_275331998

La recente divulgazione dei dati 2016 sulla spesa pubblica in Information Technology per la Sanità in Italia, secondo la rilevazione dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, evidenzia un trend preoccupante rappresentato dal calo della spesa complessiva rispetto all’anno precedente.

La notizia è stata accolta con evidente preoccupazione da parte di tutti gli addetti ai lavori, soprattutto perché stiamo parlando di un comparto – quello sanitario – da sempre in affanno rispetto a qualsiasi panel medio si voglia osservare (UE od OCSE, in entrambi i casi l’Italia ne esce parecchio male).

L’Osservatorio Netics anche per il 2016 manifesta qualche sensibile discordanza di vedute rispetto al Politecnico: si evidenzia una spesa complessiva in IT della Sanità pubblica italiana più contenuta (1.031 milioni di euro contro i 1.276 calcolati dal Politecnico) e – soprattutto – un trend complessivamente in crescita rispetto al 2015 per un modesto 2,4%.

Quella che cala sensibilmente, e secondo Netics lo fa ancora più marcatamente rispetto a quanto rilevato dal Politecnico, è la spesa corrente: nel 2016 è calata di oltre il 7% rispetto al 2015.

E’ utile precisare che Netics da sempre rileva la spesa IT in Sanità al netto dell’IVA (molte amministrazioni e aziende sanitarie e ospedaliere – correttamente dal loro punto di vista – forniscono dati IVA compresa allorquando compilano questionari di rilevazione) e dei costi interni relativi al personale addetto, prendendo in considerazione la spesa “effettiva” (realmente impegnata e imputata all’esercizio contabile di pertinenza) e non “teorica” (quella cioè che comprende anche impegni di spesa assunti nell’esercizio ma poi non finalizzati per motivi diversi).

Quella che Netics vuole rappresentare ogni anno è la spesa reale, i dati in base ai quali i vendor possono assumere decisioni “pesando” i loro clienti reali e potenziali in base all’effettiva quantità di risorse economiche utilizzate. Oltre, ovviamente, alle previsioni di spesa corrente e di investimenti per il biennio successivo.

Per inciso, il totale della spesa IT per la Sanità in Italia nel 2016 – comprendendo anche la Sanità privata – ammonta secondo l’Osservatorio Netics a 1.641 milioni di euro (+ 4,9% rispetto all’anno precedente).

Aldilà comunque delle precisazioni metodologiche, quello che l’Osservatorio Netics rileva con preoccupazione è il “vero motivo” del calo della spesa corrente IT di Regioni, aziende sanitarie e aziende ospedaliere pubbliche italiane, e queste considerazioni valgono sia che siano considerati i dati Netics (7,2% di calo) sia quelli del Politecnico (5% circa).

Il grosso del calo di spesa corrente è definibile come indotto da atteggiamenti difensivi: nelle more della pubblicazione del “Piano triennale” dell’Agenzia per l’Italia Digitale, e in osservanza a quanto sancito dalla Legge di Stabilità 2016, anche in assenza di linee guida e di soluzioni concrete si tende a contenere la spesa corrente semplicemente rinegoziando contratti coi fornitori secondo la liturgia ormai classica della spending review. “Ce lo chiede il Governo”, diciamo.

Il tutto in un contesto caratterizzato da alcuni neanche troppo piccoli particolari che lo differenziano notevolmente rispetto al “resto” della Pubblica Amministrazione.

Fatto 100 il totale della spesa IT in Sanità, circa 43 viene destinato a quello che potremmo definire l’ambito “industriale” specifico: la produzione “reale” di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie. Il rimanente 57 viene utilizzato per l’infrastruttura IT e per il governo amministrativo-burocratico (protocollo, gestione documentale, assolvimento dei debiti informativi con Regioni e Ministero, altri adempimenti burocratici vari).

Interessante notare come questa suddivisione cambi notevolmente se andiamo ad analizzare quello che accade in Paesi come il Regno Unito, il Canada, la Germania, dove questo rapporto è ribaltato e diventa 59 a 41.

Non potendo agire più di tanto sulla leva della riduzione dei costi dell’infrastruttura IT (ridurli significa investire su nuove infrastrutture, peccato che manchino le risorse), gli IT Manager della Sanità non possono che “sfogarsi” sui fornitori di software applicativo e di servizi professionali, dando vita ad operazioni unilaterali di revisione al ribasso di canoni e tariffe che nella maggioranza dei casi si traducono in riduzioni di quantità/qualità dei beni e servizi forniti.

Peccato che quel 43% di spesa che ha a che fare con la “produzione” (software e servizi in ambito clinico, diagnostico, di assistenza territoriale, eccetera) non possa essere compresso più di tanto, se non a detrimento della quantità/qualità di prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale ai suoi assistiti.

Peccato, inoltre, che si parta da un contesto specifico (soprattutto negli ospedali del Centro e del Sud Italia) che avrebbe bisogno di qualcosa di ben più che significativo che una semplice “rinfrescata”.

E si torna sempre lì, al discorso sulle risorse.

Con un piccolissimo particolare: ogni euro risparmiato in IT in Sanità, da oggi significa ridurre la capacità produttiva del sistema.

Pensare di ridurre “immediatamente” la spesa corrente trasformandola in investimenti è un errore concettuale e metodologico non banale: qualsiasi investimento ha bisogno di almeno 2-3 anni per produrre frutti, e nel frattempo tutto l’esistente va tenuto in vita e manutenuto.

E’ possibile agire con efficienza ed efficacia concentrandosi sulla drastica riduzione della “cattiva spesa”, analizzando al massimo livello di dettaglio possibile tutto l’esistente e capendo dove è possibile agire con l’accetta.

In questo scenario, le centrali d’acquisto a partire da Consip giocano un ruolo determinante e possono supportare il SSN in un’operazione di spending review davvero “review”. Cum multo grano salis.

Abbiamo bisogno di tutto tranne che di “paure”: tagliare la spesa informatica perché “ce lo chiede il Governo” è una follia, e il conto lo rischiano di pagare gli assistiti/pazienti.

Che sono anche coloro i quali pagano le tasse, non dimentichiamolo mai.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Link