Nelle scorse settimane, un duplice arresto nel mondo dell’intelligence ha portato all’attenzione del pubblico due storie da spy movie. Ovviamente, le indagini sono ancora in corso ma da quanto si apprende dalle fonti pubbliche di stampa l’ex capo del BND, uno dei servizi segreti tedeschi, è stato accusato di sospetto spionaggio e tradimento, mentre una trentaquattrenne cinese è stata arrestata negli Usa con l’accusa di aver operato come agente non registrata del governo cinese per spiare nientemeno che il figlio del presidente del Taiwan.
Indice degli argomenti
La fuga di informazioni dall’ex capo dell’intelligence tedesca
Mentre la Germania si sta adoperando per ristrutturare i propri servizi informativi, l’ex capo August Hanning è stato arrestato nella sua abitazione in Baviera con l’accusa di sospetto spionaggio e tradimento.
La stessa accusa nel 2023 era ricaduta su un alto ufficiale dell’intelligence tedesca per aver trasmesso documenti segreti alla Russia.
Nel caso di Hanning si parla di circa duemila documenti riservati che avrebbe venduto a vari paesi come consulente privato. Secondo la testata tedesca Spiegel, l’ex capo dei servizi tedeschi intratteneva da tempo rapporti con un ex generale cinese di alto rango e si è recato più volte in Cina, dove conosceva un ex funzionario che aveva prestato servizio presso l’ambasciata cinese nell’ex Germania dell’Est comunista.
Oltre alla Cina, non si esclude che anche l’Azerbaigian sia coinvolto in questo traffico di informazioni sensibili. Ancora nulla di confermato ufficialmente. Sembra, comunque, che l’ex capo dei servizi tedeschi abbia usato il materiale “per redigere un’analisi per un ufficiale dei servizi segreti stranieri” e sia stato in “stretto contatto con il rappresentante di un altro servizio di intelligence straniero”.
August Hanning e il complice Manfred D.
Oggi ottantenne, August Hanning è stato alla guida del BND, Bundesnachrichtendienst, dal 1998 al 2005, e poi sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno fino al 2009. Chiusa la carriera politica, ha lavorato come consulente privato.
Con lui è stato arrestato anche Manfred D., ex collaboratore di Hanning e da poco in pensione, per aver procurato, a quanto pare, i duemila documenti con informazioni riservate in cambio di soldi fino al 2022.
Le informazioni diffuse
Il contenuto dei documenti, secondo quanto riporta RSI Radiotelevisione svizzera, riguarderebbe “il programma nucleare iraniano, l’esercito russo e informazioni classificate come “segrete” dalle agenzie di intelligence alleate di altri paesi”. In un comunicato della procura federale si parla di Hanning come “fortemente sospettato di spionaggio con aggravante di tradimento, acquisizione di segreti di Stato e tentato tradimento”.
Le vulnerabilità dell’intelligence tedesca
L’allarme di Stati Uniti e Gran Bretagna sull’attacco russo all’Ucraina del 2022, ignorato e sottovalutato dagli altri Paesi, ha portato i servizi informativi della maggior parte di loro a potenziare le proprie agenzie in materia di spionaggio e a rafforzarne capacità e operatività. La Germania è uno di questi. Ha, infatti, risentito della Gestapo dell’era nazista e della Stasi comunista, la polizia segreta e il ministero per la sicurezza della Repubblica Democratica Tedesca (DDR), che ha avuto il compito di controllare e reprimere il regime comunista dal 1950 al 1990. Le spie tedesche, come dichiarato da Gerhard Conrad, ex funzionario dei servizi tedeschi, non hanno mai potuto “intercettare le comunicazioni di sacerdoti, avvocati, medici o giornalisti”. Da qui la volontà di rafforzare le loro capacità, per poter agire, oltre che sorvegliare. Le riforme sui tavoli del Parlamento riguardano, infatti, tra le altre cose, la possibilità di hackerare gli oppositori.
Lo stesso Hanning, quando era ai vertici dei servizi tedeschi, aveva messo in luce le vulnerabilità del BND rispetto alle altre agenzie.
La presunta agente cinese non registrata in USA
Dall’altra parte dell’oceano, negli Stati Uniti è stata posta sotto arresto una presunta agente cinese che non risulterebbe registrata, la trentaquattrenne Wanying “Heather” Zhang, che nel 2025 avrebbe seguito a Seattle il figlio del presidente del Taiwan, Lai Ting-yu, residente negli Stati Uniti, per raccogliere informazioni e immagini. L’attività di sorveglianza di cui è stata incriminata Wanying Zhang, sarebbe stata svolta insieme ad un complice, in viaggio con lei, da quanto viene riportato sugli atti giudiziari, e avrebbe avuto come obiettivo la raccolta di fotografie, video e informazioni sulle targhe dei veicoli di Lai Ting-yu, che poi sarebbero stati trasmessi ai referenti cinesi.
Arrestata all’Aeroporto Internazionale di Los Angeles, come dichiarato dal primo assistente del procuratore federale per il Distretto Centrale della California, Bill Essayli, mentre si imbarcava per Shangai, “lavorava per il PCC, il governo cinese, e riceveva direttive da esso. Agiva come agente straniero non registrato ed era sostanzialmente impegnata in attività di spionaggio per conto del governo cinese”.
Un aumento anomalo di arresti cinesi
Sono almeno sessanta i casi di arresto effettuati dalle autorità federali in ambito di controspionaggio legati alla Repubblica Popolare Cinese che sono stati registrati sotto l’attuale amministrazione USA, con un aumento dell’88% rispetto ai periodi precedenti.
Uno dei più recenti, quello di Greg Lui, che è stato arrestato per aver organizzato e diretto un traffico illegale di hardware per l’intelligenza artificiale verso la Cina per un valore di 300 milioni di dollari. O anche quello dell’ex sindaco di Arcadia, in California, Eileen Wang, anche lei colpevole di aver operato come agente non registrato per conto della Cina.
Dopo quest’ultimo arresto, il direttore dell’FBI, Kash Patel, ha avvertito sui social media gli “avversari stranieri” di “prendete nota: l’America non è il vostro parco giochi”. Ha aggiunto, anche, che secondo lui il numero dei casi è destinato ad aumentare, segno del fatto che “l’attuale amministrazione, l’amministrazione Trump e il procuratore generale stiano dando priorità alle risorse del dipartimento”




























Partecipa alla community