mobile health

Sanità via smartphone, l’impatto del Gdpr: quale privacy per la “mobile health”

Cresce la gamma di dispositivi mobili smart per la prevenzione, diagnosi e monitoraggio di varie patologie: dall’Ecg portatile all’oftalmoscopio digitale per smartphone, fino all’app che ci tiene in contatto col medico o col farmacista. Ecco in come il GDPR influisce sul contenuto e sulle interazioni dell’universo mHealth

25 Lug 2019
Luigi Mischitelli

Privacy & Data Protection Specialist at IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza

SmartDevice

L’interazione tra pazienti e operatori sanitari con il m-Health (sanità digitale su cellulare) può migliorare l’efficienza e la qualità dell’assistenza sanitaria. Tuttavia, nonostante i potenziali e gli effettivi vantaggi, non è difficile incappare in dispositivi mobili e App aventi misure di sicurezza basse o inesistenti, nonché con la constante assenza di standard di sicurezza accettabili.

A un anno dalla data di applicazione del GDPR (25 maggio 2018) non si può che essere pienamente consapevoli che ogni dispositivo ed ogni APP debba già nascere conforme alla normativa in materia di protezione dei dati personali, con tutto ciò che ne deriva. Per comprendere come il GDPR influisce sul contenuto e sulle interazioni dell’universo m-Health, entriamo nel dettaglio della normativa europea.

Il mobile health

La gamma di servizi mobili disponibili per la prevenzione, la diagnosi e il monitoraggio di varie patologie si sta ampliando e negli ultimi anni sono arrivati sul mercato diversi dispositivi digitali, anche indossabili (wearable), sempre più intelligenti e semplici da utilizzare – e non solo dal medico, ma anche da qualsiasi utente in maniera autonoma.  Si va, per esempio, dall’elettrocardiogramma portatile all’oftalmoscopio digitale per smartphone, dal poliambulatorio online all’APP che mantiene in contatto il paziente col farmacista.

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database

Il Mobile Health (o m-Health) riguarda quindi l’utilizzo di dispositivi mobili come smartphone, smartwatch, dispositivi per il monitoraggio del paziente e per l’assistenza digitale personalizzata, nonché altri strumenti wireless per l’assistenza sanitaria degli utenti e dei pazienti.

Approfondiamo di seguito i rapporti tra il mobile health e il Gdpr, anche alla luce dei recenti sviluppi del settore.

Il GDPR

Il GDPR consente ai pazienti ed agli utenti, in qualità di interessati, di chiedere e ricevere in modo semplice e comprensibile informazioni, per esempio, sulle misure di sicurezza applicate per proteggere i loro dati personali e di comprendere in modo trasparente come essi vengono trattati, da chi[1] e per quali scopi[2].[3]

Ma quali requisiti devono rispettare i dispositivi e le app del panorama m-Health per essere conformi alla normativa?

Secondo il “Privacy Code of Conduct on Mobile Health APPs” della Commissione Europea[4] vi sono alcuni punti fondamentali da rispettare. Vediamoli di seguito.

Il consenso dell’utente

In base agli artt. 7 e 9.2 lett. a) del GDPR, i produttori di dispositivi e gli sviluppatori di APP m-Health – in qualità di titolari del trattamento[5]devono ottenere il consenso libero, specifico, informato, inequivocabile ed esplicito dell’interessato per poter trattare i suoi dati personali. Questo deve avvenire prima dell’utilizzo del dispositivo, ovvero prima dell’installazione dell’APP, e successivamente alla presa visione (e piena comprensione) delle informazioni sul trattamento dei dati. Per il principio di responsabilizzazione (o di accountability)[6] del titolare del trattamento, il medesimo deve essere in grado di dimostrare che l’interessato (utente o paziente) abbia prestato il consenso al trattamento dei dati. Inoltre, in base all’art. 7.2 del GDPR, se il consenso dell’interessato è prestato nel contesto di una dichiarazione scritta che riguarda anche altre questioni, la richiesta di consenso è presentata in modo chiaramente distinguibile dalle altre materie, in forma comprensibile e facilmente accessibile, utilizzando un linguaggio semplice e chiaro. […] Proseguendo con l’art. 7.3 del GDPR:

  • l’interessato ha il diritto di revocare il proprio consenso in qualsiasi momento;
  • la revoca del consenso non pregiudica la liceità del trattamento basata sul consenso prima della revoca;
  • prima di esprimere il proprio consenso, l’interessato è informato di ciò;
  • il consenso è revocato con la stessa facilità con cui è accordato.

