l'analisi

Schermaglie cyber tra Stati: infrastrutture critiche e cittadini bersagli sempre più strategici

Le recenti schermaglie tra Iran e Israele mettono in luce come le infrastrutture critiche rappresentino, sia a livello di cyber-security che economico, l’aspetto più importante da valutare nella gestione normativa ed economica da parte degli Stati, anche per gli effetti che gli attacchi producono sui cittadini

14 Dic 2021
Tommaso Ruocco

Junior Analyst Hermes Bay

cybersecurity data breach

Un singolo attacco a una centrale elettrica o idrica può mettere in ginocchio un’intera città o addirittura parte di una nazione. Norme come la Direttiva NIS o l’impianto del Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica dimostrano come l’UE e l’Italia in particolare stiano intensificando gli sforzi e gli investimenti nella difesa cibernetica.

Tuttavia, tali sforzi potrebbero essere pregiudicati da azioni come le recenti schermaglie tra Iran e Israele, che potrebbero causare un effetto domino e notevoli ripercussioni anche sulla popolazione civile.

Cyber warfare: tecniche, obiettivi e strategie dietro gli attacchi “state-sponsored”

Le schermaglie cyber tra Iran e Israele

Il 26 ottobre 2021, in Iran, più di 4000 stazioni di servizio sono state disattivate da un attacco informatico che ha causato disservizi e rallentamenti del traffico. Milioni di persone sono state coinvolte sia direttamente che indirettamente ed il Governo di Teheran ha indicato come possibile autore dell’attacco lo Stato di Israele. Quasi una settimana dopo, il 3 novembre, Israele ha stilato un rapporto relativo ad attacchi effettuati da un sospetto collettivo di hacker collegato all’Iran, ai danni di un istituto medico e di un sito di incontri LGBTQ+ che hanno portato all’esfiltrazione di informazioni private su decine di migliaia di cittadini. Negli ultimi anni i due Stati sembrano aver intensificato gli attacchi informatici contro le reciproche infrastrutture, civili e non, causando danni a livello sia governativo sia politico ma soprattutto danneggiando la popolazione civile. Questi episodi continuano a sollevare tutta la problematica normativa, politica ed economica della cyber-security, della imprescindibile necessità di information-sharing tra gli operatori dei servizi essenziali, ed il ruolo fondamentale delle infrastrutture critiche nella nuova era della “cyber-war”.

Evento in presenza
SAP NOW, 20 ottobre | Sostenibilità e innovazione per un ecosistema digitale che rispetta il pianeta
Cloud
Datacenter

I settori più colpiti dalla pandemia “cyber” e le conseguenze sui cittadini

Dati a livello globale indicano come gli attacchi alla sicurezza informatica siano aumentati tra il 2020 e 2021, non solo in termini di vettori e numeri, ma anche in termini di impatto, con riferimenti espliciti ad una crisi globale parallela a quella pandemica in corso: la crisi pandemica “cyber”. Come richiamato dagli esempi sopra citati, e come evidenziato dal rapporto ENISA Threat Landscape 2021, si evidenzia che i settori maggiormente colpiti da questi attacchi sono quello sanitario, quello sulla fornitura di servizi digitali ma, soprattutto, il settore generale civile, ovvero qualsiasi infrastruttura o servizio dedicati alla popolazione civile.

Mentre è chiaro che gli Stati devono attuare misure per ridurre al minimo i danni causati da qualsiasi mezzo e metodo di guerra durante i conflitti armati, le caratteristiche uniche del cyberspazio, come dominio bellico, pongono nuove sfide nell’attuare tali misure. Né Israele né l’Iran hanno fornito prove sull’effettiva responsabilità degli attacchi, ma gli effetti degli stessi suggeriscono due considerazioni. Innanzitutto, tali attacchi hanno evidenziato come si possano mettere in seria difficoltà interi settori statali senza un intervento militare. Nel caso delle stazioni di rifornimento iraniane, infatti, sono stati necessari ben 12 giorni per ripristinare completamente il servizio e, secondo quanto riportato dal NYT, il governo ha temuto che gli hacker fossero entrati anche in controllo del deposito di carburante del Ministero e che avessero ottenuto l’accesso ai dati sulle vendite internazionali di petrolio, un segreto di Stato che potrebbe indicare se e come l’Iran sia stato in grado di aggirare le sanzioni internazionali.

