Italia Login, la casa del cittadino: i dettagli

il documento

Pubblichiamo tutte le caratteristiche della vera grande novità presente nel piano Crescita Digitale, appena presentato a Bruxelles. Un luogo unico dove potremo gestire online la nostra identità e tutte le interazioni con l'amministrazione

Italia Login vuole essere la casa online del cittadino e dell’impresa italiana. Un’unica piattaforma che sostituisca l’eterogeneità dell’offerta attuale e sappia integrare i piani verticali avviati (sanità, scuola, giustizia, eccetera) in un’unica piattaforma di accesso, attraverso il Servizio Pubblico d’Identità Digitale e l’anagrafe nazionale della popolazione residente, che abiliterà la profilazione.

Ogni cittadino italiano avrà un profilo civico online dal quale potrà  accedere alle informazioni e ai servizi pubblici che lo riguardano, in  maniera profilata. Un luogo di interazione personalizzato con la  pubblica amministrazione e le sue ramificazioni, arricchito dalle  segnalazioni sulle opportunità e gli obblighi pubblici che il sistema  filtrerà in relazione al profilo anagrafico.

L’intervento vuole rappresentare la vera semplificazione della pubblica amministrazione, uno «Stato» facile da usare e accedere su  multipiattaforma, anche mobile:

• La pubblica amministrazione offre a cittadini ed alle imprese i  propri servizi online, comunica l’avvio di ogni procedimento  amministrativo che li riguardi, apre un canale aperto di  comunicazione

• Cittadini ed imprese devono trovare in un solo luogo i servizi  necessari, fare operazioni in pochi passaggi dovunque si trovino,  trovare nei propri mezzi di interazione la risposta agli atti necessari  nel suo ruolo di cittadino.

 

Un luogo unico dove il cittadino con il suo profilo unico: 

• riceve e invia tutte le comunicazioni con le  PA  e ne conserva lo

storico

• accede a tutti i servizi via via disponibili

• riceve avvisi di scadenze, effettua e riceve versamenti e ne

conserva lo storico

• archivia i propri documenti

• interagisce con l’anagrafe digitale

• esprime valutazioni su servizi e fornisce feedback e suggerimenti 

• partecipa alla vita democratica 

Ogni amministrazione pubblica dovrà portare i propri servizi all’interno di questa “casa” online del cittadino.  

 

La piattaforma avrà un set di API, documentate in un apposito sito, che garantiranno l’interoperabilità del servizio e il suo utilizzo attraverso l’interfaccia unica.  E naturalmente gli uffici, interoperabili, si occuperanno di scambiarsi le informazioni in relazione alle funzioni  che devono svolgere senza imporre al cittadino di trovarle per loro.

 

Ogni cittadino avrà una chiave d’accesso ai servizi digitali pubblici, ha un’identità digitale garantita da un sistema standard, ha un domicilio su Internet e un sistema facile e sicuro per i pagamenti e per ricevere scadenze ed avvisi. 

Si tratta di un cambiamento di paradigma che pone il cittadino al centro e l’amministrazione al suo servizio, avendo una focalizzazione particolare sulla semplicità e l’usabilità. Una nuova piattaforma relazionale che nel tempo integrerà flussi applicativi delle relazioni con i cittadini di tutta la PA.

 

Per la realizzazione a regime di ItaliaLogin dovranno essere in esercizio

sia il Sistema Pubblico di Identità Digitale, sia l’Anagrafe Nazionale

Unica e dovranno essere previsti i seguenti interventi :

Sistema di Gestione dei Procedimenti Amministrativi

Attualmente i sistemi di gestione documentali  in uso nella quasi

totalità delle amministrazioni sono obsoleti, incompleti, inadeguati,

caratterizzati da scarsa interoperabilità, senza visione unitaria e

sistemica.

