Formazione digitale

SelfieForTeachers per la scuola dell’Infanzia: cos’è e come partecipare allo studio pilota



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L’Ue ha lanciato SelfieForTeachers, uno strumento pensato per permettere ai docenti di autovalutare le proprie competenze digitali e individuare eventuali aree di miglioramento. Uno studio pilota, a cui partecipa anche l’Italia, punta alla pubblicazione di una versione ad hoc per i professionisti dell’educazione e della cura della prima infanzia

Pubblicato il 18 gen 2024

Alessandro Iannella

Docente a contratto di discipline sociologiche, pedagogiche e informatiche presso le Università di Cagliari, Pisa e Torino, formatore per la Pubblica Amministrazione

Sandra Troia

Esperta in competenze digitali



scuola school digitale

In un mondo sempre più digitalizzato e iperconnesso, la formazione e l’aggiornamento delle competenze digitali dei docenti si rivela di fondamentale importanza.

In questa ottica, l’Unione Europea ha lanciato SelfieForTeachers, uno strumento innovativo pensato per permettere ai docenti di autovalutare le proprie competenze digitali e identificare eventuali lacune o aree di miglioramento.

SelfieForTeachers è attualmente disponibile per i docenti delle scuole primarie e secondarie. È però in corso d’opera uno studio pilota, in cui è coinvolta anche l’Italia, finalizzato alla pubblicazione di una versione specificamente orientata ai professionisti dell’educazione e della cura della prima infanzia.

L’importanza dell’educazione digitale nella prima infanzia

Il tema dell’educazione digitale nella prima infanzia è sempre più di frequente oggetto di riflessione e dibattito. Agli educatori è richiesto non solo di promuovere un rapporto sicuro, responsabile e consapevole con le tecnologie emergenti da parte dei più piccoli, per esempio attraverso un lavoro mirato in termini di alfabetizzazione mediatica, ma anche di esplorare quali strumenti innovativi possono essere inseriti nel curriculum prescolare con l’obiettivo di sostenere l’acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di abilità come il pensiero critico, la creatività e la collaborazione.

Dalla confidenza con le tecnologie alla competenza

Appare dunque necessario dar luogo a un ambiente di apprendimento che sappia integrare la tecnologia in modo armonioso e formativo per valorizzare esperienze umane significative e che possa trasformare la confidenza con i dispositivi digitali, manifestata sin dalla tenera età, in una prima forma di competenza.

A questo proposito, le Conclusioni del Consiglio sul ruolo dell’educazione della prima infanzia e dell’istruzione primaria nella promozione della creatività, dell’innovazione e della competenza digitale, pubblicate nel maggio 2015, risultano ancora attuali nell’affermare che:

  • ove opportuno, gli strumenti digitali possono contribuire a migliorare la qualità e l’efficacia dei processi di insegnamento e apprendimento, nonché ad accrescere la motivazione, la comprensione e i risultati dell’apprendimento dei discenti;
  • i professionisti dell’educazione e della cura della prima infanzia devono essere formati per sostenere l’alfabetizzazione al digitale e ai media dei bambini;
  • la formazione professionale iniziale e continua degli educatori deve essere strutturata in forma integrata e prevedere l’acquisizione di competenze digitali che possano essere impiegate a fini didattici e, più in generale, pedagogici;
  • le potenzialità degli strumenti digitali a sostegno di approcci personalizzati all’apprendimento devono essere esplorate sia nell’ottica del potenziamento che in quella dell’inclusione.

Le opportunità formative per la comunità educante

Assicurare un’integrazione efficace della tecnologia digitale nel sistema educativo significa innanzitutto focalizzarsi sul miglioramento delle competenze digitali della comunità educante. Ed è proprio in questa direzione che si inseriscono numerose opportunità formative realizzate in linea con le priorità individuate nel Piano d’azione per l’istruzione digitale (2021-2027) e sviluppate a partire dalle aree, dalle competenze e dai livelli di padronanza delineati nel Digital Competence Framework for Educators (DigCompEdu).

Questo quadro di riferimento, al momento aggiornato al 2017, offre una descrizione dettagliata delle competenze digitali essenziali per l’educatore, strutturate in sei fasi progressive, e fornisce una struttura utile per analizzare, valutare e identificare il proprio livello di competenza così da pianificare lo sviluppo professionale e personale. Promuovendo l’uso innovativo della tecnologia nell’educazione, DigCompEdu sostiene gli educatori nell’adattarsi ai diversi contesti sociali e culturali e nel rispondere alle nuove esigenze e sfide che ivi possono emergere, incoraggiando la collaborazione e la condivisione di buone pratiche.

