Conferenza Ue sullo spazio

Spazio e Difesa, Tofalo: “Perché anche all’Italia serve un Comando Operazioni Spaziali”

La protezione di assett e capacità spaziali nazionali ed europee passa attraverso l’acquisizione di una piena capacità di operare nell’ambiente spaziale a difesa degli interessi comuni. L’Italia pensa a un Comando Operazioni Spaziali che accentri le capacità di avvistare, identificare e reagire alle eventuali minacce

23 Gen 2020
Angelo Tofalo

deputato della Repubblica (M5s), già Sottosegretario di Stato alla Difesa

cyberspace

Quando lo Spazio diviene un dominio dell’azione militare, occorre necessariamente decidere chi possa divenirne il “dominus”. È necessario e imprescindibile individuare chi possa essere l’attore, a livello nazionale ed internazionale, in grado di difendere con maggior efficacia le infrastrutture ed i servizi spaziali dalle minacce poste nell’ambiente spaziale.

Nell’ambito del Dicastero della Difesa italiano, tale riflessione è di strettissima attualità. Ed è all’esame anche quale sia una collocazione organica ideale e le più idonee dipendenze funzionali di un Comando Operazioni Spaziali.

Spazio, Difesa e innovazione tecnologica

Si tratta di una priorità perché la crescita economica è condizionale all’innovazione tecnologica. E, tra i vari settori, quelli dello Spazio e della Difesa sono certamente portatori d’innovazione e capaci di generare ingenti moltiplicatori economici. Tuttavia, l’effetto moltiplicatore dipende dalla capacità del “sistema” di capitalizzare le nuove tecnologie e gli spillover. In quest’ottica, pertanto, è necessario fare massa critica (istituzioni, università, aziende) ed indirizzare la ricerca favorendo l’incontro con le esigenze degli utenti. Ciò si realizza, ad esempio, attraverso l’individuazione di progetti e capacità realmente innovative (quantum-computing, Intelligenza Artificiale, sensoristica iperspettrale, propulsione ipersonica) che – oltre a catalizzare il supporto attivo da parte del mondo universitario e della ricerca scientifica – sappiano stimolare le aziende/imprese ad investire in settori e nei campi dove le Istituzioni e, tra queste la Difesa, possano svolgere un ruolo di “apri-pista” e di incubatori tecnologici.

WHITEPAPER
Banking, come creare valore con l’AI conversazionale
CIO
Finanza/Assicurazioni

I programmi spaziali europei

I programmi spaziali europei (i cosiddetti flagship programmes quali Copernicus, Galileo, SST) sono certamente un banco di prova e di applicazione del meglio della ricerca tecnologica ed industriale del nostro continente. Grazie alle infrastrutture spaziali beneficiamo di informazioni ed applicazioni indispensabili nella vita quotidiana di ciascuno di noi. La società, come la conosciamo oggi, non sarebbe neanche immaginabile senza alcuni di questi servizi che diamo per scontato: proviamo ad immaginarci, per un attimo, senza Google Maps, senza un’app di navigazione, senza la cartografia digitale o, peggio ancora, senza il servizio di timing&sincronizzazione[1] tra reti infrastrutturali (trasporti, energia, telecomunicazioni) in assenza del quale si arresterebbero l’erogazione di energia, le comunicazioni dei cellulari, le transazioni finanziarie.

L’interesse strategico a proteggere attivamente questi servizi (ormai essenziali) responsabilizza fortemente il mondo della Difesa e Sicurezza e, in particolare, le Forze Armate.

Esse stesse, peraltro, sono fortemente condizionate dallo sviluppo delle applicazioni spaziali. Lo spazio è, da sempre, un “ambiente abilitante”, un layer che eroga servizi essenziali per il funzionamento di sistemi d’arma sempre più avanzati e complessi. Proprio questa stretta dipendenza sta portando ad una riflessione strategica, in Italia, sulla necessità di razionalizzare il comparto spaziale nazionale. Ciò avviene anche sulla scorta di alcune tendenze che evidenziano l’incremento di rischi di origine naturale e delle minacce intenzionali che si palesano nell’ambiente spaziale (dai missili balistici, al jamming, sino ai disturbatori laser).

