gafa nel mirino

Facebook sotto attacco antitrust, come finisce l’era felice delle big tech

Lungi dall’essere più solo una piazza di incontro virtuale, Facebook ha messo in atto negli anni condotte abusive per ottenere, mantenere e ampliare la propria posizione dominante del mercato digitale. Per questo è nel mirino, insieme a altre Big Tech, delle Autorità Ue e Usa. Vediamo i profili di accusa e i rimedi proposti

15 Dic 2020
Marina Rita Carbone

Consulente privacy

Mark Zuckerberg, fondatore del Metaverso

Il vento, nei confronti delle big tech e dei loro comportamenti abusivi sta cambiando non solo in Europa, ma anche oltreoceano. Tutti gli esperti hanno interpretato così l’avvio delle indagini antitrust contro Facebook, nei giorni scorsi. Diversi i profili di accusa nei confronti del social network, nei cui confronti vengono proposti rimedi atti a limitarne il potere sempre più pervasivo.

Le big tech – sotto indagine negli Usa e da noi anche Amazon, Google, Apple – sono accusate di soffocare l’innovazione, di eccessiva concentrazione di mercato con pratiche anche scorrette e acquisizioni. Ma in certi casi di abusi nei confronti dei dati degli utenti.

In particolare contro Facebook ora un fronte congiunto bipartisan formato da 48 Stati, capitanati dalla procura generale di New York, e dalla Federal Trade Commission, ha denunciato il colosso del web per aver ripetutamente violato, nel corso degli anni, la normativa antitrust.

L’evento scatenante sarebbe stata l’indagine condotta dalle autorità parlamentari nel corso dell’anno, dalla quale sono emerse alcune scottanti comunicazioni interne di Facebook, incluse delle e-mail di Mark Zuckerberg inerenti all’operazione di acquisizione di Instagram, nelle quali si ipotizzava la “distruzione” della posizione economica della (allora) piccola Instagram nel caso di un suo rifiuto alla proposta di acquisto.

I profili di accusa a Facebook

I presunti comportamenti abusivi posti in essere da Facebook, al fine di ottenere, conservare ed ampliare la propria posizione di predominio del mercato digitale, oggetto delle odierne accuse, appartengono principalmente a tre tipologie:

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database

Acquisizioni illecite della concorrenza

Facebook, nel corso dell’ultimo decennio, avrebbe posto in essere oltre 50 acquisizioni di società, al fine di dotare la propria piattaforma di nuove funzionalità “concorrenti”. Tra queste, spiccano le acquisizioni di Instagram nel 2012 per un miliardo di dollari e di Whatsapp, nel 2014, per ben 19 miliardi di dollari. “Il gigante dei social network ha acquisito illegalmente concorrenti in modo predatorio e ha tagliato i servizi a minacce minori”, si legge nel comunicato[1] della procura generale di New York “privando gli utenti dei vantaggi della concorrenza e riducendo le protezioni e i servizi sulla privacy lungo il percorso – il tutto nel tentativo di aumentare i suoi profitti attraverso maggiori entrate pubblicitarie”. L’acquisizione massiva della concorrenza avrebbe, inoltre, consentito alla Big Tech di creare un vero e proprio ecosistema chiuso, all’interno del quale trattenere la propria utenza. Insomma, un mercato digitale che non lascia ai consumatori alternative, opzioni di scelta differenziate, e che ne altera inevitabilmente gli equilibri, in piena violazione dei principi fondanti le normative antitrust.

In particolare, in merito alle acquisizioni di Instagram e Whatsapp, la procura generale di New York afferma “Facebook e Zuckerberg hanno visto Instagram come una minaccia diretta subito dopo il lancio dell’azienda. Dopo aver inizialmente cercato di costruire la propria versione di Instagram che non ha guadagnato attrazione, Zuckerberg ha ammesso, all’inizio del 2012, che Facebook era “molto indietro” a Instagram e una strategia migliore sarebbe stata “prendere in considerazione la possibilità di pagare un sacco di soldi” per l’app di condivisione di foto nel tentativo di “neutralizzare un potenziale concorrente“. Pochi mesi dopo, nell’aprile 2012, Facebook ha acquisito Instagram per $ 1 miliardo, nonostante la società non avesse un solo centesimo di entrate e si sia valutata a soli $ 500 milioni. Zuckerberg ha offerto ai proprietari di Instagram il doppio della valutazione che Instagram aveva fatto anche se Zuckerberg in precedenza aveva descritto il valore iniziale di 500 milioni di dollari come “folle”.