L’importanza dell’autovalutazione delle competenze digitali

La capacità dell’educatore di descrivere e autovalutare in maniera dettagliata il proprio livello di competenza digitale e le proprie capacità di impiegare la tecnologia nella pratica professionale è fondamentale nella prospettiva di un percorso di crescita continuo. Non sfugga, a tal proposito, che la capacità di individuare divari in termini di competenza digitale rappresenta proprio una delle abilità metacognitive evidenziate nella quinta area di competenza (Risolvere problemi) del Digital Competence Framework for Citizens (DigComp), esplicitata negli esempi dell’aggiornamento del marzo 2022. Il DigComp, che si distingue dal DigCompEdu per la sua destinazione universale, indipendente dal ruolo sociale e professionale del cittadino, sottolinea infatti l’importanza di saper individuare e sapersi attivare in funzione delle aree nelle quali si necessitano miglioramenti, mostrandosi inoltre proattivi sia nell’offrire supporto alla crescita altrui che nel valutare criticamente le tecnologie emergenti.

SelfieForTeachers, cos’è e gli obiettivi

Il processo di autovalutazione delle competenze digitali è attualmente facilitato dalla disponibilità dello strumento SelfieForTeachers, gestito dalla Commissione europea e formulato in funzione del DigCompEdu. Lo strumento si struttura nella forma di una riflessione guidata della durata di circa 25 minuti, alla quale segue un feedback analitico che consente l’identificazione di punti di forza e di debolezza rispetto a specifici indicatori. La finalità è quella di promuovere una pianificazione mirata del proprio sviluppo professionale.

È possibile impiegare SelfieForTeachers in autonomia o assieme ai colleghi. Nel secondo caso, i risultati sono forniti in forma anonima e aggregata e possono rivelarsi di particolare utilità nel contesto di un’analisi dei bisogni orientata alla progettazione di attività di formazione per i professionisti di una singola istituzione o di una rete di partner.

SelfieForTeachers per l’educazione e cura della prima infanzia: lo studio pilota

A dicembre 2023, la versione di SelfieForTeachers disponibile online è quella formulata in funzione delle esigenze dei docenti delle scuole primarie e secondarie. È però in corso d’opera uno studio pilota finalizzato alla pubblicazione di una versione specificamente orientata ai professionisti dell’educazione e della cura della prima infanzia, denominata SelfieForTeachers versione ECEC[1]. Tale studio è svolto in collaborazione con il Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea ed è condotto in alcuni Stati membri dell’UE, tra i quali l’Italia.

L’obiettivo principale non è solo quello di testare l’affidabilità e la validità dello strumento, ma anche di identificare item aggiuntivi che possano essere di particolare valore per il segmento specifico. Il riferimento teorico per questa versione di SelfieForTeachers continua a essere il modello DigCompEdu, il cui target di riferimento coinvolge infatti i professionisti dell’intero ecosistema educativo, dalla prima infanzia fino all’istruzione superiore e alla formazione degli adulti.

Come partecipare allo studio pilota

Ai professionisti dell’educazione e cura della prima infanzia che intendono partecipare allo studio pilota è chiesto di testare la versione ECEC in lingua italiana dello strumento e successivamente fornire un feedback al team di ricerca attraverso un breve sondaggio online. È possibile in seguito partecipare a interviste di gruppo così da esporre in modo più approfondito punti di vista, critiche e riflessioni. Tutti i professionisti ECEC possono partecipare allo studio. Per dichiarare l’interesse a partecipare è sufficiente compilare il modulo. Per domande o chiarimenti è possibile scrivere a S4T_pilot@uowm.gr.

Conclusioni

L’integrazione della tecnologia nell’educazione della prima infanzia rappresenta una frontiera cruciale per lo sviluppo delle competenze del futuro e la formazione e l’autovalutazione dei docenti non possono che essere aspetti chiave di tale processo.

Iniziative come SelfieForTeachers giocano dunque un ruolo fondamentale nel fornire agli educatori gli strumenti necessari per una riflessione critica sulle modalità di impiego delle tecnologie emergenti e sulle competenze effettivamente possedute.

L’educazione digitale non rappresenta più unicamente una questione di accesso alle tecnologie digitali, ma riguarda anche la comprensione profonda e critica del loro impatto, delle sfide, dei rischi e dei benefici in ogni contesto sociale.


[1] ECEC è l’acronimo di Early Childhood Education and Care.

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