scenari

Didattica a distanza, così può disegnare la Scuola del futuro: il sondaggio

Un questionario somministrato a famiglie, alunni e docenti ci aiuta a riflettere sull’esperienza della didattica a distanza e sul futuro della Scuola. Un futuro in cui saremo più attenti alle relazioni e si riconoscerà ai docenti il ruolo di educatori e mentori e non di contenitori da cui estrarre tutto lo scibile umano

17 Set 2020
Angelo Canio D'Alessio

dirigente scolastico


Affinché la Scuola funzioni bene e raggiunga gli obiettivi che si pone non è sufficiente intraprendere azioni (che provengono comunque da un regolare iter procedurale che coinvolge tutte le componenti che orbitano attorno alla scuola stessa, gli organi collegiali e gli stakeholders), ma è necessario anche chiedersi e chiedere se queste azioni stiano funzionando, quanto stiano funzionando e come possono migliorarsi per potersi adattare a bisogni ed esigenze che non rimangono statiche ma mutano nel tempo.

Si è, pertanto, deciso di avviare una consultazione inviando dei semplici questionari a famiglie, alunni e docenti.

Alle famiglie e agli alunni in maniera più informale, ai docenti con un maggior vincolo di formalità (e pertanto 1 a settimana che documenti anche l’attività didattica svolta).

Cosa è stato chiesto

Il questionario rivolto ai genitori chiedeva loro se lo studente seguisse con costanza le attività di didattica a distanza (DaD) proposte dalla scuola e per quanto tempo, se lo studente fosse autonomo e se fosse disturbato nelle lezioni da interferenze e intemperanze degli altri studenti, se la famiglia fosse in grado di supportare il proprio figlio nelle attività di DaD. Quindi si è chiesto loro un giudizio sulle attività di DaD, sincrone e asincrone, nonché un consiglio per il miglioramento delle attività future.

Il questionario rivolto agli studenti, invece, chiedeva loro se avessero mezzi adeguati per seguire le attività di DaD, se riscontrassero problemi tecnici, se la ritenessero efficace per il proprio percorso formativo, se i docenti dovessero utilizzare la DaD con modalità differenti, e quindi chiedendo loro un giudizio sulle attività di Dad, sincrone e asincrone, e per il miglioramento delle attività future.

Il questionario rivolto ai docenti, infine, chiedeva loro in che modo abbiano utilizzato le app, sincrone e asincrone, messe loro a disposizione dalla piattaforma DaD d’Istituto, e con quale frequenza, se abbiano utilizzato altri sistemi esterni alla piattaforma DaD d’Istituto, se i docenti si siano coordinati tra loro nella progettazione delle attività, soprattutto per quel che riguarda l’integrazione tra docenti di sostegno e docenti curriculari, e quanto siano state avviate attività specifiche per alunni con disabilità, DSA e BES. Inoltre, si è chiesto loro se gli alunni hanno avuto problemi nella fruizione delle attività di DaD per limiti di connettività, se e quanto hanno, quindi, fruito della DaD, e una descrizione delle attività svolte, nonché le forme di valutazione adottate.

Per i docenti la rilevazione è settimanale, come si è già scritto, per i genitori e gli studenti si è pensato ad una prima rilevazione, che è quella in oggetto di discussione, una seconda rilevazione intermedia e, poi, una finale al termine della sospensione delle attività didattiche in presenza. La rilevazione per gli studenti è stata rivolta ai soli studenti della Scuola Secondaria di 1° grado.

Analisi dei dati

Esponiamo, ora, i risultati.

Il questionario genitori

Risponde il 54% dei genitori, di questi il 48% della Scuola dell’Infanzia, il 61% della Scuola Primaria, il 48% della Scuola Secondaria di 1° grado.

Gli studenti partecipano per l’88% con costanza alle attività di DaD, 81% per l’Infanzia, 89% per la Primaria, 98% per la Secondaria.

Gli studenti, per l’87%, dedicano da una a cinque ore alle attività di studio con la DaD, ma per la Secondaria il 36% si attesta oltre le cinque ore.

Il 65% delle famiglie dichiara che il proprio figlio è già abbastanza autonomo nelle attività di DaD (voti di valore 4 e 5), ma nell’Infanzia il 24% esprime poco o nulla autonomia.

In merito a disturbi durante le lezioni, intesi come interruzioni dovute a disattenzione degli studenti, l’82% dichiara queste assenti o presenti in maniera residuale.

Le famiglie si dichiarano in grado di seguire il proprio figlio nelle attività di DaD per l’80%.

I genitori, quindi, esprimono un grado di soddisfazione nell’uso dell’app sincrona per le videolezioni Meet, come funzionale al percorso formativo del proprio figlio, solo per un 44% (e il 37% la ritiene poco funzionale), che diventa il 65% per la Secondaria (dove il 20% la ritiene poco funzionale).

