Pubbliche Amministrazioni

OpenTusk: l’Open Data che trasforma la regione Puglia



Indirizzo copiato

Il Piano Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione di AGID è il documento di indirizzo strategico per la trasformazione digitale nella PA centrali e locali. Ecco OpenTusk, il percorso negli Open Data della regione Puglia che intende capovolgere la percezione che ognuno di noi ha della PA

Pubblicato il 16 ago 2023

Vincenzo Patruno

Data Manager e Open Data Expert – Istat



AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
OpenTusk: l'iniziativa Open Data che trasforma la regione Puglia




OpenTusk è il percorso di partecipazione e condivisione, dedicato agli Open Data, della regione Puglia. Un’iniziativa ambiziosa che vuole capovolgere la percezione che ognuno di noi ha della PA, oggi lenta e farraginosa, rendendola utile e digitale grazie all’innovazione.

Il Piano Triennale di Riorganizzazione Digitale 2022-2024

Con il rilascio del Piano Triennale di Riorganizzazione Digitale 2022-2024 (deliberazione n. 791/2022) la regione Puglia si è dotata di uno strumento per
consolidare quanto fatto negli anni precedenti in materia di trasformazione digitale.
Ma soprattutto va a definire quelli che sono i nuovi obiettivi da perseguire alla luce
dei bisogni che nel frattempo sono maturati, nonché sulla base di quanto si legge nella strategia nazionale sul digitale.

Il Piano triennale di Riorganizzazione Digitale è infatti conforme con quanto previsto dal Piano Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione rilasciato da AGID. E non poteva essere diversamente, in quanto quest’ultimo costituisce il documento di indirizzo strategico che ha l’obiettivo di guidare la trasformazione digitale nella Pubbliche Amministrazioni centrali e locali.

Ecco come le regioni, a partire dalla Puglia, guardano al territorio, indagando la domanda dati sul proprio territorio, coinvolgendo e interagendo con la società civile e le realtà produttive che lì vivono e operano.

Opentusk: la comunità per i dati aperti pugliesi

OpenTusk, Open Data nella regione Puglia

Gli obiettivi che Regione Puglia si pone sono legati alla razionalizzazione e alla omogeneizzazione dei sistemi informativi regionali. Come in tante amministrazioni del nostro Paese, si tratta di sistemi informativi nati che puntano ad informatizzare i processi interni delle varie aree e unità organizzative dell’amministrazione.

Sono generalmente sistemi verticali e indipendenti, non progettati quindi per poter interagire tra loro. Quello che si vuole fare ora è razionalizzare e mettere “a sistema” i vari sistemi informativi attualmente operativi “evitando il duplicarsi di infrastrutture tecnologiche che svolgono le medesime funzionalità”, in modo tale da “garantire l’interoperabilità dei sistemi informativi regionali”. E quando si arriva a parlare di Open Data, l’obiettivo diventa quello di “promuovere e completare il conferimento automatico di dati in formato aperto nella piattaforma Open Data regionale […]”.

In definitiva, quello che Regione Puglia sta facendo con l’ufficio RTD è una profonda
riorganizzazione dei propri sistemi informativi c
he prevede un importante lavoro sui
dati dei singoli sistemi, sulla loro armonizzazione e standardizzazione
nonché sui
processi che vanno a generarli
. Questo aspetto diventa fondamentale per poter creare servizi digitali a valore aggiunto, per consentire il monitoraggio continuo di processi complessi e per fornire così un efficace strumento per il supporto alle decisioni.

Per quanto riguarda i dati aperti, l’obiettivo diventa quello di industrializzare i processi necessari a generarli e a manutenerli, creando procedure automatiche che potranno così alimentare costantemente il portale regionale dati. Dati aperti che diventano così una scelta strategica della Regione, andando a rivestire un ruolo di primo piano nella Programmazione 2021-27.

