l'analisi

Una dashboard per monitorare il conflitto in Ucraina: cos’è e come funziona

Un punto di riferimento comune per comprendere l’attuale tragedia, tramite l’elaborazione di informazioni “open source”: la dashboard realizzata da un gruppo di neolaureati, provenienti in maggioranza dall’Università di Bologna, contiene statistiche, informazioni, approfondimenti

26 Apr 2022
Lorenzo Visaggio

Cybersecurity @ Liguria Digitale

La dashboard sul conflitto in Ucraina è stata creata con l’intento di riunire in un unico spazio tutte le informazioni più rilevanti riguardo la crisi con la Federazione Russa, in modo tale che questa possa essere monitorata costantemente su molteplici fronti.

Graphical user interface, text Description automatically generated

La dashboard è stata concepita al fine di creare un punto di riferimento comune per comprendere l’attuale tragedia, tramite l’elaborazione di informazioni “open source” in maniera innovativa. La disinformazione e misinformazione dilaganti a cui è soggetta la società contemporanea rendono il processo di raccolta e analisi delle informazioni sempre più complesso; non sempre è possibile verificare facilmente la veridicità dei fatti riportati, specialmente in determinati scenari. A maggior ragione non è semplice avere una comprensione immediata e multidisciplinare di eventi a così ampio impatto come quelli caratterizzanti crisi di questa portata.

Cos’è e come funziona la dashboard

È stata realizzata da un gruppo di neolaureati, provenienti in maggioranza dall’Università di Bologna, toccati dallo scoppio della crisi e decisi ad agire in maniera concreta in merito. Tra i membri figurano, da un lato laureati in relazioni internazionali e sociologia con tesi su cyber security, OSINT, energia, bias nei dati degli strumenti basati sull’intelligenza artificiale, big data e bio-etica nel m-health; dall’altro un dottorando in fisica ed un laureando in ingegneria che si occupano della parte tecnica, ossia dello sviluppo del sito web e della gestione dei sistemi informatici.

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L’upload della prima versione della UA dashboard risale al 4 marzo, 10 giorni dopo l’inizio del conflitto. All’inizio concepita per uso personale e ristretto ai suoi creatori, è stata successivamente condivisa con i membri del Computational Social Sciences Center (CssC) dell’Università di Bologna, un centro di ricerca del Dipartimento di Scienze Politiche.

I professori facenti parte del CssC hanno potuto così supervisionare la dashboard e, esprimendo feedback preziosi, hanno permesso di apportare migliorie ai contenuti. La UA dashboard contiene sia statistiche aggiornate automaticamente che sezioni costruite ed aggiornate manualmente dal team, qualora ce ne fosse bisogno; inoltre, sono presenti alcuni approfondimenti atti a chiarificare ulteriormente il significato dei dati visualizzati e, in generale, comprendere meglio lo svolgersi degli eventi.

Screenshot della UA dashboard

Le informazioni presenti sulla dashboard

Tutte le informazioni presenti sulla dashboard sono selezionate e filtrate dal team per cercare di evitare la diffusione di notizie non verificate o false, pur mantenendo imparzialità di fronte ad una questione così delicata. Nel corso delle ultime settimane la dashboard è stata aggiornata numerose volte. Attualmente, essa è resa disponibile sia in lingua italiana che inglese, accessibile a chiunque abbia il link e quindi pensata per il pubblico generale.

La dashboard è divisa in diverse sezioni, ognuna con un suo funzionamento specifico:

  • Nella sezione delle notizie sono stati selezionati degli account Twitter ritenuti affidabili per inserirli in quattro liste, ognuna rappresentante una particolare categoria. Lo scopo era quello di avere una panoramica sulle notizie relative al conflitto riportate dai maggiori quotidiani globali. Nello specifico gli account sono stati divisi tra “Fonti occidentali”, “Fonti ucraine”, “Investigatori online” e “Istituzioni”. Grazie allo strumento di Twitter “Publish”, è stato quindi possibile integrare i feed degli account selezionati direttamente sulla dashboard. Due di queste liste, quella che contiene i tweet di account istituzionali e quella che contiene i tweet delle maggiori testate giornalistiche occidentali, sono state ulteriormente filtrate tramite l’uso di cosiddetti ‘bot’, cioè programmi informatici, i quali sono in grado di distinguere se i tweet pubblicati riguardino effettivamente la situazione ucraina o altri fatti di attualità, e che perciò agiscono automaticamente come ulteriore filtro.
  • Lo storico degli eventi chiave che hanno coinvolto significativamente Ucraina e Federazione Russa in passato è rappresentato da una timeline. Particolare attenzione è stata data alle proteste “Euromaidan” ed ai rapporti tra Ucraina e NATO, tramite appositi approfondimenti consultabili dalla timeline stessa e indicati da un’icona della lente di ingrandimento.
  • Una mappa interattiva (creata tramite la piattaforma “MapHub”) consente la visualizzazione e geo-localizzazione dei luoghi e degli eventi più significativi del conflitto ed in generale del paese ucraino. La mappa, i cui elementi (cioè i “pin” mostrati sulla mappa) sono consultabili per categoria nel menu a scomparsa nella parte destra comprende le città principali; le infrastrutture critiche; l’area controllata dalla Federazione Russa; i maggiori punti di border-crossing ed alcuni attacchi, geolocalizzati e verificati da materiale reperito online. In alto a destra il tasto zoom consente la visualizzazione a schermo intero.
  • Data la crisi migratoria in atto, un altro dato che è stato ritenuto necessario mostrare è quello del numero di profughi ucraini diretti verso altri paesi. Ciò è stato possibile grazie all’utilizzo di una API dell’UNHCR, che fornendo questo dato consente di disporre di un grafico sempre aggiornato.
  • Per quanto riguarda la parte economica invece, è stato ritenuto utile mettere a disposizione un grafico sull’andamento del valore del rublo comparato con il dollaro statunitense, a partire dall’inizio del conflitto. In questo caso i dati vengono ricavati giornalmente e salvati su un file JSON che viene conservato in un servizio di storage specifico, da cui il sito legge i contenuti. Inoltre, si può consultare l’elenco delle sanzioni destinate dalla comunità internazionale alla Federazione Russa in risposta alle sue azioni così come monitorate da Reuters, e controllata dal team periodicamente.
  • Purché i dati sulle vittime del conflitto siano, allo stato attuale, inevitabilmente incompleti, sulla dashboard è possibile anche visualizzare i morti e feriti tra la popolazione civile ucraina, così come riportati dall’OHCHR. I dati vengono aggiornati manualmente con una cadenza di 2 giorni.
  • Sono stati recentemente aggiunti anche i dati riguardo le perdite di personale ed armamento russo, così come riportati quotidianamente da fonti ufficiali del Ministero della difesa ucraino. È in corso la ricerca per poter raccogliere dati anche sulle perdite dell’esercito ucraino, sebbene la difficoltà nel reperire statistiche attendibili in merito stia rallentando il processo.

La dashboard è soggetta a continui cambiamenti da parte del team che l’ha creata; nei prossimi giorni verrà aggiunta una sezione apposita sui cyber-attacchi, per aggiungere altre informazioni ritenute rilevanti alla comprensione delle molte sfaccettature del conflitto. Il team ha anche predisposto un recapito per consigli ed eventuali segnalazioni di errori aperto a tutti: uadashboard@outlook.it

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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