strategie e letture

Transizione ecologica, Ue alla svolta? Ecco perché serve una “rivoluzione di sistema”

L’accordo politico sulla legge europea sul clima è stato trovato, ma ora servono azioni concrete, anche in Italia, per recuperare il ritardo sulla transizione ecologica. Troppo poco è stato fatto, e il Pianeta non può più aspettare. Tre libri per mettere le questioni in una prospettiva più a lungo termine

19 Lug 2021
Annalisa Corrado

portavoce del movimento Green Italia, ingegnera meccanica specializzata in Ricerca Energetica

Gianluca Ruggieri

Ricercatore all’Università dell’Insubria, attivista energetico e socio fondatore di Retenergie

Photo by Appolinary Kalashnikova on Unsplash

Durante la formazione del Governo Draghi, lo scorso febbraio, il dibattito pubblico nel nostro Paese si concentrò (per qualche giorno) sulla transizione ecologica. L’introduzione del nuovo Ministero, affidato poi a Roberto Cingolani, fu l’occasione per portare all’attenzione un tema che in altri paesi era già piuttosto radicato nell’agone mediatico e politico.

Ma “Transizione ecologica” non è un termine neutro, né può essere semplicemente il nuovo nome da dare ad un ministero che in Italia ha contato sempre troppo poco: si tratta, piuttosto, di un processo di profondo e radicale cambiamento, che non riguarda solo la questione climatica e l’uscita il più rapida possibile dal sistema dei combustibili fossili, ma anche la drammatica perdita di biodiversità e di salute del pianeta, nonché le profonde disuguaglianze tra emisferi, generi, generazioni. In discussione c’è, nella sua interezza, lo stesso modello di produzione e consumo, quello della crescita infinita basata sull’estrazione e il consumo di risorse, non solo energetiche.

In quest’ottica complessiva non può bastare “spostare” i profitti verso il green o invocare una qualche fantomatica tecnologia taumaturgica (anche perché le tecnologie, da sole, non bastano). È necessaria una “rivoluzione di sistema”, non solo per andare oltre la pandemia, ma anche per trasformare la società.

Dagli accordi di Parigi alla strategia ONU per lo sviluppo sostenibile: a che punto siamo?

Né si può fare diversamente se consideriamo l’accordo di Parigi del 2015. I suoi obiettivi sono estremamente ambiziosi: mantenere l’aumento della temperatura media globale del pianeta sotto i 2°C (rispetto ai valori precedenti all’era industriale), e fare di tutto per limitarlo a 1,5°C, significa infatti rivoluzionare interamente non solo il nostro sistema energetico, ma tutta la nostra economia e il nostro modo di vivere. E ciò che più conta: per fare tutto questo abbiamo solo pochi anni (30 per l’obiettivo ultimo di de-carbonizzazione, al 2050, ma molto meno di 10 per imprimere la giusta spinta ed evitare che si inneschino fenomeni in grado di accelerare ulteriormente il collasso climatico).

Evento ibrido
Approcci, strumenti e soluzioni efficaci per un mondo del lavoro sempre più phygital
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

Tanto dagli accordi di Parigi, quanto dalla pubblicazione della strategia ONU per lo sviluppo sostenibile, declinata su 17 obiettivi, sono già passati quasi 6, preziosissimi, anni.

A che punto siamo? Il progetto scientifico indipendente e internazionale Climate Action Tracker[1] monitora da sempre i progressi che i vari stati stanno realizzando nelle politiche climatiche. Secondo l’ultimo aggiornamento (di dicembre 2020) solo due Stati sembrano avere politiche in linea con l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura del pianeta entro i 1,5°C: Marocco e Gambia.

Altri sei Stati (tra cui le Filippine, l’Etiopia e l’India) hanno strategie in linea con l’obiettivo dei 2°C.

Nonostante gli enormi sforzi, anche recenti, l’Unione Europea al momento è bocciata. I suoi obiettivi di riduzione delle emissioni porterebbero infatti a un aumento di 3°C della temperatura globale (quando il solo atto di superare i 2°C sarebbe sufficiente a condannare intere aree del pianeta all’irreversibile inabitabilità per gli esseri umani, accelerando al contempo la sesta estinzione di massa).

Corti e tribunali chiedono ai Governi sforzi maggiori

Non è quindi un caso se in diversi Paesi tribunali e corti supreme si sono espressi chiedendo ai rispettivi governi e parlamenti di adottare strategie molto più ambiziose di quelle attualmente implementate.

La Corte Costituzionale tedesca, ad esempio, lo scorso aprile ha chiesto al governo Merkel di modificare la legge sul clima[2], perché pur avendo come obiettivo la decarbonizzazione del paese entro il 2050, rimandava gran parte delle misure più rilevanti a dopo il 2030. In questo modo, secondo la Corte, il rischio è di gravare troppo sulle future generazioni, introducendo obblighi differiti che potrebbero tradursi in rilevanti riduzioni delle libertà personali «perché quasi tutti gli aspetti della vita umana sono ancora associati all’emissione di gas serra e quindi sono minacciati dalle restrizioni drastiche che si dovranno fare dopo il 2030».

Analoghe posizioni sono state espresse dal Tribunale amministrativo di Parigi a febbraio e prima ancora dalla Corte Suprema Olandese nel 2019. In tutti i casi i promotori dei ricorsi sono stati ONG e attivisti climatici.

Anche in Italia è stata presentata una analoga iniziativa dal basso con la campagna Giudizio Universale[3].

Legge europea sul clima: la svolta?

Ora, a livello europeo, il prossimo momento decisivo sarà l’approvazione della Legge europea sul clima per la quale è già stato trovato un accordo politico[4] di alto profilo all’interno del Consiglio Europeo, che dovrà però essere tradotto in azioni concrete. Il pacchetto completo dovrebbe essere presentato a metà luglio e impegnerà tutti gli Stati membri, inclusa l’Italia.

Transizione ecologica: tre libri sul tema

Uscendo dal dibattito quotidiano e provando a mettere le questioni in una prospettiva più a lungo termine, è interessante segnalare come nelle ultime settimane sono stati pubblicati tre libri dedicati a questi temi.

Federico M. Butera inquadra con grandissima lucidità la questione nel suo contesto scientifico generale, svelando le inter-connessioni tanto tra i pericolosi fenomeni innescati dagli esseri umani, solo apparentemente slegati tra loro, quanto tra questi e i sistemi politici, economici e sociali che abitiamo quotidianamente. “Affrontare la complessità. Per governare la transizione ecologica” pubblicato ad aprile da Edizioni Ambiente.

Scrive Butera: “Abbiamo profondamente alterato il metabolismo del super-organismo biosfera, e le manifestazioni di questa alterazione sono state, negli ultimi decenni, la sua febbre (il riscaldamento globale) e la progressiva perdita di biodiversità, che è il principale indicatore della salute degli ecosistemi. Sono due, dunque, i fenomeni, le malattie, che minacciano la stabilità del sistema Terra, e quindi la società umana: il riscaldamento globale e la perdita di biodiversità. E dobbiamo cercare di riportarli sotto controllo. Il tutto è complicato dal fatto che i due fenomeni sono fra loro connessi, ed entrambi incidono negativamente sulla sola cosa di cui non possiamo assolutamente fare a meno: il cibo; con l’aggravante che la produzione di cibo, a sua volta, è la causa principale della perdita di biodiversità e una delle cause del cambiamento climatico”.

Massimo Acanfora e Gianluca Ruggieri hanno invece curato per Altreconomia “Che cos’è la transizione ecologica. Clima, ambiente, disuguaglianze sociali”.

Raccogliendo i contributi di 30 tra autrici e autori: docenti e ricercatori, giornalisti e filosofi che affrontano questioni dirimenti come il rapporto tra economia reale e quella finanziaria, il finanziamento della transizione attraverso fisco e debito, l’estrazione di risorse e la necessità di calmierare e rendere circolare la produzione industriale, la sottrazione continua di biodiversità, del capitale naturale ed agricolo, il suolo, l’aria e l’acqua; e poi estendono la riflessione a quale governance globale e locale sia desiderabile, a come affrontare la povertà energetica, dai Paesi in via di sviluppo alle nostre città e a come ridisegnare il linguaggio, auspicando una “decarbonizzazione” dell’immaginario. Un libro che racconta e interpreta la transizione ecologica con voci diverse e da ogni prospettiva: tracciando il quadro politico e normativo, affrontando di petto la questione climatica, con i grandi temi dell’energia e dei trasporti in primis, ma anche interpellando esperti di altre discipline, dalla finanza alla forestazione.

“Ricomporre i divari Politiche e progetti territoriali contro le disuguaglianze e per la transizione ecologica” curato da Alessandro Coppola, Matteo Del Fabbro, Arturo Lanzani, Gloria Pessina, Federico Zanfi e pubblicato da Il Mulino, raccoglie invece contributi di ambito accademico di descrizione di pratiche concrete già in atto o in programma per affrontare nei tanti territori italiani, ricchi di criticità e di potenzialità. Perché la transizione ecologica impatta sulla vita di tutti, e riguarda direttamente temi come l’abitare, le infrastrutture della vita quotidiana e la mobilità. Il lavoro, sintesi di progetti pluriennali, potrebbe diventare un utile manuale su come definire le politiche del Next Generation EU nel nostro paese.

Note

  1. www.climateactiontracker.org/countries/eu
  2. www.ilpost.it/2021/04/29/germania-legge-clima-corte-costituzionale/
  3. https://giudiziouniversale.eu/
  4. www.consilium.europa.eu/it/press/press- releases/2021/05/05/european-climate-law-council-and-parliament-reach-provisional-agreement
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4