sostegno alle imprese

Finanziare le startup, ecco le azioni di Invitalia

Sono 120 mila le nuove imprese giovanili, femminili ed innovative, di micro e piccola dimensione finanziate fino a oggi da Invitalia, l’Agenzia italiana per lo sviluppo. Una panoramica sulle azioni, non solo di natura finanziaria, messe in campo per sostenere le imprese e tutto l’ecosistema delle startup italiane

14 Gen 2019
Massimo Calzoni

Senior Business Analyst in Invitalia

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Sostenere lo sviluppo dell’imprenditorialità non solo con strumenti finanziaria, ma anche facendo da raccordo tra le esigenze di crescita delle imprese e l’offerta pubblica a sostegno dell’innovazione. E’ quello che fa Invitalia, l’Agenzia italiana per lo sviluppo, che opera su mandato del Governo per accrescere la competitività dell’Italia e in particolare del Mezzogiorno.

I suoi obiettivi sono: far nascere e crescere le imprese, sostenere i settori strategici, valorizzare le potenzialità dei territori e favorire i grandi investimenti.

Tra le molteplici attività in cui l’Agenzia è impegnata quotidianamente, spiccano quelle legate al sostegno del mondo imprenditoriale: le politiche di Invitalia mirano ad aiutare le imprese, ad anticipare gli orientamenti del mercato, a sostenere gli investimenti in innovazione e premiare il talento e la creatività dei giovani.

Invitalia gestisce tutti gli incentivi nazionali per le imprese, da quelli per i giovani imprenditori a quelli per i gruppi multinazionali.

Fino ad oggi Invitalia ha finanziato in tutta Italia più di 120.000 nuove imprese giovanili, femminili ed innovative, di micro e piccola dimensione ed ha contribuito alla creazione di quasi 251.000 nuovi posti di lavoro. Stando a questi numeri, appare evidente quanto la creazione e, ancora prima, la valutazione delle nuove iniziative imprenditoriali, per lo più startup, possano essere considerate il vero marchio di fabbrica dell’Agenzia.

Le azioni di Invitalia a sostegno delle imprese

Le azioni che Invitalia mette in campo per sostenere le imprese su tutto il territorio nazionale, sono sintetizzabili in due grandi aree.

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Startup
  • La prima, quella di natura finanziaria, si traduce nella concessione e nella successiva erogazione delle agevolazioni previste dai diversi incentivi in portafoglio. Tra questi si possono citare: Smart & Start Italia che sostiene la creazione e lo sviluppo di startup innovative, costituite o da costituire, con progetti compresi tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, e agevolazioni che possono garantire una copertura massima dell’80% del programma di spesa ammesso; Cultura Crea rivolto alle imprese (nuove, consolidate e del terzo settore), dell’industria culturale-turistica, nelle regioni Calabria, Puglia, Sicilia, Campania e Basilicata, con progetti fino a 500 mila euro e agevolazioni che possono garantire una copertura massima dell’90% del programma di spesa ammesso; Nuove Imprese a Tasso Zero, incentivo per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori, le cui agevolazioni sono valide in tutta Italia e prevedono un finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro che può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili; Resto al Sud è il nuovo incentivo con il quale Invitalia sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno, con agevolazioni che consentono di coprire il 100% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 200 mila euro. Si tratta di incentivi a “sportello”, ciò significa che le domande di ammissione possono essere presentate in qualsiasi momento e valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione.
  • La seconda azione di Invitalia a sostegno delle nuove imprese è diffondere e promuovere la cultura d’impresa. All’interno di questa seconda macro area, sono presenti un set di strumenti e servizi mirati a sostenere la nascita e la crescita delle startup italiane, innovative e non. La finalità di questi servizi è di aiutare concretamente i team imprenditoriali, in possesso di adeguate competenze e con idee di business realizzabili, durante la fase del “chilometro zero”, cioè nel momento che precede la presentazione della domanda di ammissione, ma anche nella fase successiva alla concessione delle agevolazioni, coincidente con il primo anno di attività operativa.

In particolare tra i servizi che l’Agenzia fornisce nella fase del pre-startup si possono citare i workshop di approfondimento anche in modalità webinar, nel corso dei quali vengono affrontate le tematiche connesse alle caratteristiche degli incentivi, ai requisiti e alle modalità per accedere alle agevolazioni, ma anche il recente servizio di accompagnamento alla presentazione della domanda di ammissione, un valido supporto di natura metodologica, funzionale a stimolare nei team che propongono un’idea di business, la consapevolezza sulle singole scelte progettuali, con riferimento alla sostenibilità economico-finanziaria della propria iniziativa e alle eventuali carenze o incoerenze del piano d’impresa in corso di elaborazione. Il servizio è rivolto ai team delle società già costituite o ancora da costituire ed è fornito direttamente dagli esperti di Invitalia in possesso di elevate competenze nella valutazione dei business plan con incontri one-to-one.

La valutazione di una startup

Senza dubbio la valutazione delle startup è un’attività molto complessa, una via di mezzo tra “arte e scienza”, soprattutto per quelle iniziative di recente costituzione per le quali non si dispone di dati di partenza, metriche, track record o di bilanci depositati. Per poter esprimere una valutazione compiuta sulle performance e sul potenziale di queste realtà imprenditoriali Invitalia, oltre che alla proposta di valore, focalizza l’attenzione sul team imprenditoriale e sulle competenze in esso presenti; competenze coerenti rispetto all’attività da realizzare e al ruolo che ciascuno dei soci ricoprirà nella conduzione dell’iniziativa. Volendo trovare una giusta conclusione, potremmo dire che il successo di una startup è direttamente proporzionale alla qualità delle prestazioni di coloro che ci lavorano.

Smart & Start Italia

Tra gli incentivi, Smart & Start Italia è sicuramente lo strumento più importante per sostenere la nascita e lo sviluppo delle startup innovative in Italia. Dalla partenza, nel settembre 2013, fino a dicembre 2018, Smart & Start Italia ha finanziato circa 900 startup innovative, con progetti concentrati prevalentemente nei settori dell’economia digitale, life science, ambiente ed energia a fronte di quasi 280 milioni di euro di agevolazioni concesse e 4.680 nuovi posti di lavoro creati. In un recente articolo pubblicato su Wired Italia, una delle riviste italiane più autorevoli in tema di innovazione, è stata stilata la classifica delle 50 startup italiane di successo da tenere d’occhio nei prossimi mesi: ben 14 di queste sono state sostenute da Invitalia con finanziamenti o riconoscimenti.

Smart & Start Italia finanzia le startup innovative che presentano progetti imprenditoriali con significativo contenuto tecnologico e/o orientati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale e/o finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata. Sono ammissibili programmi di spesa da realizzare in due anni, da un minimo di 100.000 euro fino a un massimo di 1.500.000 euro. Le agevolazioni consistono in un finanziamento a tasso zero, senza richiesta di alcuna garanzia reale e/o personale, a copertura del 70% del programma di spesa ammesso, riconoscendo una premialità di altri dieci punti percentuali, nel caso in cui la startup è costituita esclusivamente da donne e/o da giovani di età non superiore ai 35 anni, oppure se al suo interno è presente un dottore di ricerca italiano che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia; un ulteriore plus dello strumento è il periodo di grazia di 36 mesi che precede l’avvio della restituzione del finanziamento (8 anni con rate semestrali); inoltre, le startup localizzate nelle Regioni, Sicilia, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna, Basilicata, Abruzzo e Molise, restituiscono solo l’80% del finanziamento ottenuto.

Possono accedere alle agevolazioni le società già costituite da non più di 60 mesi e iscritte, al momento della presentazione della domanda, nella sezione speciale del registro imprese, e i team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa, a condizione che provvedano entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissione alle agevolazioni alla costituzione della società e alla presentazione della sola richiesta di iscrizione nella sezione speciale del registro imprese.  Possono presentare la domanda anche le imprese straniere, a condizione che provvedano ad aprire la sede operativa del progetto in Italia, e a costituire e iscrivere la startup nella sezione speciale del registro imprese, dopo la stipula del contratto di finanziamento.

Sistema Invitalia Startup

Per concludere, a conferma di quanto Invitalia ritenga fondamentale non limitare le azioni in favore dell’imprenditorialità ai soli strumenti di natura finanziaria, nel luglio scorso è stato avviato il “Sistema Invitalia Startup”, un network formato da incubatori, acceleratori e gruppi di Business Angel, il cui obiettivo è sostenere l’ecosistema delle startup italiane e aumentare le possibilità di incontro tra le esigenze di crescita delle nuove imprese e l’offerta pubblica a supporto della competitività e dell’innovazione. Dal lancio dell’iniziativa i contatti con le imprese innovative sono più che raddoppiati, a dimostrazione di quanto sia più efficace, quindi necessario, questo approccio proattivo dell’Agenzia.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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