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la riflessione

Se anche iPhone e antivirus sono a rischio attacco cyber

Questa settimana due notizie di cybersecurity scuotono ancora una volta le nostre rassicuranti certezze. Persino gli iPhone hanno falle non corrette pericolose. E gli antivirus sono sfruttabili dai criminali informatici. Male. Ma bene: significa che noi umani non siamo ancora sostituibili

28 Apr 2020
Alessandro Longo

Direttore agendadigitale.eu

Alessio Pennasilico

Information & Cyber Security Advisor, Partners4Innovation


Due notizie di questi giorni, tutte assieme, distruggono certezze rassicuranti su cui molti ancora riposavano. Che i sistemi Apple fossero intrinsecamente sicuri. Che gli antivirus fossero strumenti utili a proteggerci e basta; senza controindicazioni.

Sbagliato. Sbagliato due volte. Una vulnerabilità, ancora non corretta, mette a rischio iPhone e iPad esponendo milioni al possibile furto di dati.

Un’altra vulnerabilità consente di usare 28 antivirus come mezzo per attaccare pc e (di nuovo!) sistemi MacOs.

La lezione da imparare è amara e dolce assieme. Amara perché dimostra una volta di più come piattaforme ritenute invulnerabili a queste minacce, come gli OSx, sono tanto vulnerabili quatto le altre. Inoltre rende evidente come strumenti che riteniamo infallibili, ad esempio l’antivirus, siano da considerare quel che effettivamente sono: ausili che automatizzano alcune protezioni di base, lasciando all’utilizzatore la responsabilità di indirizzare altre minacce più specifiche.

La lezione è dolce per lo stesso motivo. Perché conferma che la diligenza di un essere umano non può essere sostituita da un programma per computer. E meno male.

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