In base all’art. 7.4 del GDPR, nel valutare se il consenso sia stato liberamente prestato, si tiene nella massima considerazione l’eventualità, tra le altre, che l’esecuzione di un contratto, compresa la prestazione di un servizio, sia condizionata alla prestazione del consenso al trattamento di dati personali non necessario all’esecuzione di tale contratto.

Inoltre in base all’art. 9.2 lett. a) del GDPR è necessario che l’interessato abbia prestato il proprio consenso esplicito[7] al trattamento di tali dati personali per una o più finalità specifiche […].

Limitazione delle finalità, minimizzazione dei dati e finalità secondarie

I dati personali possono essere raccolti per finalità determinate, esplicite e legittime, e successivamente trattati in modo che non sia incompatibile con tali finalità (Art. 5.1 lett. b del GDPR). Il trattamento a fini di ricerca scientifica o storica può essere considerato compatibile con le finalità originarie, purché siano rispettate tutte le disposizioni a livello nazionale ed europeo.[8] Possono essere trattati solo i dati strettamente necessari per il funzionamento del dispositivo o dell’APP[9] e il trattamento non deve durare più a lungo del necessario[10].

Privacy by design e by default

Il produttore del dispositivo e lo sviluppatore dell’App devono preselezionare di default la scelta meno invasiva per la privacy dell’utente o del paziente.

In base all’art. 25.1 del GDPR […] il titolare del trattamento mette in atto misure tecniche e organizzative adeguate, quali la pseudonimizzazione, volte ad attuare in modo efficace i principi di protezione dei dati, quali la minimizzazione, e a integrare nel trattamento le necessarie garanzie al fine di soddisfare i requisiti del presente regolamento e tutelare i diritti degli interessati “fin dalla progettazione” (by design) del dispositivo o dell’APP. Inoltre in base all’art. 25.2 del GDPR il titolare del trattamento mette in atto misure tecniche e organizzative adeguate per garantire che siano trattati, per impostazione predefinita (by default), solo i dati personali necessari per ogni specifica finalità del trattamento. Tale obbligo vale per la quantità dei dati personali raccolti, la portata del trattamento, il periodo di conservazione e l’accessibilità. In particolare, dette misure garantiscono che, per impostazione predefinita, non siano resi accessibili dati personali a un numero indefinito di persone fisiche senza l’intervento della persona fisica.

Informazioni sul trattamento dei dati personali

Gli utenti e i pazienti devono essere obbligatoriamente informati circa il trattamento dei loro dati personali. In base all’art. 12 del GDPR le informazioni devono essere fornite dal titolare del trattamento:

  • in un linguaggio semplice e chiaro, con una forma concisa ed intellegibile, ossia comprensibile “dall’uomo medio” (o, quantomeno, dallo specifico interessato) e, quindi, dalla maggior parte degli utenti e dei pazienti;
  • con una forma trasparente, ossia è necessario che quanto presente nelle informazioni risponda alla realtà;
  • con una forma facilmente accessibile dagli utenti e dai pazienti (ad esempio, si potrebbe evidenziare la presenza delle informazioni privacy all’interno dello Store nella schermata di download);

Inoltre, in base all’art. 13 del GDPR, le informazioni sul trattamento dei dati personali devono necessariamente contenere:

  • l’identità e i dati di contatto del titolare del trattamento;
  • i dati di contatto del DPO[11] (se presente);
  • le finalità del trattamento (ad es. finalità di anamnesi, diagnosi, terapia sanitaria, prevenzione e riabilitazione, ricerca scientifica ecc.);
  • la base giuridica del trattamento (art. 6 del GDPR);
  • i destinatari del trattamento, ossia la persona fisica, giuridica, autorità pubblica o organismo che riceve comunicazione dei dati personali (art. 4 n. 9 del GDPR);
  • il trasferimento all’estero di dati verso paesi terzi o organizzazioni internazionali – extra UE (Unione Europea) / SEE (Spazio Economico Europeo)[12].
  • il periodo di conservazione dei dati o i criteri utilizzati per determinarne il periodo: è fondamentale quantomeno stimare diversi periodi di conservazione per le diverse tipologie di dati trattati (anagrafici, salute, biometrici, genetici ecc.).
  • i diritti del paziente sui suoi dati personali: l’accesso ai dati personali che lo riguardano, la loro rettifica, la loro cancellazione, la limitazione del trattamento, l’opposizione al medesimo, il diritto alla portabilità dei dati nonché il diritto di proporre reclamo presso un’Autorità privacy di uno stato membro dell’Unione Europea.[13]

Nel fornire informazioni agli utenti, il “Privacy Code of Conduct on Mobile Health APPs” opta anche per un approccio a più livelli, fornendo in primo luogo all’utente o al paziente le informazioni più significative sul trattamento dei suoi dati personali; per esempio, una volta installata l’APP, il titolare provvede a fornire una seconda serie di informazioni più dettagliate[14].

Conservazione dei dati e misure di sicurezza

I dati personali non possono essere conservati più a lungo del necessario, salvo diverse disposizioni di legge. A questo proposito, il “Privacy Code of Conduct on Mobile Health APPs” raccomanda che i titolari del trattamento definiscano i criteri di cancellazione dei dati personali e li comunichino agli utenti in maniera adeguata. È necessario che tale informazione sia resa prima dell’installazione dell’APP o dell’utilizzo del dispositivo, ovvero – ed in ogni caso – prima che avvenga la raccolta dei dati personali.

Per determinare le misure tecniche e organizzative ex art. 32 del GDPR che il titolare del trattamento deve adottare, lo stesso deve valutare quali rischi incorrono sui dati personali da trattare. Inoltre in base all’art. 35.1 del GDPR, quando un tipo di trattamento, allorché prevede in particolare l’uso di nuove tecnologie, considerati la natura, l’oggetto, il contesto e le finalità del trattamento, può presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche (N.d.A. utenti o pazienti), il titolare del trattamento effettua, prima di procedere al trattamento, una valutazione dell’impatto dei trattamenti previsti sulla protezione dei dati personali […].[15]

Advertising

L’uso di annunci pubblicitari deve essere autorizzato dall’utente prima dell’installazione dell’applicazione, ma vi è una differenza di approccio a seconda che la pubblicità comporti o meno il trattamento di dati personali. Se gli annunci pubblicitari sono mostrati senza il trattamento dei dati personali degli utenti, o se questi non implicano la condivisione di dati personali con terzi, il titolare del trattamento deve solo consentire all’utente di rinunciare alla visualizzazione dei contenuti pubblicitari. In caso contrario, sarà richiesto il consenso preventivo dell’interessato mediante la clausola di “opt-in”: il consenso dovrà essere ottenuto, inoltre, in maniera specifica e separata.

Trasferimenti di dati all’estero e data breach

Gli utenti delle APP devono essere informati circa il trasferimento dei loro dati personali all’estero (extra UE/SEE). I trasferimenti di dati verso tali paesi, od organizzazioni internazionali, devono essere protetti da adeguate misure (ad es. decisioni di adeguatezza, clausole contrattuali standard e Binding Corporate Rules).[16]

Ai sensi dell’art. 33.1 del GDPR in caso di violazione dei dati personali, il titolare del trattamento notifica la violazione all’autorità di controllo competente (ad esempio il Garante Privacy, nda) ove possibile, entro 72 ore dal momento in cui ne è venuto a conoscenza, a meno che sia improbabile che la violazione dei dati personali presenti un rischio per i diritti e le libertà delle persone fisiche. Qualora la notifica all’autorità di controllo non sia effettuata entro 72 ore, è corredata dei motivi del ritardo. Inoltre, in base all’art. 34.1 del GDPR, quando la violazione dei dati personali è suscettibile di presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche, il titolare del trattamento comunica la violazione all’interessato senza ingiustificato ritardo.[17]

Dati relativi a minori d’età

Fondamentale, infine, è l’attenzione circa i dispositivi e le APP m-Health destinati agli utenti e pazienti minori d’età. In base all’art. 2-quinquies (Consenso del minore in relazione ai servizi della società dell’informazione) del Codice Privacy, in attuazione dell’articolo 8, paragrafo 1, del Regolamento,[18] il minore che ha compiuto i quattordici anni può esprimere il consenso al trattamento dei propri dati personali in relazione all’offerta diretta di servizi della società dell’informazione. Con riguardo a tali servizi, il trattamento dei dati personali del minore di età inferiore a quattordici anni, fondato sul consenso, è lecito a condizione che sia prestato da chi esercita la responsabilità genitoriale. In relazione all’offerta diretta ai minori […] il titolare del trattamento redige con linguaggio particolarmente chiaro e semplice, conciso ed esaustivo, facilmente accessibile e comprensibile dal minore, al fine di rendere significativo il consenso prestato da quest’ultimo, le informazioni e le comunicazioni relative al trattamento che lo riguardi.

In ogni caso, a seconda del limite di età definito dal legislatore nazionale, è necessario adottare un approccio più restrittivo al trattamento dei dati nei confronti di un minore d’età, ed istituire un procedimento idoneo per ottenere il consenso dei genitori in maniera appropriata.[19][20]

____________________________________________________________________

  1. 1. Il titolare o il responsabile del trattamento possono prevedere, sotto la propria responsabilità e nell’ambito del proprio assetto organizzativo, che specifici compiti e funzioni connessi al trattamento di dati personali siano attribuiti a persone fisiche, espressamente designate, che operano sotto la loro autorità.2. Il titolare o il responsabile del trattamento individuano le modalità più opportune per autorizzare al trattamento dei dati personali le persone che operano sotto la propria autorità diretta.
  2. Finalità del trattamento dei dati mediante dispositivo o APP in ambito m-Health. Ad esempio: diagnosi, assistenza o terapia sanitaria, ricerca scientifica ecc.
  3. https://www.researchgate.net/publication/329900668_Translating_GDPR_into_the_mHealth_Practice
  4. Cfr. https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/privacy-code-conduct-mobile-health-apps
  5. Art. 4 n. 7) del GDPR. La persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali […]
  6. Art. 24.1 del GDPR. […] Il titolare del trattamento mette in atto misure tecniche e organizzative adeguate per garantire, ed essere in grado di dimostrare, che il trattamento è effettuato conformemente al presente regolamento (GDPR, N.d.A) […].
  7. Per un approfondimento sul consenso esplicito si rimanda al punto 4 delle Linee Guida del WP29 n. WP 259. Cfr. https://ec.europa.eu/newsroom/article29/item-detail.cfm?item_id=623051
  8. Art. 5.1 lett. b). Principio di limitazione delle finalità.
  9. Art. 5.1 lett. c). Principio di minimizzazione dei dati.
  10. Art. 5.1 lett. e). Principio di limitazione della conservazione dei dati.
  11. Data Protection Officer o Responsabile della Protezione dei Dati. Si veda il Capo IV Sezione 4 del GDPR.
  12. Cfr. http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=623&area=Assistenza%20sanitaria&menu=paesi
  13. Cfr. https://www.garanteprivacy.it/regolamentoue/diritti-degli-interessati
  14. Si veda i punti 35-36-37 delle Linee Guida del WP29 n. WP260, “Stratificazione in ambiente digitale e dichiarazioni/informative sulla privacy stratificate”. Cfr. https://ec.europa.eu/newsroom/article29/item-detail.cfm?item_id=622227
  15. Per approfondimenti si vedano le Linee Guida del WP29 n. WP248. Cfr. https://ec.europa.eu/newsroom/article29/item-detail.cfm?item_id=611236
  16. Cfr. https://www.garanteprivacy.it/home/provvedimenti-normativa/normativa/normativa-comunitaria-e-intenazionale/trasferimento-dei-dati-verso-paesi-terzi
  17. Per approfondimenti si vedano le Linee Guida del WP29 n. WP250. Cfr. https://ec.europa.eu/newsroom/article29/item-detail.cfm?item_id=612052
  18. Art. 8 del GDPR. Condizioni applicabili al consenso dei minori in relazione ai servizi della societàdell’informazione.1. Qualora si applichi l’articolo 6, paragrafo 1, lettera a), per quanto riguarda l’offerta diretta di servizi della società dell’informazione ai minori, il trattamento di dati personali del minore è lecito ove il minore abbia almeno 16 anni. Ove il minore abbia un’età inferiore ai 16 anni, tale trattamento è lecito soltanto se e nella misura in cui tale consenso è prestato o autorizzato dal titolare della responsabilità genitoriale. Gli Stati membri possono stabilire per legge un’età inferiore a tali fini purché non inferiore ai 13 anni.2. Il titolare del trattamento si adopera in ogni modo ragionevole per verificare in tali casi che il consenso sia prestato o autorizzato dal titolare della responsabilità genitoriale sul minore, in considerazione delle tecnologie disponibili.

    3. Il paragrafo 1 non pregiudica le disposizioni generali del diritto dei contratti degli Stati membri, quali le norme sulla validità, la formazione o l’efficacia di un contratto rispetto a un minore.

  19. Cfr. https://www.osborneclarke.com/insights/mhealth-apps-the-code-of-conduct-on-privacy-explained/
  20. Cfr. http://ec.europa.eu/newsroom/document.cfm?doc_id=44371

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3