WEBINAR
Strategie, strumenti e tecnologie per abilitare uno Smart Working efficace
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

Alla domanda simile alla precedente ma sulla piattaforma asincrona Classroom, i genitori esprimono un grado di soddisfazione al 50% (e il 33% la ritiene poco funzionale), che diventa il 42% per la Secondaria (dove il 39% la ritiene poco funzionale).

Infine, i consigli per il miglioramento suddivisi per Infanzia, Primaria e Secondaria si illustrano di seguito:

Il questionario studenti

Risponde il 35% degli studenti della Scuola Secondaria di 1° grado.

Il 97% degli studenti dichiara di avere a disposizione mezzi adeguati per seguire le attività di DaD, non ritenendo esserci particolari problemi tecnici durante le lezioni.

Alla domanda se ritenessero efficace la DaD per il proprio percorso formativo, l’89% si dichiara molto d’accordo.

Il 71% dichiara, inoltre, che tutto il consiglio di classe utilizza metodologie DaD e solo il 14% dichiara che i docenti che utilizzano la DaD sono la minoranza rispetto all’intero consiglio di classe.

Di questi, le attività svolte dai docenti sono suddivise come segue:

Gli alunni, poi, esprimono un’alta soddisfazione, al 79%, per le attività di DaD offerte e all’83% sulla Didattica a Distanza più in generale.

Gli studenti al 70% dichiarano di voler fare lezioni sincrone in tutte o la maggior parte delle discipline (colonne 6, 7 e 8) e al 66% di voler fare lezioni asincrone.

Il questionario docenti

Al monitoraggio rispondono tutti i docenti, dei quali solo il 12% e il 6% usa i 2 strumenti principali della piattaforma DaD, stream e lavori del corso rispettivamente, poche volte a settimana (il 57% e il 61% li usa la maggior parte dei giorni), nel periodo 5 – 14 marzo. La percentuale passa a 15% e 7% (il 60% e il 70% li usa la maggior parte dei giorni) nel periodo 16 – 21 marzo.

Per quanto riguarda l’uso delle metodologie, il 73% non ha mai usato metodologie sincrone nella prima settimana (percentuale che scende al 61% nella seconda settimana) e il 21% non ha mai usato metodologie asincrone (percentuale che scende al 12% nella seconda settimana).

Si chiede, poi, confrontando le risposte, la percentuale degli alunni che fruiscono delle attività di DaD e di alunni che hanno difficoltà nelle connessioni o nel reperimento di dispositivi elettronici. Nella prima settimana il 68% dei docenti rileva che più di 7 alunni su 10 frequentano e partecipano alle attività a distanza e l’82% che più di 7 alunni su 10 non hanno difficoltà con dispositivi o connettività. Tali percentuali salgono al 73% e 86% rispettivamente nella seconda settimana.

Le criticità

Il questionario genitori

Le criticità emerse dal questionario, ricordando di aver fissato una soglia al 25%, sono:

  1. il 36% degli studenti della Secondaria dedicano più di cinque ore al giorno alle attività di DaD
  2. nell’Infanzia il 24% esprime poco o nulla autonomia (appena al di sotto della soglia prefissata)
  3. il 37% ritiene le videolezioni Meet poco funzionali al percorso formativo del proprio figlio (la percentuale scende al 20% nella Secondaria)
  4. il 33% ritiene la piattaforma di DaD poco funzionale (la percentuale sale al 39% nella Secondaria)

Inoltre, tra i suggerimenti

  1. nell’Infanzia il 44% delle famiglie ritiene che vada già tutto bene così e il 15% chiede anche delle videolezioni
  2. nella Primaria le percentuali cambiano in 22% e 40% rispettivamente
  3. nella Secondaria il 16% ritiene che vada già tutto bene e il 57% chiede un maggior coordinamento e coinvolgimento tra i docenti e tra i docenti e gli studenti

Il questionario studenti

Non emergono particolari criticità dal questionario.

Tra i suggerimenti:

  1. il 14% ritiene che vada già tutto bene così e il 61% chiede maggior coordinamento e coinvolgimento.

Il questionario docenti

  1. Sull’utilizzo e sulla frequenza d’uso degli strumenti della piattaforma di DaD, si incrementa dal 57% al 60% e dal 61% al 70% la percentuale nella chat interna delle classi virtuali, detta “stream”, e dell’assegnazione di compiti e attività, detta “lavori del corso”, rispettivamente, nel passare dalla prima settimana alla seconda settimana di DaD.
  2. Sull’uso di metodologie innovative consentite dalla DaD, diminuisce dal 73% al 61% e dal 21% al 12% la percentuale di docenti che non ha mai usato metodologie sincrone e metodologie asincrone, rispettivamente, nel passare dalla prima settimana alla seconda settimana di DaD.
  3. Si registra, quindi, un incremento molto simile, dal 68% al 73% e dall’82% all’86% la percentuale di docenti che registra più di 7 alunni su 10 che partecipano alle attività di DaD e più di 7 alunni su 10 che non hanno problemi di dispositivi e connettività, nel passare dalla prima settimana alla seconda settimana.

