PNRR

Transizione verde dell’Italia, la sfida raccolta dal nuovo Governo

L’innovazione e transizione ecologica è nuova importante sfida per l’Italia. Sul tavolo, l’opportunità del PNRR per nuove infrastrutture, materiali e digitali, in grado di generare una crescita sostenibile. Il punto sui progetti green, dal mondo delle aziende energetiche alle ricadute economiche sociali

Pubblicato il 02 Apr 2021

Gabriele Ferrieri

Presidente ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Finanza sostenibile: lo stato dell'arte in Italia
Photo by Appolinary Kalashnikova on Unsplash

Le linee guida per la transizione verde sono arrivate già a fine 2020 dalla Commissione Europea attraverso le parole della Presidente Ursula von der Leyen. Per la commissione, la sostenibilità rappresenta, al pari dei giovani e dell’innovazione, uno dei capisaldi del progetto NextGenerationEu.

Una sfida raccolta ora dal neoministro Roberto Cingolani che ha ereditato il vecchio ministero dell’Ambiente di Sergio Costa, reduce da una riorganizzazione durata un anno e mezzo. Di qui si parte per aggiungere le nuove deleghe. Quelle sulla direzione energetica, economia circolare, incentivi alla sostenibilità e sviluppo sostenibile.

Tra le priorità il clima, con i due obiettivi Ue al 2030 e al 2050 di aumentare l’impegno di taglio dei gas serra dal 40 al 55% e raggiungere la neutralità climatica.

A seguire il dossier energia con lo sforzo di raddoppiare la crescita delle rinnovabili, l’attivazione di una vera e propria economia circolare e l’accelerazione sulla mobilità sostenibile. Un percorso che dovrà passare necessariamente per una stretta collaborazione con Vittorio Colao alla guida del ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, con Giancarlo Giorgetti al Mise e con Enrico Giovannini ai vertici del neo-ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile.

Lo sguardo pertanto è rivolto alla ricostruzione dell’Italia e del suo tessuto sociale colpiti dalla pandemia. L’europeismo e la fedeltà all’alleanza atlantica sono saldi principi di partenza insieme all’uso strategico e mirato dei miliardi del NextGenerationEu dentro la quale c’è l’obiettivo di portare avanti un percorso all’insegna dei giovani, dell’innovazione e della sostenibilità. L’uso dei 209 miliardi del Recovery Plan la cui implementazione è in mano a ministri tecnici diventano quindi per Draghi l’occasione per nuove infrastrutture, materiali e digitali, in grado di generare una crescita sostenibile. Investimenti, cantieri e opere pubbliche che dovranno essere rapidamente convertiti in progetti da tradurre nel Recovery Plan.

Il ruolo delle corporate energetiche e i nuovi trend per investimenti sul green

Le grandi multiutility energetiche guardano con ottimismo alla transizione energetica, puntano l’attenzione alla mobilità elettrica, all’idrogeno verde, alle nuove fonti rinnovabili e all’efficientamento energetico, attraverso un processo di sensibilizzazione che guarda sia ai territori che ai principali attori sia della pubblica amministrazione che delle piccole e media imprese.

Visione che si aggiunge a quello dello stesso ministro Cingolani che aveva evidenziato nel presentare il suo programma di lavoro come l’energia elettrica anche nel 2050 non coprirà che il 50% del fabbisogno energetico.

La restante parte che oggi utilizza fonti non rinnovabili fossili richiederà altre fonti energetiche che non siano l’elettricità e qui entra in gioco l’industria dell’idrogeno. Si punta pertanto a un processo generale di elettrificazione fino al 2030 e in parallelo ad aprire all’idrogeno verde da destinare ai settori ad alta intensità, dando un’alternativa ai processi di carbonizzazione di settori come la produzione di acciaio e cemento, che dipendono ancora dai combustibili fossili. Il tutto attraverso un’ottimizzazione dei costi di struttura per gli operatori.

La voce della società civile e l’appello dei giovani innovatori italiani

In questo contesto da sottolineare l’importante ruolo avuto e che avrà la società civile, con importanti realtà come ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori che, attraverso il suo Manifesto per la sostenibilità, presentò direttamente le sue linee guida alla Presidenza del Consiglio come importante contributo ai lavori legato alla transizione ecologica del Paese verso un’economia orientata al green.

E ripercorrendo il Manifesto ANGI: tecnologia circolare, energia pulita e salvaguardia delle risorse idriche per un’Italia sostenibile. Un manifesto in cinque punti per un’Italia green, nuova, innovativa e sostenibile dal punto di vista ambientale. Le tematiche legate all’ambiente, all’energia, alla sostenibilità e all’innovazione restano pertanto gli assi portanti dell’intero cambiamento della società e del Paese, puntando a una modernizzazione che rispetti l’ambiente e i territori.

Le ricadute economiche e gli impatti potenziali legati all’innovazione sostenibile

Se si guarda alla sostenibilità e al mondo della mobilità, fra i settori più impegnati nella riduzione dell’impatto ambientale, c’è quella del mondo della logistica. Elementi che si evolvono verso paradigmi improntati alla digitalizzazione e all’innovazione con un occhio di riguardo verso la sostenibilità ambientale, economica e sociale: dall’impiego di nuovi mezzi meno inquinanti e più voluminosi all’introduzione di nuove tecnologie in grado di consentire una pianificazione e ottimizzazione dei trasporti, responsabile dell’incremento di efficienza per l’intero settore.

Gli impatti potenziali e le ricadute economiche legate al processo di innovazione sostenibile porterebbero non solo ad un incremento del prodotto interno lordo ma anche a un nuovo benessere per la cittadinanza, tradotta anche nella preservazione del patrimonio ambientale e in una nuova coscienza che aiuti alle sfide mondiali come la lotta al cambiamento climatico e alla salvaguardia della flora e della fauna del pianeta.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

People&Change

Tutti
AI IN AZIENDA
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x