Il crowdfunding per le scuole, opportunità di crescita innovativa: azioni e progetti - Agenda Digitale

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Il crowdfunding per le scuole, opportunità di crescita innovativa: azioni e progetti

Da giugno 2020, il Ministero dell’Istruzione mette a disposizione delle scuole Idearium, un portale di crowdfunding che favorisce l’accesso a tale modalità di raccolta fondi, in aggiunta ai finanziamenti erogati dal Ministero. Una logica di community building che fa bene alle scuole. Come funziona e le opportunità

16 Lug 2021
Angelo Canio D'Alessio

dirigente scolastico

Una scuola deve avere una chiara politica di miglioramento dei processi educativi affinché si raggiungano gli obiettivi europei di crescita e il pieno sviluppo della persona umana secondo il mandato costituzionale dell’art. 3.

Pertanto, nel perseguimento della vision d’Istituto, di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, a partire dall’anno scolastico 2019/20 si è deciso di implementare didattiche innovative e alternative che richiedono anche una rielaborazione concettuale degli ambienti di apprendimento.

Il crowdfunding per l’ampliamento dell’offerta formativa

In particolare, tra i diversi ordini di scuola dell’Istituto Comprensivo che dirigo, si è deciso di fare in modo diverso la Scuola dell’Infanzia; a distanza di qualche mese risultiamo confortati dai documenti ministeriali “Orientamenti pedagogici sui Lead” che prevedono una precisa programmazione delle attività, in relazione ai bimbi, allo spazio fisico e ai materiali, anche alla luce delle risorse che si possono trovare in rete. Ciò conferma la necessità di implementare spazi innovativi che rispondano alle sfide dei tempi che viviamo, ivi incluso il periodo di emergenza sanitaria.

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Si è passati, quindi, ad analizzare una nuova modalità di raccolta fondi per l’ampliamento dell’offerta formativa, il crowdfunding.

Il crowdfunding è raccogliere soldi per una causa; la finalità quindi orienta il finanziamento.

Un’efficace azione di crowdfunding è il frutto di una iniziativa della scuola verso la collettività. È il frutto di un’azione regolamentata della scuola finalizzata alla trasparente intercettazione di donatori e collaboratori di percorso.

L’autonomia scolastica, le fonti normative

L’azione del versare soldi costituisce un contratto di donazione. Art 769 c.c. la donazione è un contratto con il quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione

Questa però non è in forma pura, risultando più come una donazione modale (artt. 793 e 794 c.c.) poiché le elargizioni sono finalizzate.

Le operazioni di raccolta fondi sono espressione di autonomia negoziale della scuola. Il tratto distintivo risiede nel vincolo di scopo: il perseguimento del fine istituzionale.

Per quanto sia un’attività di gestione e pertanto di competenza del D.S., artt. 4 e 5 del D. Lgs. 165/2001, la donazione viene considerata di speciale natura e pertanto attribuita all’organo preposto all’indirizzo amministrativo dell’istituzione scolastica, art. 10 D. Lgs. 297/94.

Tutto ciò anche se la programmazione di iniziative di crowdfunding sembra ribaltare la sequenza “proposta e accettazione” tipica del contratto di donazione. La fonte di diritto in questo caso è l’art 1989 sul modello della proposta al pubblico, colui che, rivolgendosi al pubblico, promette una prestazione a favore di chi si trovi in una determinata situazione o compia una determinata azione, è vincolato alla promessa non appena questa è resa pubblica.

In sintesi, il crowdfunding ha come norme di riferimento l’art. 793 c.c. sulla donazione modale e 1989 c.c. sulla promessa al pubblico.

Le fasi operative

L’Istituto ha sviluppato l’idea progettuale prima attraverso una delibera del Collegio dei Docenti e poi del Consiglio di Istituto.

La competenza deliberativa in merito all’accettazione di donazioni è del Consiglio di Istituto, ma il coinvolgimento del Collegio dei Docenti per quelle che sono le proprie competenze di natura didattica metodologica è necessario, a mio avviso, affinché il progetto che ne scaturisce sia il più possibile collegato a quello di cui realmente la Scuola ha bisogno in quel momento.

Quindi la scuola dopo aver deliberato di perseguire un determinato progetto, lo pubblicizza vincolandosi a effettuare la prestazione.

Questa modalità intercetta due aspetti:

  • la illustrazione in dettaglio della causa e destinazione della raccolta
  • la propensione alla generosità in base alla percezione che la stessa avrà un impatto concreto e determinante

Strumento principale per un’efficace raccolta di fondi è il piano per il crowdfunding.

Per esempio, poiché si viene a creare un legame tra donatore e scuola, visibile all’esterno, si deve valutarne l’opportunità. Pertanto, il Consiglio di Istituto potrà adottare un insieme di regole di carattere generale, ex ante, dirette a orientare l’azione di aspiranti donatori, poiché uno degli elementi del crowdfunding è la costruzione di un’immagine positiva dell’ente unitamente alla elaborazione della buona causa.

Altro passo è la definizione dello staff, che consenta capacità operative, decisionali e di creare legami e relazioni.

Altro aspetto importante è la trasparenza, cioè dire prima ciò che si farà poi.

Quindi, si può definire un ciclo del crowdfunding con queste fasi:

  • Avvio
  • Analisi dell’organizzazione
  • Analisi dell’ambiente
  • Progettazione e pianificazione
  • Messa in opera
  • Valutazione e gestione degli esiti
  • Revisione del ciclo (che coincide di nuovo con il punto 1 per ripercorrere il ciclo di miglioramento)

Il progetto

Come già anticipato nell’introduzione, si è strutturato un progetto per la realizzazione di un ambiente di apprendimento innovativo per la nostra Scuola dell’Infanzia intitolato S.A.Vi. Sistema Audio-Video per l’Apprendimento.

L’idea alla base è: “ridisegnare” uno spazio per attività non strutturate e per l’apprendimento informale che favorisca la condivisione delle informazioni e stimoli lo sviluppo delle capacità comunicative; un ambiente “da vivere”, duttile, che innovi il modello di apprendimento attraverso la realizzazione di uno spazio abitabile, senza ostacoli.

Si è individuato, pertanto, un setting idoneo consistente nell’allestimento di un sistema audio-video, con connettività, e sedute morbide (divanetti e cuscini), con l’eventuale utilizzo di pannelli mobili che consentano un’ulteriore flessibilità all’ambiente di apprendimento.

La piattaforma Idearium

Al termine di tutto quanto detto sopra, si è cercata una piattaforma per implementare il progetto e diffonderlo in rete.

Dal mese di giugno 2020, il Ministero dell’Istruzione mette a disposizione delle scuole Idearium, un portale di crowdfunding che favorisce l’accesso a tale modalità di raccolta fondi, in aggiunta ai finanziamenti erogati dal Ministero.

Grazie a Idearium, le scuole possono portare “a galla” le proprie idee, dando voce a progetti innovativi e, allo stesso tempo, abilitare processi di condivisione e partecipazione, in una logica di community building, mettendo in relazione diversi stakeholder (alunni, famiglie, docenti, aziende) e consolidando il senso di appartenenza alla “comunità”.

L’Istituto che dirigo ha potuto testare la piattaforma nella sua fase beta, grazie a Francesca Busceti, Dirigente dell’Ufficio IX, Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie del Ministero dell’Istruzione, al suo staff (D.S. Farris e Moretti) e all’azienda sviluppatrice DXC Technology con Rosalba Flati e Anna Lara Garavaglia.

Questa collaborazione ha consentito all’Istituto Comprensivo “Nicola Ronchi” di Cellamare (BA) di essere il primo in Italia a diffondere un proprio progetto all’interno del portale Idearium.

Non ci si soffermerà sugli aspetti più tecnici di Idearium, ma si garantisce sull’estrema facilità di inserimento delle informazioni di base necessarie, sul come verranno utilizzati i fondi, e la possibilità di individuare dei mini-traguardi.

L’Istituto, con il proprio progetto S.A.Vi. per i bambini della Scuola dell’Infanzia, ha, inoltre, individuato delle forme di ringraziamento per i sostenitori del progetto, semplici segnalibri, portachiavi con il logo dell’Istituto realizzati con stampante 3D, magliette con il logo.

Le opportunità

Con il ricorso al crowdfunding la scuola ha la garanzia di trasparenza, economicità, efficienza ed efficacia, oltre che compatibilità al 100% con gli applicativi gestionali del Ministero in uso negli Istituti Scolastici.

Altra opportunità, ancor più importante sta nella costruzione di una comunità educante matura, che condivide gli obiettivi di crescita dei futuri cittadini.

Avere a disposizione una piattaforma simile che supporti la progettualità della scuola è un sicuro stimolo per proseguire nella direzione intrapresa.

Conclusioni

La Scuola è un sistema molto complesso, così come il suo governo. I processi che avvengono al suo interno richiedono competenze alte da parte di tutti gli attori coinvolti, dal Dirigente al Direttore dei servizi generali e amministrativi, dai docenti ai componenti del Consiglio d’Istituto.

Tali competenze devono essere orientate non solo alla gestione dell’esistente (già di per sé estremamente complesso, soprattutto se consideriamo l’attuale emergenza epidemiologica) ma anche allo sviluppo nel tempo delle risorse umane e strutturali.

Il crowdfunding e la piattaforma Idearium, si inseriscono appieno all’interno di questi complessi processi come utile strumento di supporto alle progettualità delle scuole, favorendo e orientando i processi nella direzione di crescita innovativa di tutta la comunità educante.

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