scenari

L’IA farà pensare meno gli studenti? L’Estonia cerca una terza via



Indirizzo copiato

L’Estonia introduce chatbot gratuiti per migliaia di studenti delle scuole superiori e sperimenta un modello educativo basato sull’uso guidato dell’intelligenza artificiale. Il progetto AI Leap punta a integrare l’IA nella didattica, misurandone effetti cognitivi, opportunità e rischi

Pubblicato il 9 giu 2026

Carmelina Maurizio

Università degli Studi di Torino



Online,Education,With,Help,Of,Ai,Teacher.online,Learning,Ai-assistant,Bot.enhance
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti




C’è il rischio di perdere un’intera generazione limitando, vietando o bandendo l’uso dell’IA? È possibile al tempo stesso contrastare il declino cognitivo causato dall’IA a scuola?

A queste domande l’Estonia, la patria di Skype, Wise – piattaforma internazionale per il trasferimento di denaro – e Bolt – l’azienda per la mobilità presente in 45 Paesi del mondo – ha risposto in modo operativo e coerente con il suo passato di Paese altamente tecnologico e innovativo, distribuendo gratuitamente ChatGPT a quasi 20.000 studenti delle scuole superiori all’inizio del 2026.

Nella nazione baltica (1,3 milioni di abitanti) è stato chiaro fin dalle prime fasi della rivoluzione dell’intelligenza artificiale che gran parte degli studenti delle scuole superiori stava già delegando i compiti scolastici ai chatbot. Invece di vietare la nuova tecnologia, il Paese ha scelto un intervento audace e apparentemente paradossale: fornire chatbot gratuiti agli studenti e ripensare i metodi di insegnamento. Sulla stessa lunghezza d’onda delle indicazioni fornite dall’Unesco Artificial intelligence in education – AI | UNESCO lo scorso anno, per cui l’intelligenza artificiale ha il potenziale per affrontare alcune delle maggiori sfide dell’istruzione odierna, innovare le pratiche di insegnamento e apprendimento e accelerare i progressi verso l’obiettivo SDG 4 dell’Agenda 2030.

IA nelle scuole in Estonia, il modello del chatbot socratico

Il progetto estone si colloca all’interno di questo scenario e propone una versione personalizzata del chatbot di OpenAI ispirata al metodo socratico, programmato per aiutare a pianificare il modo di affrontare un compito, guidare il ragionamento e porre domande che favoriscano la riflessione.

L’operazione di diffusione e adozione dell’IA nelle scuole del Paese è stata preceduta da altri significativi passi, che hanno introdotto in poco tempo, strumenti di intelligenza artificiale nella didattica ordinaria. Il primo progetto è stato AI Leap.

Il progetto AI Leap

Un’indagine del 2024 aveva mostrato che oltre il 90% degli studenti estoni delle scuole superiori utilizzava già l’IA generativa per attività di apprendimento, mentre soltanto circa la metà degli insegnanti faceva altrettanto.

Nel febbraio 2025 il presidente Alar Karis, ex accademico con una formazione in genetica, annunciò il piano nazionale per introdurre chatbot nelle scuole ed era così partito il progetto AI Leap AI Leap 2025: Estonia sets the global standard for AI in education, che prevedeva piattaforma a tutti gli studenti del 10° e 11° anno a partire da settembre 2025, coinvolgendo 20mila studenti e 3 mila insegnanti, con l’intenzione di estendere gradualmente l’iniziativa. Il progetto aveva lo scopo di mantenere l’eccellenza educativa dell’Estonia fornendo agli studenti e agli insegnanti un accesso gratuito ai moderni strumenti di apprendimento basati sull’IA. Il piano prevedeva di estendere il programma alle scuole professionali e ai nuovi alunni del decimo anno, aggiungendo 38.000 allievi e 2.000 insegnanti al gruppo.

Il progetto estone di diffusione dell’IA

Nell’ambito della diffusione dell’IA nelle scuole del Paese, i ricercatori estoni, in collaborazione con Stanford University e OpenAI, stanno misurando le competenze cognitive e gli atteggiamenti verso l’apprendimento prima e dopo l’introduzione dei chatbot.

L’obiettivo è comprendere l’impatto dell’adozione dell’IA su capacità come ragionamento, memorizzazione e fiducia nelle proprie competenze.

I primi risultati dovrebbero essere pubblicati entro la fine dell’anno, ma già si elaborano alcuni dati raccolti, per cui circa il 62% degli studenti che hanno ricevuto l’accesso ha attivato l’account e circa il 35% lo utilizza regolarmente. Le reazioni degli studenti sono contrastanti. Alcuni usano l’IA per approfondire argomenti o prepararsi agli esami, altri vorrebbero semplicemente utilizzare la versione completa di ChatGPT per fare i compiti al posto loro. Un terzo gruppo rifiuta completamente l’intelligenza artificiale, tra loro sono molti a farlo per motivi etici. Tra le ragioni citate: il consumo di acqua dei data center e le critiche politiche verso le grandi aziende tecnologiche statunitensi. Molti studenti che utilizzano gli account scolastici si lamentano invece del fatto che la versione estone di ChatGPT risponda spesso con altre domande. Gli organizzatori e OpenAI affermano di aggiornare continuamente il comportamento del chatbot per migliorarne l’utilizzo.

Insegnare con l’IA tra classe capovolta e nuove attività

Le reazioni degli insegnanti estoni vanno nella direzione di inventare e costruire nuovi modi di insegnare con l’IA. Per esempio, in un’unità didattica, gli studenti hanno conversato con ChatGPT che impersonava gli invitati a una cena del 1816 durante la quale Mary Shelley concepì l’idea di Frankenstein e successivamente hanno discusso l’esperienza in classe. In un’altra attività, è stato chiesto agli studenti di scrivere un tema a mano durante la lezione, utilizzare poi l’IA per migliorarlo e consegnare comunque la versione manoscritta originale. La scuola privata cristiana St. John’s School di Tallinn sta sperimentando la cosiddetta “classe capovolta”: invece di introdurre un argomento in aula e assegnare esercizi a casa, gli insegnanti fanno esplorare il nuovo tema agli studenti a casa con l’aiuto di un chatbot e successivamente lo approfondiscono in classe.

Secondo molti insegnanti estoni alle prese con le novità introdotte dall’uso dell’IA, questa è un compagno di pratica, un partner per le esercitazioni, un interlocutore che non si stanca mai e permette agli studenti di esercitarsi senza timore.

Uno degli obiettivi principali del programma estone è aiutare gli studenti a distinguere ciò che realmente sanno da ciò che credono di sapere, rendendo questa distinzione meno chiara.

Nell’ambito del progetto estone, l’introduzione dell’IA è stata progettata intenzionalmente per rallentare gli studenti nei momenti opportuni e mantenerli coinvolti nel processo di pensiero.

Il mercato dell’IA educativa

Il progetto estone rappresenta uno degli esempi più visibili della nuova competizione commerciale nel mercato dell’IA educativa, che secondo alcuni analisti potrebbe valere decine di miliardi di dollari all’anno entro il 2030. La domanda che l’Estonia si sta ponendo è la stessa che riguarda scuole e luoghi di lavoro in tutto il mondo: nell’era dell’IA, quanta parte del pensiero deve ancora essere svolta dagli esseri umani? E come evitare che la tecnologia diventi una stampella mentale? Cosa accade infatti negli altri Paesi?

Cosa accade negli altri Paesi?

Non solo l’Estonia si sta muovendo nella direzione di una diffusione monitorata e di qualità dell’IA nelle scuole, ma ci sono altre esperienze che vanno nella stessa direzione. Negli Stati Uniti diversi distretti scolastici stanno già introducendo l’intelligenza artificiale nelle aule. Nella contea di Miami-Dade Gemini in Classroom | AI Features – Innovation and Advancement, in Florida, ad esempio, Gemini for Education è stato messo a disposizione di circa 100.000 studenti e insegnanti delle scuole superiori.

In Lituania l’intelligenza artificiale entra nel sistema scolastico in modo strutturato attraverso un quadro di regole progettate per bilanciare innovazione, responsabilità e controllo umano. Il Ministero dell’Istruzione, della Scienza e dello Sport ha recentemente pubblicato le linee guida “Scuole nell’era dell’intelligenza artificiale”, che forniscono a ciascuna istituzione criteri per definire regole interne sull’uso dell’IA nell’insegnamento e nell’amministrazione, senza imporre obblighi formali. L’agenzia nazionale per l’istruzione e l’associazione EdTech Lituania offrono consulenza e un assistente virtuale per aiutare i dirigenti scolastici a valutare la sicurezza e l’idoneità degli strumenti.

In Spagna l’intelligenza artificiale è già ampiamente presente nella vita scolastica, ma procede in assenza di un chiaro quadro normativo nazionale. Secondo il rapporto El impacto de la AI ¿Cuál es el impacto de la IA en la sociedad? en la educación en España (Empantallados.com e GAD3), otto studenti su dieci hanno utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per svolgere i compiti, integrare materie o prepararsi per gli esami. L’utilizzo non riguarda solo gli alunni: il 73% degli insegnanti e il 69% dei genitori affermano di aver utilizzato questi strumenti, in particolare chatbot come ChatGPT, che è una fonte frequente di informazioni per il 40% degli studenti.

Un sondaggio del Capgemini Research Institute condotto su 1.800 insegnanti delle scuole secondarie ha rilevato che il 48% degli istituti ha bloccato o limitato l’uso dell’intelligenza artificiale, il 19% la consente per usi specifici e il 18% ne sta ancora valutando l’applicabilità e l’utilità. In assenza di regole concordate, alcune scuole e università hanno introdotto strumenti per rilevare gli articoli prodotti con l’intelligenza artificiale nel tentativo di proteggere l’integrità accademica.

In Grecia, l’intelligenza artificiale è entrata ufficialmente nelle scuole nell’anno scolastico 2024-2025, come parte del programma governativo “Scuola digitale“, finanziato dal Recovery and Resilience Facility. L’iniziativa prevede la graduale integrazione di servizi digitali per studenti, insegnanti e famiglie, compresi strumenti didattici con componenti di intelligenza artificiale. “Dobbiamo accettare che l’intelligenza artificiale non esiste in un universo parallelo. È qui”, ha affermato il ministro dell’Istruzione, Sofia Zacharaki, prima del lancio del programma pilota.

Effetto stampella, il rischio dell’IA usata al posto del pensiero

Alcuni studi mostrano che gli studenti che affidano all’IA il lavoro mentale tendono successivamente a ottenere risultati peggiori negli esami svolti senza assistenza tecnologica: questo fenomeno viene definito “effetto stampella”. Per esempio, alcuni studi hanno mostrato che gli studenti turchi delle scuole superiori miglioravano i risultati negli esercizi quando usavano ChatGPT, ma registravano un calo del 17% nelle prove svolte senza aiuto. Allo stesso tempo, gli studenti che utilizzavano una versione di ChatGPT programmata per non fornire direttamente le risposte e alimentata con problemi preparati dagli insegnanti non mostravano quasi alcun peggioramento nelle prestazioni.

Il programma estone potrebbe portare importanti novità nella ricerca e forse si può pensare che l’ascesa dell’intelligenza artificiale renda ancora più importante fare in modo che il tempo trascorso in classe sia dedicato al vero lavoro mentale.

Riferimenti

https://www.edtechlithuania.com/en

https://www.theguardian.com/world/2025/nov/22/greek-secondary-school-teachers-to-be-trained-in-using-ai-in-classroom/

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

People&Change

Tutti
Produttività e AI
AI IN AZIENDA
AI E LAVORO
SCENARI
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x