Il caso Revolut è stato letto come una falla della posta elettronica certificata. È anzitutto la falla di una garanzia: una banca ha consegnato dati personali coperti da tutela forte sulla base dell’autenticità del canale anziché del titolo giuridico della richiesta. Ripartire dalla riserva di giurisdizione, e dal dovere di custodia che grava sull’istituzione bancaria a prescindere dalla tecnologia, consente di spostare il discorso dalla sicurezza informatica ai diritti.
diritto e tecnologia
Revolut, oltre il data breach: il nodo delle garanzie nelle banche digitali
Il caso Revolut mostra un limite che va oltre la sicurezza della PEC: verificare l’identità del mittente non basta. Per proteggere dati bancari e diritti serve accertare il titolo giuridico della richiesta, soprattutto nell’ecosistema transfrontaliero delle banche digitali
docente universitario di diritto pubblico – UNIMI

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