La trasformazione da “ambiente” a “dominio”

L’avvento del cosiddetto “commercial Space”, ovvero l’ingresso massiccio di operatori commerciali nel settore spaziale (Starlink, Axiom, Blue Origin) ha portato ad una proliferazione esponenziale delle piattaforme orbitanti: secondo le stime, a breve, vi saranno più di 20.000 oggetti attivi nelle orbite basse (cosiddette megacostellazioni satellitari). Tale incremento incontrollato, sommato alla mole di detriti che si vanno accumulando e che, invariabilmente, sono destinati ad aumentare[2], rende l’ambiente spaziale congestionato, sino alla soglia dell’impraticabilità totale.

Sulla scorta di tali preoccupanti proiezioni, alcuni Paesi ritengono che lo Spazio non possa più essere considerato solo un layer ma che esso stia evolvendo in un vero e proprio Dominio di confronto militare.

In particolare, gli Stati Uniti, in applicazione delle recenti direttive presidenziali, hanno creato una Space Forcein seno al Dipartimento dell’Air Force – in grado di “deter and counter threats in space”. Parimenti, in Francia, già a luglio scorso, la Ministro per la Difesa Florence Parly ha presentato una strategia per la difesa dello spazio tesa a consolidare l’autonomia strategica del paese mediante l’attribuzione all’Aeronautica francese dell’enorme incombenza di sviluppare la capacità di difesa degli assetti spaziali nazionali.

Appare coerente, pertanto, prendere atto che la protezione degli assetti e delle capacità spaziali nazionali ed europee – che vanno considerate come un patrimonio comune e condiviso – passa attraverso l’acquisizione di una piena capacità di operare nell’ambiente spaziale a difesa degli interessi comuni.

Anche la recente dichiarazione – in occasione del Summit NATO di Londra – dello spazio quale dominio autonomo delle operazioni, appare congruente con una responsabilità ed un impegno condiviso a rispondere collettivamente a qualsiasi minaccia portata ad una infrastruttura satellitare di un Paese alleato. Ciò, invariabilmente, chiama in gioco lo sviluppo di capacità spaziali dedicate alla Difesa, prendendo a modello ideale la Difesa Aerea Integrata della NATO. In tale modello virtuoso (ed ampiamente consolidato) vengono condivisi gli oneri ed i benefici della difesa collettiva, mettendo a disposizione, sin dal tempo di pace, assetti sotto il diretto Comando e Controllo della NATO.

Posto che, a livello europeo, i Paesi membri già condividono le spese per la progettazione e l’implementazione degli ambiziosi programmi spaziali comuni (Copernicus, Galileo, STT ed, in futuro, GovSatCom) potrebbe essere naturale pensare a federare anche le capacità essenziali per difenderli.

Il parallelismo con la difesa cibernetica è evidente: anche in questo caso, si tratta di un dominio autonomo e con un’elevata trasversalità delle responsabilità nazionali ed internazionali. Ed anche in questo caso, le sinergie tra i Paesi Membri europei potrebbero essere vincenti, grazie ad una consolidata base/capacità industriale sulla quale fare leva, condividendo oneri e benefici in un programma europeo di ampia visione e portata.

Il Comando Operazioni Spaziali

Come detto, all’esame del ministero della Difesa c’è anche la collocazione organica ideale e le più idonee dipendenze funzionali di un Comando Operazioni Spaziali. Un organismo che accentri le capacità di avvistare, identificare e reagire alle eventuali minacce nello spazio o contro gli assetti spaziali. Tale Comando, necessariamente, potrà avere connotazione interforze (e forse anche inter-agenzia) ma, verosimilmente, dovrà presentare una chiara lead ed una forte aderenza ambientale con la dimensione “verticale” della minaccia, trovando il raccordo tra le esistenti capacità di Difesa Aerea[3], di Early Warning & Missile Defence[4] e di Space Situational Awareness[5] (SSA), in una naturale e progressiva crescita “verso l’alto” delle competenze, al fine di garantire risposte tempestive ed efficaci alle minacce dirette al territorio ed agli interessi europei.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati