Cybersecurity

Cyber threat intelligence per gestire i rischi cyber: una strategia per le aziende



Indirizzo copiato

La valutazione dei rischi e l’analisi delle minacce sono componenti fondamentali per un efficace sistema di sicurezza informatica. La Cyber Threat Intelligence è uno strumento in grado di fornire informazioni strategiche per una migliore comprensione delle minacce, identificare potenziali attacchi e prendere decisioni informate

Pubblicato il 14 nov 2023

Chiara Chiariello

Consultant di BCG Platinion

Alessandro Miracca

Manager presso BCG Platinion

Francesco Perna

Principal di BCG Platinion



Cybersecurity,In,Digital,Tomorrow.,Computer,Of,Future,,Circuit,Board,And

Il processo di analisi e valutazione dei rischi è alla base di un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni e costituisce uno degli elementi chiave per prioritizzare gli investimenti volti a mantenere adeguata la postura di sicurezza di un’organizzazione. In questo contesto, la Cyber Threat Intelligence è uno strumento fondamentale per la gestione dei rischi e la sicurezza informatica, attraverso identificazione dei rischi, analisi e trattamento, per la protezione degli asset aziendali.

Sicurezza delle informazioni: le tre fasi principali

Il processo di analisi e valutazione dei rischi, di norma, si articola in tre macrofasi principali:

  • Identificazione: In questa fase vengono definiti il contesto e Il perimetro, identificate le minacce e le vulnerabilità, censiti i rischi
  • Analisi: vengono valutati i rischi identificati, determinando la probabilità e l’impatto di accadimento. Questa analisi aiuta a classificare i rischi in base alla loro gravità e a stabilire le priorità di trattamento
  • Trattamento: si sviluppano e implementano le strategie per affrontare i rischi identificati. La gestione dei rischi può comportare varie opzioni, tra cui l’accettazione, la mitigazione, il trasferimento e altre strategie

La valutazione dei rischi

La valutazione dei rischi è un processo continuo che soffre di degradazione costante e, pertanto, deve essere aggiornato regolarmente per riflettere i cambiamenti nel panorama delle minacce relative al contesto in cui opera l’organizzazione.

In questo contesto la Cyber Threat Intelligence (CTI) si rivela uno strumento essenziale per supportare il processo di valutazione dei rischi, essa infatti, fornisce alle organizzazioni le informazioni strategiche necessarie per acquisire una migliore comprensione del panorama delle minacce, individuare i gruppi criminali interessati a colpire l’organizzazione, identificare le modalità e gli strumenti per compiere gli attacchi, e abilitare l’organizzazione a prendere decisioni informate.

Nell’ambito del processo di valutazione dei rischi, il primo elemento utile a fornire informazioni di contesto più accurate è l’identificazione dei gruppi criminali. Considerando la complessità e le dimensioni del fenomeno, che conta centinaia di gruppi criminali attivi che effettuano attacchi cyber ogni anno, è essenziale stabilire dei criteri di selezione utili a comprendere quali di essi potrebbero essere interessati a prendere di mira l’organizzazione.

I criteri da considerare per identificare i gruppi criminali

I principali criteri da considerare per identificare i gruppi criminali rilevanti sono:

  • Motivazione del gruppo: i gruppi criminali hanno motivazioni differenti, alcuni perseguono il profitto finanziario, altri mirano ad appropriarsi in maniera illecita della proprietà intellettuale, altri ancora sono mossi da scopi politici o ideologici. È importante analizzare attentamente le motivazioni del gruppo criminale per comprendere se l’organizzazione potrebbe essere considerata o meno un bersaglio
  • Geografia di appartenenza: i gruppi criminali agiscono in contesti geografici diversificati, alcuni concentrano la loro attenzione su organizzazioni che operano a livello globale, mentre altri prediligono specifiche geografie per selezionare i propri bersagli. Le organizzazioni dovrebbero valutare gli interessi commerciali all’interno delle aree geografiche rilevanti per determinati gruppi criminali come uno dei criteri per determinale la propria appetibilità
  • Industria di riferimento: l’affinità del gruppo criminale con l’industria di appartenenza della propria organizzazione costituisce un ulteriore elemento da valutare nel processo di identificazione. I gruppi criminali hanno adottato una strategia di “verticalizzazione” rispetto a specifiche industrie per commoditizzare le proprie capacità di attacco e monetizzazione. La specializzazione fa leva su combinazione di fattori, tra cui la facilità di ottenere un profitto a seguito dell’attacco, il valore della proprietà intellettuale, delle informazioni o dei dati dell’azienda attaccata ed il livello di vulnerabilità delle organizzazioni appartenenti ad uno specifico settore
  • Stato di attività del gruppo criminale: l’ecosistema della cyber criminalità è estremamente fluido, i gruppi criminali possono essere considerati come delle vere e proprie aziende che prosperano seguendo le logiche di mercato. Alcuni gruppi emergono, prosperano per un certo periodo e poi seguono una fase di declino o si sciolgono, mentre altri possono restare attivi per anni evolvendo le proprie capacità o affiliandosi ad altre organizzazioni. Quando si valutano i rischi legati ai gruppi criminali, è importante concentrarsi sulle operazioni effettuate in un periodo temporale che copre ultimi 12-18 mesi al fine di considerare le minacce più recenti e rilevanti e supportare lo sviluppo di una strategia di sicurezza efficace.

Identificare tecniche, tattiche e procedure

Una volta selezionati i gruppi criminali che potrebbero avere interesse ad attaccare l’organizzazione, risulta essenziale identificare le tecniche, le tattiche e le procedure che questi gruppi impiegano per effettuare i propri attacchi:

  • Le tecniche rappresentano l’insieme degli strumenti specifici utilizzati dai gruppi criminali per compromettere un’organizzazione. Questi possono includere malware sofisticati, attacchi di phishing mirati, sfruttamento di vulnerabilità note e altri mezzi
  • Le strategie che i criminali adottano per raggiungere i loro obiettivi sono definite come tattiche, esse possono sostanziarsi in attacchi diretti verso soggetti specifici fino ad attacchi su larga scala nei confronti di un’organizzazione
  • Le procedure rappresentano i processi specifici che i gruppi criminali seguono durante gli attacchi. Questi possono includere la sequenza di azioni per la distribuzione dei malware impiegati per realizzare l’attacco, i movimenti laterali effettuati per accedere ai vari comparti dell’organizzazione o l’esfiltrazione dei dati rubati

Creare una strategia di sicurezza informatica efficace

La conoscenza delle tecniche tattiche e procedure utilizzate dai gruppi criminali consente dunque alle organizzazioni di concentrare i propri sforzi nella creazione di una strategia di sicurezza informatica efficace, focalizzata nel contrasto dei temi rilevanti per l’organizzazione e in grado di supportare i processi di readiness necessari per affrontare le minacce in continua evoluzione. Questo approccio supporta in particolare il processo di analisi dei rischi, permettendo alle organizzazioni di valutare e trattare in modo migliore le minacce e le vulnerabilità abilitando diversi benefici per l’organizzazione:

  • Anticipazione delle minacce: la comprensione delle tecniche, tattiche e procedure (utilizzate dai criminali informatici consente alle organizzazioni di anticipare le minacce e adottare misure preventive in grado di ridurre la superficie d’attacco e la relativa esposizione ai rischi cyber
  • Adattività della strategia di cyber security: la strategia di difesa adottata dall’organizzazione evolve di pari passo con le tecniche, le tattiche e le procedure utilizzate dai criminali consentendo di rispondere efficacemente agli attacchi informatici mantenendo un vantaggio competitivo nel contrasto delle minacce attuali e rilevanti
  • Ottimizzazione e prioritizzazione degli investimenti: gli investimenti in cyber security possono essere ottimizzati e rivalutati in funzione delle priorità stabilità attraverso la comprensione delle modalità di attacco dei criminali

Come attuare una strategia di valutazione dei rischi basata sulla threat intelligence

Per implementare una strategia di valutazione dei rischi basata sulla threat intelligence, è necessario pianificare una trasformazione dei processi aziendali per la gestione dei rischi in modo da garantire che la threat intelligence sia efficace e ben integrata. Per l’implementazione di una strategia di successo sono fondamentali i seguenti elementi:

  • Identificazione delle fonti di threat intelligence strategica rilevanti per l’organizzazione: le fonti di intelligence strategica devono essere selezionate considerando i driver di identificazione delle minacce e dei gruppi criminali alla base del processo di valutazione dei rischi. La scelta delle fonti costituisce un elemento cruciale che influenzerà la qualità delle analisi dei rischi per tale motivo è fondamentale rivolgersi a provider di threat intelligence che godono di una reputazione forte sul mercato
  • Revisione del modello operativo: per trarre massimo beneficio dall’impiego della cyber threat intelligence all’interno dei processi di valutazione dei rischi è opportuno rivedere il modello operativo per identificare ed assegnare ruoli, responsabilità e interazioni tra le funzioni che producono intelligence, le funzioni responsabili di effettuare le valutazioni dei rischi e quelle che responsabili per l’implementazione delle opzioni di trattamento
  • Upskilling e reskilling delle risorse: le risorse impiegate per l’esecuzione dei processi di valutazione dei rischi devono essere formate adeguatamente per comprendere come utilizzare ed integrare correttamente le informazioni di intelligence sulle minacce all’interno dei modelli esistenti. È cruciale che tali risorse sappiano interpretare le informazioni e sappiano correlare le tecniche, le tattiche e le procedure ai controlli di sicurezza necessari per trattare i rischi identificati

Conclusioni

In conclusione, la cyber threat intelligence costituisce un pilastro della gestione dei rischi cyber, attraverso la comprensione approfondita delle minacce e dei gruppi criminali, le organizzazioni possono adottare un approccio proattivo alla sicurezza, mitigare i rischi e garantire la protezione dei propri asset ottimizzando gli investimenti in cyber security.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati