rubrica analogico-digitale

Come è cambiato in quarant’anni il concetto di privacy degli italiani 

Dalle chiamate al servizio informazione abbonati SIP al telemarketing: così è cambiato il rapporto degli italiani con la privacy

18 Mag 2020

Quando iniziai a lavorare per il servizio informazione abbonati dell’allora SIP tutti gli abbonati al telefono fisso, quello mobile era solo nei film di fantascienza, nel lontano 1982, erano negli elenchi telefonici. C’erano persone che per lavoro chiamavano spesso a Milano e gradivano come regalo di Natale i due libroni giganteschi degli abbonati di Milano divisi in A-L e M-Z.

Per la gente era impossibile che un abbonato non avesse il telefono fisso (eppure molti non l’avevano fino alla fine degli anni ‘80) oppure non fosse in elenco.

In realtà erano tutti in elenco, per essere riservati bisognava essere un alto magistrato oppure un alto dirigente delle forze dell’ordine.

Il problema è che spesso gli abbonamenti erano sotto il nome della moglie, di una nuora o di un genero, dei suoceri, dei genitori, in qualche caso perfino di una domestica o di un autista per i Vip.

Spesso l’abbonato non voleva accettare questo fatto, non era possibile che il marito avesse rinunciato al suo nome sull’elenco, oppure pretendeva o chiedeva cortesemente se ci fosse un servizio che ti fornisse il cognome della moglie.

Nei casi di paesi molto vicini e nei molti casi di nomi e cognomi molto diffusi in grandi città o in piccoli paesi iniziavano i dolori.

C’era chi pretendeva in una unica chiamata di aver tutti i Giuseppe Rossi di Milano o gli Antonio Esposito di Palermo oppure non si capacitava che nel 1982, diceva, non avessimo un computer che ci potesse dire in due secondi il numero di quel Mario Bianchi che aveva fatto il militare con lui nel 1953 ma ora non si ricordava più se era di un paese della provincia di Bergamo o di Verona.

C’erano le signore che ti chiedevano il numero della lavanderia giù in fondo alla via, di cui non ricordavano nome e via e si sorprendevano che tu chiedessi almeno il nome del paese.

C’erano i bar intestati al titolare e i titolari che avevano solo il numero del bar.

Con il tempo i software affinarono molto le ricerche e diventammo capaci perfino di fornire i numeri di telefono di tutti gli abbonati di un numero civico.

Quando fummo così potenti era già partita la psicosi della privacy: vi erano nuove norme che la garantivano ma soprattutto la gente cominciava ad essere bombardata dal telemarketing spesso produttore di bufale e truffe, iniziarono a sparire spesso dagli elenchi telefonici, a togliere il fisso nelle seconde case e spesso chiamavano l’operatore per chiedergli chi aveva chiesto il suo numero telefonico e perché e chiedendo come poteva fare per farlo diventare riservato.

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