Il Sistema di Gestione dei Procedimenti Amministrativi (SGPA)

realizzerà il modello organizzativo e strumentale di riferimento con

l’obiettivo di:

•  mappare i servizi a cittadini e imprese sui procedimenti

amministrativi di una stessa PA e tra PA diverse;

•  reingegnerizzare, standardizzare e digitalizzare i principali

procedimenti amministrativi interni e trasversali;

•  ricondurre ad unitarietà la gestione dei dati, degli eventi e dei

documenti informatici non strutturati;

•  favorire l’impiego – ed il riconoscimento in campo amministrativo

– di elementi documentali ampiamente usati nel settore privato, quali

le registrazioni degli eventi di sistema ed applicativi (log);

•  definire il modello funzionale di riferimento che garantisca

multicanalità di accesso;

•  creare un ambiente interoperabile, cooperante, scalabile e

realmente aperto in termini di dati e trasparenza dell’azione

amministrativa;

•  ridurre i tempi di adeguamento dei processi alle sollecitazioni

normative e regolamentari;

•  introdurre modalità di erogazione in modalità SaaS propria dei

servizi del Cloud Computing System;

Sistema di notification

Ogni servizio applicativo, sia che esso sia rivolto ai cittadini, sia che

esso sia rivolto ad altre pubbliche amministrazioni, genera degli eventi 

al variare dello stato dei processi.

A dette transizioni di stato è necessario associare una comunicazione

di  informazione che uno stato si è modificato e/o che sono richieste

azioni da intraprendere.

Il sistema di notification – anche integrato con il Sistema Pubblico di

Connettività - potrà prevedere forme multicanale di comunicazione,

anche con eventuale fallback a sistemi tradizionali già esistenti.

Sistema di identificazione documentale

Sempre più i documenti tendono a dematerializzarsi perdendo la loro

forma cartacea ed assumento una forma di struttura dati in un

sistema informativo.  Per ragioni di user experience, questi dati

vengono normalmente rappresentati agli utenti, non in forma di dati  o

di schemi XML ma in forma grafica con una rappresentazione

“tradizionale” analoga a quella dei documenti tradizionali, seppure il

dato con valore legale sia quello presente nei sistemi informativi.

E' quindi opportuno realizzare una infrastruttura che consenta di

collegare la rappresentazione ai dati per il tramite di un URI (Uniform

Resource Identifier) da includere nella rappresentazione, dotato di una

opportuna struttura di metadati che potrà includere informazioni da

altri sistemi quali SPID, il sistema di notification  ed il sistema dei

pagamenti.

Lo spazio dei nomi di detti URI dovrà essere oggetto i coordinamento

centrale ed il sistema  potrà disporre di un repository di supporto.

 

Chi fa cosa?

- AgID progetta la soluzione e detta gli standard

- tutte le amministrazioni partecipano e si integrano, anche attraverso

il supporto di AgID, attraverso l’esposizione del loro patrimonio

informativo e di servizio

 

Gli stakeholders pubblici coinvolti

▪ tutta la PA nazionale e locale

Ruolo degli stakeholders privati

▪ Le imprese che possono offrire servizi aggiuntivi 

Soluzione a sostegno dell’offerta o della domanda?

▪ Razionalizza e migliora l’offerta pubblica 

▪ Favorisce la domanda attraverso il progressivo switch off della

opzione analogica 

 

Tempistica

Prima fase: profilazione e login tramite SPID e anagrafe unica 2015- 2016 

Seconda fase: incremento servizi disponibili, progressiva da 2016 a 2020

 

Calcolo dei benefici /indicatori    

▪ punto unico di accesso per tutti i servizi della pubblica

amministrazione  

▪ maggiore usabilità e efficienza del rapporto amministrazione-

cittadino

▪ miglioramento della qualità dei servizi resi all’utenza;

▪ sviluppo di servizi innovativi per cittadini e imprese;

Tali benefici possono essere calcolati seguendo le seguenti metriche:

▪ numero di servizi sulla piattaforma

▪ % amministrazioni aderenti

▪ numero utenti registrati 

▪ numero utenti con transazioni  

18 Novembre 2014

TAG: pa digitale, documenti