Commenti e azioni intraprese

Da tutto quanto esposto fin qui è emersa:

  • la necessità di diminuire il numero di ore giornaliere di studio per gli studenti della Secondaria (punto 1 genitori); da notare che, però, tale esigenza non è stata rilevata dagli studenti in termini di studio eccessivo
  • la necessità di sopperire con le attività di DaD ai diversi e sempre minori livelli di autonomia man mano che l’età degli studenti diminuisce (punto 2 genitori)
  • la necessità di migliorare l’approccio metodologico della DaD attraverso un uso più idoneo e ‘avanzato’ delle lezioni sincrone e asincrone, in modo da migliorare la percezione di attività utili alla formazione (punto 3 e punto 4 genitori)
  • la necessità di aumentare il coordinamento tra docenti e il coinvolgimento durante le videolezioni, necessità sempre maggiore man mano che aumenta il grado di scolarità (il dato nella Secondaria del questionario genitori e del questionario studenti è sovrapponibile) (punto 1, 2 e 3 suggerimenti genitori, punto 1 suggerimenti alunni)
  • anche se il numero di alunni che partecipa e che non ha difficoltà a farlo è in aumento, è presente un piccolo numero di studenti che non può godere pienamente della DaD.

Per il miglioramento in queste aree si rileva quanto segue:

  • i docenti sono consapevoli della sfida della DaD, al punto da migliorare le risposte sull’uso degli strumenti della piattaforma e delle lezioni sincrone e asincrone (punti 1 e 2 docenti)
  • si evidenzia, in particolare, come nella Secondaria il gradimento nell’uso delle lezioni sincrone è del 65% (e il mancato gradimento è solo del 20%), mentre nell’suo della piattaforma la percentuale scende al 42% (aumenta invece il mancato gradimento al 39%)

Azioni intraprese

Gli esiti delle rilevazioni vengono condivisi con tutti i docenti per impostare le azioni di miglioramento. Si concorda nel ritenere il percorso pienamente coerente con l’Atto di Indirizzo e la conseguente elaborazione del PTOF per l’anno in corso.

Nelle riunioni dei Consigli di Classe si espone l’importanza di una didattica fatta maggiormente di relazione, utilizzando metodologie sincrone, senza abbandonare le metodologie asincrone per consentire anche a chi non ha sufficienti mezzi di non rimanere indietro.

Per consolidare e proseguire nel miglioramento si è avviato, quindi, un percorso di formazione interna, PNSD, volto al miglioramento delle competenze digitali dei docenti (partecipano l’80% dei docenti alla prima fase)

Infine, l’Istituto monitorando i bisogni di dispositivi e connettività concede in comodato d’uso i dispositivi mobili in suo possesso.

Risultati attesi e conclusioni

Dai monitoraggi settimanali rivolti ai docenti e i prossimi monitoraggi, intermedi, da rivolgere alle famiglie e agli studenti, ci si attende innanzitutto che sia aumentato il numero di studenti che partecipano senza particolari difficoltà alle attività di DaD (punto 3 docenti).

Quindi, attraverso le attività formative intraprese, che diminuisca sensibilmente la percentuale di docenti “poco pratici” con le lezioni sincrone e asincrone (punto 1 e 2 docenti) in modo che aumenti anche la percezione di utilità delle attività (punti 3 e 4 genitori, punti 1, 2 e 3 suggerimenti genitori).

Conclusioni

Tutto ciò fa comprendere innanzitutto come la didattica a distanza non sia una sostituzione della didattica in presenza; infatti, il ricorrere frequentemente ad azioni didattiche tradizionali porta ad una risposta negativa da parte degli utenti, studenti e genitori. Al tempo stesso la didattica a distanza si configura come una alternativa (in questi mesi l’unica) alla didattica in presenza; infatti, lì dove si utilizzano correttamente gli strumenti più innovativi consentiti dalle tecnologie di DaD le risposte degli utenti si attestano chiaramente su livelli più che soddisfacenti.

A mio avviso è opportuno riflettere in maniera più profonda sul percorso di cambiamento intrapreso dalla Scuola.

L’attività di DaD, proprio perché non è sostitutiva, si intersecherà stabilmente in futuro con le attività in presenza. Ci sarà un cambiamento di paradigma che disegnerà la Scuola del futuro. E questo disegno sarà generato dalle esperienze che tutti quanti insieme stiamo facendo, adesso.

Sarà una Scuola più attenta alle relazioni, sarà una Scuola dove si riconoscerà ai docenti un ruolo, che forse si era perso per strada, di educatori e mentori e non di contenitori da cui estrarre tutto lo scibile umano.

Con la Didattica a Distanza tutta la società si sta rendendo conto, attraverso il riconoscimento dell’atto intenzionale da parte dei docenti di avere cura dei propri figli, della centralità della Scuola nel mondo contemporaneo. E permettetemi di concludere, era ora!

360digitalskill
Diventa un leader digitale: crea il percorso per te e il tuo team
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4