Matrice statale degli attacchi e obiettivi civili

La seconda considerazione è forse quella più rilevante a livello di scurezza, difesa cyber e diritto internazionale umanitario (DIU). Se si considera l’eventualità di una effettiva matrice statale dietro tali attacchi, è da notare come gli obbiettivi siano stati esclusivamente civili. All’interno del paradigma dei conflitti armati, e quindi di tutto il panorama giuridico di riferimento, si crea un’asimmetria tra normativa e prassi militare da un lato e le particolari caratteristiche di una guerra cibernetica dall’altro. Nel caso specifico, i problemi che si sollevano sono diversi, dalla valutazione intrinseca del conflitto cyber, se interno o internazionale, alla valutazione giuridica dei nuovi attori. Il termine “hacker” comprende una ampia gamma di soggetti che opera in svariate attività diverse, e quindi risulterebbe azzardato affermare che gli hacker in quanto tali possano essere soggetti ad attacchi legittimi in caso di difesa. Senza confermare la diretta applicabilità del DIU ai conflitti di Stato nel e attraverso il cyberspazio, nel Rapporto 2015 del Gruppo di esperti governativi delle Nazioni Unite sugli sviluppi nel campo dell’informazione e delle telecomunicazioni nel contesto della sicurezza internazionale (UN GGE) il GGE ha affermato che la logica dietro il DIU è rilevante per qualsivoglia valutazione giuridica sulla condotta cibernetica statale, indicando come la strada verso una normazione sempre più stringente in campo cyber è in atto.

Le responsabilità

Inoltre, il caso Israele-Iran fa risaltare un’ulteriore problematica giuridica, ovvero attribuire la responsabilità a chi ha perpetrato un attacco contro uno Stato e, cosa ancora più importante, a chi lo ha ordinato. Questa rappresenterebbe la strada più diretta per ottenere la deterrenza informatica. Tuttavia, l’attribuzione cibernetica, in particolare tra Stati, è una questione ostica. Basti considerare come il diritto internazionale stabilisca che gli Stati dovrebbero avvertire le controparti prima di un attacco e che gli stessi sono responsabili anche delle azioni degli attori non statali sotto il loro controllo, e nonostante questi principi siano traslati nell’area del cyberspazio, non vengono rispettati (Second International Peace Conference, Hague Convention (III) on the Opening of Hostilites, 1910; Fifth-third session of the International Law Comission, ‘Draft Articles on Responsibility of States for Internationally Wrongful Acts, with Commentaries – 2001). Secondo quanto viene riportato sempre dal NYT, né Israele né l’Iran hanno pubblicamente rivendicato la responsabilità o incolpato l’altro per l’ultimo ciclo di attacchi informatici sostenuti. I funzionari israeliani si sono rifiutati di accusare pubblicamente l’Iran e i funzionari iraniani hanno accusato dell’attacco alla stazione di servizio un paese straniero, senza specificare quale.

L’aspetto economico

Infine, un altro aspetto da considerare è quello economico, anche a livello di adattamento ed evoluzione normativa, ma in questo caso soprattutto nell’area dei servizi e delle forniture. Secondo un report di IBM sul costo di attacchi cyber, il costo medio totale degli attacchi subiti è aumentato del 10% dal 2014 e questo dato prende in riferimento solo quegli incidenti che sono stati segnalati, i quali rappresentano solo una frazione degli incidenti effettivi. Anche se la prassi porta principalmente a considerare i grandi conglomerati o le grandi aziende come le uniche vittime ad essere economicamente colpite da violazioni di questo genere, così facendo si ignora la realtà economica dei fatti. Come hanno evidenziato gli attacchi tra Israele ed Iran, l’attacco alle stazioni di pompaggio iraniane ha avuto effetti economici diretti principalmente sulla popolazione. Ad esempio, le compagnie di taxi basate su app, Snap e Tapsi, hanno raddoppiato e triplicato le loro tariffe normali in risposta all’aumento vertiginoso dei costi del carburante non sovvenzionato. Le infrastrutture critiche, quindi, stanno diventano l’obbiettivo principale degli attacchi informatici. È interessante considerare quanto riportato dalla Cybersecurity & Infrastructures Security Agency (CISA) la quale sottolinea come la stima dei danni causati da un singolo ipotetico attacco informatico che coinvolga infrastrutture critiche causando un blackout, possa superare l’entità delle perdite globali aggregate da attacchi informatici a sistemi McAfee su base annua.

Conclusioni

Le infrastrutture critiche rappresentano, sia a livello di cyber-security che a livello economico, l’aspetto più importante da valutare nella gestione normativa ed economica da parte degli Stati.

Attacchi a infrastrutture critiche transnazionali possono avere potenziali devastanti effetti domino. Alla luce delle schermaglie di cui abbiamo discusso, se si considera, ad esempio, il progetto EastMed sul gasdotto tra Israele e Italia, l’infrastruttura critica in questione si sviluppa oltre i confini nazionali; quindi, un attacco iraniano diretto al segmento israeliano avrebbe conseguenze a cascata anche sul versante italiano. In questo caso, oltre ad adeguate misure di sicurezza e a una pronta reazione in caso di incidente, sarebbe fondamentale una condivisione delle informazioni a livello internazionale che, purtroppo, non viene spesso valorizzata per via delle implicazioni legate alla sicurezza nazionale.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Link