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AI, cybersecurity e dati: gli ITS risposta al gap di competenze in Italia



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L’Europa rischia la stagnazione senza investimenti in intelligenza artificiale. Gli ITS rappresentano la risposta formativa italiana: percorsi biennali post-diploma con il 92% di occupati in settori coerenti. Cybersecurity, AI e digitale guidano la domanda di 920.000 professionisti entro il 2028

Pubblicato il 28 gen 2026

Alberto Zanatta

Presidente ITS Digital Academy Mario Volpato



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Se l’Europa non riuscirà a colmare il divario che la separa da altri Paesi nell’adozione delle tecnologie legate all‘Intelligenza Artificiale, il rischio concreto è quello di una stagnazione strutturale.

Il rischio di stagnazione tecnologica europea

Le recenti dichiarazioni di Mario Draghi, già Presidente del Consiglio ed ex Presidente della Banca Centrale Europea, richiamano l’attenzione su un nodo centrale: la capacità del sistema formativo italiano di rispondere alle sfide dell’innovazione e di competere a livello globale.

La priorità è chiara: formare in tempi rapidi professionisti altamente qualificati. Secondo Unioncamere, tra il 2024 e il 2028 serviranno circa 920.000 nuovi addetti in ambiti come Cybersecurity, cloud computing e big data. Sarà soprattutto l’Intelligenza Artificiale a ridefinire il mercato del lavoro. Oggi il 20,2% delle aziende con più di 50 dipendenti utilizza già soluzioni di AI e l’11,3% le impiega nei processi core.

Si tratta di un cambiamento profondo, che apre opportunità significative ma richiede competenze specifiche. Senza un adeguato investimento in formazione, il divario con Stati Uniti e Cina è destinato ad ampliarsi.

Il modello ITS: formazione integrata con le imprese

In questo scenario si inseriscono gli ITS – Istituti Tecnologici Superiori – percorsi biennali post-diploma pensati per rispondere in modo diretto alle esigenze delle imprese. Gli ITS rappresentano un modello efficace di integrazione tra formazione e lavoro: oltre l’80% dei diplomati trova occupazione entro un anno e il 92% è inserito in un settore coerente con il percorso di studi. Numeri che confermano la validità di una formazione pratica, progettata insieme alle aziende, che partecipano attivamente alla definizione dei corsi e all’accoglienza degli studenti in tirocinio.

In queste strutture vengono formate figure professionali con skill specifiche, colmando il ‘mismatch‘ tra domanda e offerta, rispondendo di fatto alle necessità che impone il mercato.

Settori strategici e competenze emergenti

Gli ITS formano professionisti nei principali settori: digitale, meccanica, sostenibilità e agroalimentare, rispondendo a precise sfide tecnologiche e ambientali. Offrono un percorso di alta formazione con un titolo riconosciuto (livello EQF 5), solido e spendibile anche all’estero.

Un elemento distintivo degli ITS è la loro capacità di aggiornare costantemente i programmi didattici, integrando nuove tecnologie e competenze emergenti, in coerenza con i continui cambiamenti dei contesti professionali e produttivi.

L’ITS Digital Academy nel tessuto produttivo del Nord-Est

Nel Nord-Est, dove opera l’ITS Digital Academy “Mario Volpato”, il tessuto produttivo offre opportunità particolarmente rilevanti: quasi 50.000 imprese del comparto ICT e della trasformazione digitale, oltre a numerose aziende di altri settori coinvolte in processi avanzati di digitalizzazione. L’offerta formativa viene aggiornata annualmente sulla base dei trend del mercato del lavoro, favorendo un rapido inserimento occupazionale.

Crescita degli iscritti e risultati occupazionali

I numeri confermano la crescita del sistema ITS. Nell’anno formativo 2024/2025 gli iscritti sono raddoppiati rispetto all’anno precedente, con oltre 976 corsi attivi a livello nazionale. Per il biennio 2025–2027, all’ITS Digital Academy “Mario Volpato” sono stati ammessi 420 studenti su più di 600 candidati, distribuiti su 16 percorsi formativi. Il 68,13% degli studenti risultava già occupato alla data dell’esame finale; la percentuale sale al 92% a sei mesi dal diploma.

Le figure professionali proposte sono quelle maggiormente richieste dal mondo del lavoro: Artificial Intelligence Developer and Data Analyst, Cyber Security and System Administrator Specialist, Motion Graphics and Media Designer, AR/VR and Game Developer, Cross Media Communication Specialist, Digital Marketing & Innovation Specialist, Web Developer Full Stack e Digital Ai Sales & Technology Specialist.

Profili che rispondono non solo alle esigenze attuali, ma anche alle traiettorie di sviluppo future del mercato digitale.

Cybersecurity: una priorità nazionale

Ed è proprio la sicurezza informatica, per fare un esempio concreto di sbocchi lavorativi, uno dei settori con la maggiore richiesta di professionisti. Nel 2024 l’Italia si è collocata al quarto posto tra i Paesi più colpiti da attacchi cyber, dopo USA, Regno Unito e Canada, superando la Germania.

Gli attacchi ransomware hanno colpito soprattutto i settori industriali, IT, consulenza e trasporti, concentrandosi in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Dal 2019 al 2023 gli attacchi contro le PMI venete sono aumentati del 64%, rispetto alla media nazionale del 45,5%, con danni stimati intorno ai 300 milioni di euro.

In un contesto di crescente digitalizzazione, la cybersecurity è ormai una priorità nazionale. Figure come il System Administrator e il Cyber Security Specialist, formate negli ITS, sono essenziali per la protezione dei sistemi aziendali e per la tenuta competitiva delle imprese.

Investimenti pubblici e supporto privato

I percorsi ITS offrono risposte concrete alla domanda di competenze e rappresentano uno strumento strategico per sostenere lo sviluppo economico. Investire in questo modello significa rafforzare il capitale umano e affrontare con maggiore consapevolezza le trasformazioni in atto.

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha recentemente annunciato uno stanziamento di 265 milioni di euro nel prossimo triennio destinato agli ITS, previsto nella legge di bilancio. L’investimento rappresenta un intervento strategico per rafforzare il sistema di istruzione tecnologica superiore e rispondere alle crescenti esigenze del tessuto produttivo.

Si tratta di un segnale forte che riconosce agli ITS un ruolo centrale nello sviluppo economico del Paese.

Accanto all’impegno pubblico, resta fondamentale il contributo delle imprese. Lo dimostra l’iniziativa di un gruppo di imprenditori veneti che ha finanziato, con il supporto dell’ITS Digital Academy “Mario Volpato”, un percorso formativo dedicato alla preparazione di professionisti immediatamente inseribili nel mercato del lavoro.

Gli ITS rappresentano oggi un asset strategico per la crescita e la competitività del Paese. Rafforzarli significa investire sul futuro industriale e tecnologico dell’Italia.

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