L'intelligenza artificiale al servizio dell’istruzione: educare tutti e meglio - Agenda Digitale

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L’intelligenza artificiale al servizio dell’istruzione: educare tutti e meglio

Le nuove tecnologie di intelligenza artificiale offriranno un grande contributo al mondo educativo, sia dando dare i “super poteri” al mondo degli educatori e degli insegnanti, sia favorendo maggiore inclusione, che si tratti di didattica personalizzata o di accessibilità di tutti i nostri bambini e ragazzi. Ecco come

27 Ott 2021
Fabio Moioli

Direttore della Divisione Consulting Services di Microsoft Italia

Dall’apprendimento personalizzato che adatta i metodi e i materiali di insegnamento alle esigenze dei singoli studenti, alla valutazione “automatizzata” che libera gli insegnanti dal tempo di revisione di alcuni  test in modo che abbiano più tempo per lavorare con gli studenti.

Fino ai sistemi intelligenti che hanno già trasformato durante la pandemia il modo in cui gli studenti trovano e interagiscono con le informazioni.

Le opportunità offerte dallintelligenza artificiale per migliorare i risultati dell’istruzione e l’accessibilità possono essere davvero uniche, con impatti sulla vita di milioni di bambini e ragazzi.

Non solo didattica e metodi educativi, ma l’AI può dare un impulso anche al mondo della ricerca e dell’Università strettamente collegato al mondo educativo, creando nuove soluzioni e formando talenti che possano continuare a sfruttare la tecnologia per migliorare il mondo.

Intelligenza artificiale e scuola: tutte le opportunità di una visione “human-centric”

L’intelligenza artificiale per dare “super poteri” a educatori e insegnanti

Da papà di due ragazze, continuo a pensare a come l’AI possa supportare tutte le tematiche legate al mondo dell’educazione per consentire in un’area così di impatto per tanti aspetti delle nostre vite, di migliorare l’accesso alle competenze, favorire l’inserimento di fasce di studenti o di creare nuove modalità di didattica in grado di preparare i ragazzi al futuro.

Così come in altri settori, l’AI può dare i “super poteri” al mondo degli educatori e degli insegnanti. La ricerca di McKinsey “How artificial intelligence will impact K-12 teachers” realizzata pre-pandemia, quindi quando ancora i docenti erano ancora presenti in aula, evidenziava come gli insegnanti passassero in media solo il 49% del loro tempo nell’interazione con gli studenti, occupandosi nel restante di altre attività sicuramente importanti- come la parte amministrativa, di valutazione etc. – ma non tanto quanto quella più rilevante con i bambini e ragazzi. Da un ulteriore approfondimento nello studio emerge che è possibile che i docenti possano riguadagnare dal 20 al 40% delle ore spese in attività ad alto potenziale di automazione per destinarlo all’attività diretta con gli studenti o magari per creare attività personalizzate. Non solo per i docenti è fondamentale poter utilizzare soluzioni di AI in grado di raccogliere informazioni sugli studenti e sulle loro modalità di apprendimento per poter poi erogare moduli di didattica personalizzata. Sono molte le realtà che stanno lavorando su questo fronte.

Alcune soluzioni di AI applicate al contesto educativo

In Inghilterra, la startup Century fondata da una imprenditrice che in passato aveva avuto diversi problemi nel contesto scolastico con difficoltà di apprendimento, consente di mettere a disposizione strumenti di AI per aiutare i docenti ad avere sotto controllo i dati dei propri studenti con dashboard sui progressi di comprensione delle materie studiate e permette di attivare azioni mirate per i ragazzi con necessità educative specifiche.

Ci sono altre soluzioni che possono aiutare i docenti a monitorare l’andamento dei programmi educativi e favorire il tempo insieme agli studenti: Gradescope per esempio consente di gestire le modalità di valutazione delle competenze dei ragazzi, consentendo di fare tracking automatico dei risultati di prove e test, dando indicazioni puntuali sulle aree che i singoli studenti devono migliorare, agevolando programmi mirati e personalizzati.

Intelligenza artificiale, integrazione e accessibilità

Le soluzioni di AI non solo possono migliorare l’apprendimento di coloro che sono già nel sistema educativo, ma possono favorire una maggiore integrazione di tutti i ragazzi che per diversi motivi sono esclusi dalla possibilità di apprendere e aumentare le loro competenze. Se pensiamo che per far fronte alla pandemia, ben 1,4 miliardi di studenti hanno dovuto allontanarsi dalle loro scuole in oltre 190 paesi, capiamo ancora di più la necessità di ripensare a un sistema educativo che sfrutti la tecnologia a favore dell’inclusione e l’AI è in grado di dare un grande contributo.

Parlando di accessibilità, le nuove tecnologie possono abbattere barriere fino ad ora invalicabili, dando a tutti gli studenti la possibilità di imparare e partecipare a percorsi educativi. Un esempio su tutti riguarda ObjectiveEd che ha sviluppato Braille AI Tutor – un sistema innovativo per consentire agli studenti di migliorare la loro alfabetizzazione braille attraverso una combinazione di riconoscimento vocale e giochi coinvolgenti. Il sistema è stato sviluppato per facilitare l’apprendimento del braille da casa o in un ambiente di apprendimento a distanza. Braille AI Tutor invia una frase alla volta a un display braille che si aggiorna continuamente. Lo studente pronuncia la frase mentre la legge.  Con alcune tecnologie, tra cui Microsoft AI Speech Recognition, il discorso dello studente viene convertito in testo e Braille AI Tutor confronta la frase originale con il testo.

L’istruzione con la realtà virtuale e aumentata

In aggiunta, la realtà virtuale e aumentata (VR e AR) stanno contribuendo a rivoluzionare l’istruzione insieme all’AI. Esse hanno molto da offrire, dalla visita dei vulcani, alla scoperta di animali marini allo studio dell’anatomia umana in modo scientifico ma coinvolgente. La tecnologia VR/AR è progettata per catturare l’attenzione degli studenti e migliorare significativamente la ritenzione dell’apprendimento. Consente l’apprendimento interattivo e coinvolgente per studenti di tutte le età. Essa si è inoltre dimostratoa efficace nel migliorare le capacità di scrittura e conversazione degli studenti che hanno avuto la possibilità di immergersi in un mondo immersivo. È sicuro dire che l’immersività e la vivacità della realtà virtuale aiutano a coltivare lo sviluppo del linguaggio nei primi anni.

Seguendo l’evoluzione delle soluzioni di AI come ampliamento dell’intelligenza umana sono certo che le nuove tecnologie offriranno un grande contributo al mondo educativo, favorendo maggiore inclusione sia che si tratti di didattica personalizzata che di accessibilità di tutti i nostri bambini e ragazzi.

Conclusioni

A livello mondiale, la Cina ha sempre investito molto nell’istruzione. L’anno scorso il paese ha speso 1 miliardo di dollari per l’educazione all’IA. Ogni tanto nuove startup EdTech emergono in Cina. Ad esempio, Squirrel AI mira a portare personalizzazione e supporto individuale agli studenti. Gli Stati Uniti sono secondi dopo la Cina nella corsa agli investimenti nell’istruzione AI. Il paese spende molto in AI ogni anno e ha molte aziende di IA all’interno del paese. Sfruttando l’intelligenza artificiale nel sistema educativo statunitense, optano per l’apprendimento individualizzato con particolare attenzione alle esigenze degli studenti. L’idea alla base di ciò è quella di fornire contenuti, identificare le lacune di apprendimento e aiutare lo studente con metodi di apprendimento che si adattano meglio a loro.

Per me, questo è probabilmente l’aspetto più stimolante e promettente dell’intelligenza artificiale: le porte che sta aprendo a tutti noi per prosperare e creare un mondo migliore.

Tim - Infografica - Digital Classroom

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