Dati aperti: guardare al mercato e al mondo delle imprese

Oggigiorno i progetti relativi al rilascio di dati aperti debbano necessariamente guardare al mercato e al sistema delle imprese. Se in passato poteva essere sufficiente un approccio di tipo prevalentemente etico in cui gli Open Data guardavano essenzialmente alla trasparenza, alla partecipazione dei cittadini, al governo aperto, alla conoscenza aperta e all’impatto sociale dei dati, oggi tutto ciò non è più sufficiente.

Dunque, è necessario sfruttare appieno le potenzialità dei dati aperti in modo che le imprese possano migliorare i propri processi interni, creare con quei dati nuovi servizi o
migliorare i servizi già esistenti. Tutto ciò per migliorare la loro efficienza complessiva ed essere più competitive sul mercato attraverso nuovi approcci “data driven”. I dati aperti, per avere un senso oggi, ma soprattutto un futuro domani, devono andare oltre la loro innegabile e profonda dimensione etica per poter generare soprattutto nuove opportunità per il mercato, creare posti di lavoro, stimolare la nascita di nuovi servizi e nuove idee di business.

Per fare ciò, serve adottare un approccio strutturato che guardi alla domanda di dati aperti in modo tale da capire come costruire opportunamente l’offerta. Le regioni sono enti che guardano al territorio, motivo per cui un primo passo diventa quello di indagare la domanda dati sul proprio territorio coinvolgendo e interagendo con la società civile e le realtà produttive che lì vivono e operano.

Le fasi di OpenTusk: il percorso per gli Open Data in Puglia

OpenTusk è “il percorso istituzionale regionale, di partecipazione e condivisione, dedicato agli Open Data, per supportare gli Enti Locali, il mondo economico, della
ricerca, dell’innovazione e del terzo settore, nella produzione e nel riutilizzo dei dati
aperti” promosso dalla Regione Puglia. OpenTusk è stato concepito per essere un
progetto dove l’approccio agli Open Data è visto “a 360 gradi”.
In primo luogo, una fase di ascolto, finalizzata proprio a dialogare con i portatori di
interesse per cercare di far emergere la domanda di dati. Dati che possono provenire dall’attività amministrativa della Regione, ma possono anche essere dati che vengono prodotti dalla varie agenzie e aziende partecipate che fanno parte del complesso sistema regionale o ancora dai comuni della Regione. In questo modo si potranno avere le indicazioni necessarie per costruire opportunamente l’offerta di dati a livello territoriale. Un’offerta che dovrà essere di dati di qualità e che sarà resa stabile nel tempo in quanto gestita da processi che, come abbiamo visto, saranno processi industrializzati e automatizzati.

Ma è prevista anche una fase di divulgazione, con una serie di webinar pubblici (ho
avuto modo di parlare con piacere ad uno di questi, grazie mille dell’invito!) ma
anche una fase di accompagnamento specialistico attraverso webinar interni all’amministrazione. I prossimi passi saranno una consultazione pubblica nel mese
di agosto e un Hackathon finale nel mese di ottobre. OpenTusk vuole avviare un
percorso sui dati aperti, percorso questo che si sviluppa anche grazie al confronto
che nasce all’interno della community ReTeDigitale di AGID.

E non è un caso che, come simbolo, sia stato scelto un elefante. L’elefante infatti è un
animale che simboleggia un po’ tutta l’essenza del progetto OpenTusk. Nell’immaginario collettivo è un animale lento e pesante e per queste sue caratteristiche lo associamo generalmente proprio alla Pubblica Amministrazione.
Ma è un animale pesante che riesce anche a lasciare segni profondi. Ecco, quello che si vuole fare è capovolgere la percezione che ognuno di noi ha della PA. Non più un lento pachiderma, bensì una realtà che possa finalmente tracciare il solco e
lasciare il segno
.

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

People&Change

Tutti
Produttività e AI
AI IN AZIENDA
AI E LAVORO
SCENARI
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x