Anche l’app di messaggistica mobile WhatsApp rappresentava una minaccia unica per la crescita di Facebook, offrendo agli utenti la possibilità di inviare messaggi sui propri dispositivi mobili sia uno-a-uno che ai gruppi. Mentre Facebook si concentrava su diversi servizi di messaggistica mobile emergenti, WhatsApp è stato visto come il “leader di categoria” con oltre 400 milioni di utenti attivi in tutto il mondo nel 2014 e quello che potrebbe potenzialmente fornire la più grande minaccia. Facebook temeva che WhatsApp erodesse il suo potere monopolistico, affermando che WhatsApp o prodotti simili rappresentavano “la più grande minaccia competitiva che dobbiamo affrontare come azienda”.

Facebook era anche preoccupato che WhatsApp potesse alla fine essere acquistato da un colosso concorrente che in precedenza aveva mostrato interesse per i social network, vale a dire Google. Questo ha portato Facebook, nel febbraio 2014, ad acquisire WhatsApp per quasi $ 19 miliardi – molto di più dello stravagante prezzo che Zuckerberg aveva raccomandato di pagare pochi mesi prima e dei 100 milioni di dollari offerti da un altro concorrente per acquistare la società due anni prima.”.

Lesione della privacy dei consumatori a fini anticoncorrenziali

Sebbene i servizi forniti da Facebook siano stati rivoluzionari, anche per la gratuità connessa agli stessi, non bisogna dimenticare che quest’ultima è compensata, per la Big Tech, dall’utilizzo dei dati personali dei propri utenti a fini commerciali. I guadagni di Facebook, infatti, derivano in larga parte proprio dalla vendita di spazi pubblicitari a società terze, che possono usufruire, dietro lauto compenso, di un targeting della potenziale clientela estremamente affinato, fondato proprio sulla raccolta e sulla attenta analisi dei contenuti condivisi dagli utenti, nonché dalle preferenze dimostrate da questi ultimi e dai loro amici.

Prova delle enormi capacità di Facebook di “controllare” e “direzionare” la propria utenza è stato lo scandalo Cambridge Analytica: in quel caso, il targeting si è trasformato in un vero e proprio fenomeno di abuso a discapito dell’utenza, peraltro ignara di quanto stesse accadendo. Il timore che eventi del genere si siano verificati in altre occasioni e possano continuare ad accadere è altissimo: anche per tale ragione risulta di particolare importanza, per le autorità, limitare il potere del colosso del web;

Blocco ingiustificato dell’accesso alla piattaforma ed ai dati degli utenti

Tale ultimo aspetto riguarderebbe tutte le società “vittime” delle politiche di esclusione dal mercato attuate da Facebook. Stando a quanto emerso dalle indagini, quando un servizio concorrente diventa una potenziale minaccia, Facebook ne interrompe la connessione e l’operabilità con la propria piattaforma. Nel momento in cui ciò accade, diventa molto difficoltoso, se non impossibile, per gli utenti, migrare le proprie informazioni (elenchi di amici, preferenze, o altri servizi propri dei social network) verso il servizio della società terza. “Questa decisione” afferma la procura generale di New York, non solo “costringe gli utenti a restare o iniziare la loro vita online da zero, se vogliono provare un’alternativa”, a discapito degli interessi di questi ultimi, che continuano ad alimentare gli interessi della piattaforma di Zuckerberg, ma determina anche la difficoltà, per la piattaforma concorrente, di crescere e trovare il proprio posto nel mercato.

“Dopo anni di promozione dell’accesso aperto alla sua piattaforma”, afferma la procura generale di New York, “nel 2011, Facebook ha iniziato a rescindere e bloccare l’accesso al sito alle app che Facebook ha visto come minacce competitive effettive o potenziali. Facebook capisce che una brusca cessazione dell’accesso consolidato al sito può essere devastante per un’app, soprattutto una ancora relativamente nuova sul mercato. Un’app che improvvisamente perde l’accesso a Facebook è lesa non solo perché i suoi utenti non possono più portare le loro liste di amici nella nuova app, ma anche perché si verifica un’improvvisa perdita di funzionalità – che crea funzionalità rotte o piene di bug – suggerisce agli utenti che un’app è instabile. In passato, alcune di queste aziende hanno registrato un calo già durante la notte nel coinvolgimento e nei download degli utenti e la loro crescita si è bloccata”.

L’insieme di tali comportamenti va a comporre il quadro di una complessa strategia denominata “buy or bury”, ossia “compra o seppellisci”: il potere economico e l’accesso privilegiato ai dati degli utenti, infatti, consentirebbe alla società di Mark Zuckerberg, di alterare talmente tanto il mercato da eliminare quella parte di concorrenza in grado di “minacciare” la posizione dominante di Facebook.

I rimedi

Sono diverse le possibili soluzioni avanzate dalla procura generale allo scopo di limitare il potere di Facebook, fra cui:

  • La cessione di parte degli asset del colosso del web, in particolare Instagram e Whatsapp, al fine di ripristinare parte della concorrenza sul mercato dei social network;
  • Il divieto di effettuare nuove acquisizioni il cui valore superi i dieci milioni di dollari, senza un’espressa senza prima darne preavviso allo stato di New York e agli altri stati querelanti;
  • Il divieto di imporre agli sviluppatori di software condizioni anticoncorrenziali, che ne limitino le possibilità;
  • qualsiasi ulteriore misura che risulti appropriata al caso, compresa la cessione o la ristrutturazione di società acquisite illegalmente, o delle attuali attività o linee di business di Facebook.

Soluzioni, queste, che ricordano molto il processo avviato nel 1974 nei confronti del sistema Bell, guidato da AT&T Corporation, conclusosi con l’emissione di una sentenza che prevedeva la rinuncia, da parte di AT&T, al controllo delle Bell Operating Companies, gruppo leader nella fornitura di servizi telefonici in USA e Canada. Lo scioglimento della compagnia e la divisione in più società, a loro volta fornitrici di servizi telefonici, comportarono la cancellazione del monopolio ed il ripristino della concorrenza.

La replica di Facebook

Alle accuse mosse nei propri confronti, Facebook ha replicato prontamente, affermando che quegli stessi governi avevano ritenuto di approvare le acquisizioni anni prima, e che ora stiano ritrattando, ignorando l’impatto “che un simile precedente potrebbe avere sull’intera comunità di business o sulle persone che scelgono i nostri prodotti ogni giorno”.

Anche in merito alle accuse di monopolio e “confinamento” della propria utenza, la società di Mark Zuckerberg ha sempre affermato di essere prescelta dall’utenza in quanto capace di fornire un maggior valore aggiunto rispetto alla concorrenza. Non solo: l’acquisizione delle start-up avrebbe solo aiutato le stesse a crescere e ad espandersi, grazie all’ausilio di tecnologie e risorse maggiori.

In conclusione

Nell’anno che ha visto il “grande processo” ai colossi del web, tali accuse, cui si affiancano quelle nei confronti delle colleghe Google, Amazon ed Apple, rappresentano un chiaro simbolo di un cambiamento del mondo digitale.

Anche gli altri colossi del web, infatti, sono sotto il mirino delle Autorità: Apple è sotto indagine per la gestione preferenziale e vessatoria dell’Apple Store, ad Amazon si contesta la gestione della sua piattaforma di e-commerce, nonché la commistione della sua figura di rivenditore con quella di gestore della piattaforma, mentre Alphabet, la società di Google, è oggetto di un ricorso pendente del Dipartimento della Giustizia, contenente accuse di abuso della propria posizione dominante quali la stipulazione di intese esclusive con partner terzi (produttori di smartphone, società di internet, e altre) al fine di rendere Google il motore di ricerca default.

Tutto questo mentre l’Europa si prepara a sferrare la propria offensiva nei confronti delle Big Tech, pianificando una strategia digitale che, con l’ausilio di strumenti normativi vincolanti, il Digital Services Act e il Digital Markets Act. Questi andranno a sostituire strumenti di soft law come linee guida e prassi, ritenute poco efficaci al fine di limitare i comportamenti abusivi del mercato. Obiettivo, consentire alle Autorità di fare attività controllo e monitoraggio più efficaci, favorendo la concorrenza e, in particolar modo, i soggetti più piccoli del mercato digitale.

È davvero finita l’epoca di de-responsabilizzazione delle big tech, quando le autorità di tutto il mondo ha permesso loro di crescere – a tutela dell’innovazione – con pochissimi “lacciuoli”.

Il redde rationem però sarà una lunga partita, che prenderà almeno tutto il 2021 per le indagini – senza considerare i ricorsi. Esiti e conseguenze sono del tutto imprevedibili.

  1. https://ag.ny.gov/press-release/2020/attorney-general-james-leads-multistate-lawsuit-seeking-end-facebooks-illegal

WHITEPAPER
Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati